“Chiedo di essere fucilato, non voglio più morire tutti i giorni”: la lettera dell’ex boss al 41 bis a Mattarella

(Giulia Angeletti – tpi.it) – “Illustrissimo Presidente chiedo di essere fucilato nel cortile dell’istituto, così la facciamo finita perché, dopo 24 anni, non voglio più morire tutti i giorni, voglio morire una sola volta”. Questa la richiesta dell’ex boss catanese Salvatore Cappello, condannato all’ergastolo da 23 anni, a Sergio Mattarella. Cappello, che sta scontando il suo “fine pena mai” in regime di 41 bis, ha scritto una lunga missiva al Capo dello Stato divulgata dal suo avvocato Giampiera Nocera tramite l’associazione Yairaiha Onlus, che da anni si batte contro l’ergastolo ostativo.

L’ergastolano fa appello a Mattarella per essere, in sostanza, “graziato” attraverso la morte. “Quando guardo gli occhi dei miei figli, dei miei cari, di mia moglie penso che la condanna a morte è anche per loro”. “E non voglio – prosegue – che muoiano tutte le volte lo rinnovano (l’ergastolo, ndr) con scuse banali e senza fondamento, per questo chiedo di morire”. L’ex boss non intende ricorrere al suicidio, perché “l’ho visto fare tante di quelle volte che non voglio pensarci”. “Siete voi – sostiene Cappello – che dovete eseguire la sentenza perciò chiedo che venga eseguita tramite fucilazione nel cortile dell’istituto, così la facciamo finita, perché non basta che tu stia scontando l’ergastolo, non basta che lo sconti pure con la tortura del 41 bis, c’è anche la cattiveria”. “Che so… sei un 41 bis? – spiega il detenuto – Non puoi farti nemmeno un uovo fritto. È questa la lotta alla mafia? Tu hai preso 30 anni (senza uccidere nessuno) per estorsione ed associazione? Con l’art. 4 bis li sconti tutti senza benefici; ma se tu hai ucciso un bambino, lo hai violentato, sconti 20 anni e niente 41 bis, niente restrizioni. Questo è lo Stato italiano! Che so, rubi un tonno per fame? Sconti dai 3 ai 5 anni; poi c’è chi ruba milioni di euro, quelli vanno a Rebibbia in attesa dei domiciliari! E sono peggio dei mafiosi perché loro hanno giurato fedeltà allo Stato”.

Cappello sostiene di non essere un santo, ma che da dieci anni “ha dato un taglio a tutto” per amore della sua famiglia e dei suoi figli. “Ciò non è servito a niente perché le procure non vogliono che tu dia un taglio al passato, o ti penti o sei sempre un mafioso da sfruttare tutte le volte che fanno un blitz. Non vogliono nemmeno che i tuoi figli lavorano perché vogliono che seguono le ‘orme del padre’, se trovano lavoro vanno dal datore di lavoro e gli dicono che stanno facendo lavorare il figlio di un mafioso. Se non lavorano dicono che non lavorano”. “Se chiedo la fucilazione – spiega infine – lo faccio anche per loro, per non dargli più problemi. Sa cosa vuol dire ricevere un telex che dice che tua figlia è ricoverata in fin di vita, vedi se puoi telefonare? No al 41 bis non posso chiamare; ho un solo colloquio al mese o una telefonata. Signor Presidente, sono 23 anni che non ho una carezza dei miei genitori, che non abbraccio i miei figli, che non tocco la mano di mia moglie, perciò mi chiedo ‘è questa la vita che devo fare fino alla morte’? E allora facciamola finita subito, fucilatemi.”. Cappello in conclusione aggiunge anche un post scriptum: “P.S. Non restituite il corpo alla mia famiglia, sarebbero per loro altri problemi. Grazie”.

15 replies

    • Perché l’unica cosa che spaventa i mafiosi non è la morte che mettono nel conto delle possibilità della loro azione e vita criminali, bensì proprio l’ergastolo ostativo e il 41bis.

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  1. Una cosa giusta l’ha detta:in Italia la giustizia non funziona.Infatti stupratori di bambini ,assassini stradali ubriachi se la cavano in 2/3anni,ladri che fanno politica neanche vengono incarcerati poi un affamato che ruba una mela si fa tre mesi o un testa di minchia come Corona,che fa lo spaccone,si fa 6 anni.Poi arrivano le telefonate rubate e anche chi è stato giustamente condannato ma non ha fatto un giorno di carcere,non contenti,vuole che tutti gli Italiani sappiamo che lui non ha fatto nulla ma è stato incastrato. Cambiamo la giustizia e il CSM.

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  2. La sofferenza che prova è comprensibile, forse ora riesce anche a mettersi nei panni dei familiari di tante persone a cui se non direttamente, ha tolto la vita dannandoli alla sofferenza “eterna” (fine pena mai vale anche per loro mio caro, soprattutto per loro).
    Certo poi, lo sappiamo che il sistema non è perfetto, politici che rubano e la fanno franca, assassini che scontano pene lievi e via discorrendo, ma per questo individuo ha funzionato! quindi di che si lamenta?
    No possiamo fucilarlo, anche volendo, quindi si metta l’anima in pace. A me come italiano sta bene che la sua pena sia dura e infinita, l’unico mio cruccio è che i suoi amici stiano lì fuori a far danni, spero che arrivino a fargli compagnia il più presto possibile già cosciente che avranno le stesse rimostranze da avanzare. Noi teniamo duro, come dura dovrà essere la vostra vita dopo la vostra scelta. Tornare indietro si poteva, avete sempre avuto una chance, ve la siete giocata male, molto male.

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    • @superpela,
      non avrei saputo scrivere meglio…!!!
      quindi mi limito a condividere parola per parola ciò che hai scritto…!!!

      lui e gli altri suoi compari, tra cui molti assassini che, scientemente, hanno privato della vita molti, sapevano, erano consapevoli e coscienti che, se sarebbero stati presi, finivano in galera a vita…!
      di che si lagna ora…?
      che faccia l’uomo accettando la giusta pena per i crimini che ha commesso e (ora) non si comporti da pecora (quale evidentemente é) per impietosire…!!!

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  3. La vita è strana: in romagna arriva un tipo, paga 12 milioni di euro una villa. Chi si domanda dove arrivano quei soldi? Quanti morti hanno arrecato? Nessuno. L’imprenditore prende, compra terreno, edifica, da lavoro a muratori, carpentieri, acquista materiale edile, elettricisti, idraulici, falegnami, tutti contenti, la paga anche per quest’anno si porta a casa….. E facile fare la morale. Ho vissuto in puglia e mi è capitato di cenare con contrabbandieri, loro mi prendevano in giro, che vita è la tua!!! Studi, poi lavori, poi ti sposi, poi fai un mutuo che ti lega tutta la vita, tutto per 30 anni a 1500000 di lire al mese,… Io rischio la vita ogni volta che esco( infatti zoppicava, frutto dei proiettili arrivati all’anca dai finanzieri) però giro in ferrari e ho donne bellissime. Tu credi di vivere 2000 anni! Cosa è la vita? Come ognuno di noi vuole viverla? Il mercato illegale genera profitti immensi. E quindi spietatezza assoluta, o arrivi in cima o sei morto. Ma dall’altra parte ci sono uomini che consumano l’illegale…, se non ci fosse mercato, non ci sarebbe domanda e offerta e tutti vissero felici e contenti. Ma l’uomo non è nato per essere felice. L’avidità genera ricchezza, la ricchezza genera benessere per tutti, un prezzo da pagare c’è sempre, la vita non è gratis. Si muore anche sul lavoro. Ogni mercato ( e quello illegale lo è) ha le sue regole, li si risolve con il fucile. Può morire un magistrato è vero, ma da dove arriva il suo stipendio, leggo di bond dell’andrangheta soldi ripuliti a cui nessuno fa la morale. È vero da buon padre di famiglia, io non so tenere un coltello in mano, ma in guerra i miei nonni hanno sparato. Giusto che ognuno si scelga la propria strada, e a testa alta chieda di uscirne, un leone non può morire in gabbia ma nella savana e a ucciderlo deve essere il suo mondo. Poi entra la chiesa e ci insegna la morale e di porgere l’altra guancia. Che fare…. Forse è meglio tacere, tacere e tacere in ognuno di noi in un angolino remoto della nostra coscienza esiste un leone…

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  4. No, è evidente che non capisci o fai finta di.
    Non mescolare concetti che non c’entrano nulla l’uno con l’altro.
    Sei uguale a loro se scrivi che “Siccome il mondo non è perfetto, allora tutti noi siamo in ‘diritto’ di non seguire delle regole”.
    Pensaci bene, stai usando il loro modo di vedere il mondo. Per me allora, sei come “loro”, la tua “cultura” è corrotta. punto.
    Per quanto mi riguarda, o sei onesto o non lo sei, è così facile da capire.. che mi stupisco a dover sottolineare l’ovvio.

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  5. Superpela è molto facile per me dirti sono onesto. Bravo, bene bis, ma la vita non è gratis troppo comodo o è bianco o è nero, poi però se partecipi ad un party, con modelle, sniffi e………

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  6. Sono cresciuto in parrocchia, sono alla soglia dei 60 anni, beata ingenuità, sei mitico superpela, tu dividi il mondo in : o sei onesto o non lo sei. Scusa come mangi, da dove arriva il tuo stipendio, ci hai mai pensato? O : sono stato assunto, compio la mia mansione quotidiana ricevo onorario mensile e sono a posto con la coscienza. Ti sei mai ubriacato, hai mai fatto a pugni, hai mai avuto paura? Hai mai cercato di realizzare un sogno o ti sei arreso al primo no? Io sposo in pieno adriano 58, hai vissuto la vita con il fucile, bene, massimo silenzio scavi una buca e ti fai fucilare, amen. chi sono io per giudicare lui. Chi di spada ferisce, di spada deve perire. Ha fatto del male a qualcuno, credimi qualcun’altro è felice. La vita è una rosa: un fiore e moltissime spine. Saluti

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    • Egregio Fabio, il delinquente – per mille motivi – infrange le regole ( giuste/sbagliate) che la società si è date. Il delinquente le conosce e se ne frega. Finisce in prigione, una prigionia durissima. A un certo punto dice: ” basta, ammazzatemi”. Le regole, quelle che egli ha infranto, non lo permettono. Troppo comodo ” chi di spada ferisce etc” la società si difende come lei ritiene corretto non come vuole chi la sfida. Giustamente si fanno paragoni con la savana, lì non c’è la società. Il “leone” si tolga dalle scatole della società – dove disturba coi suoi crimini – e vada, da solo, nella jungla. Inoltre, si DEVE per forza andare ai party per conoscere modelle e sniffare? Esiste solo quel mondo? Un po’ di cultura, buone amicizie, una famiglia? NO.
      Saluti

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      • Paolo diamante, anche te!!!! Party modelle è un esempio, vuoi fare la morale? Se ti dico magistrati che sniffano, cosa mi rispondi? Buoni libri, cultura, famiglia!!! La società si da le regole che vuole, ognuno di noi è liberissimo di scegliersi la propria vita. È giusto che io debba pagare le tasse per mantenere uno di questa pasta in carcere? Bene, costui per arrivare ad essere un boss, le stimmate da chi le ha prese? dalla strada, dalla violenza, dal fucile, bene ha avuto il suo giorno da leone, adesso, in silenzio paghi con la stessa moneta, una fossa silenzio e uno che spara, si ricopre la buca e nessuno ne parla, odio chi nella vita vuole fare il furbo e quando arriva il conto lo spediscono a casa mia., ma a casa vostra è tutto casa, lavoro e famiglia!!! Poi non sarete i fessi che si alzano alle 5 del mattino, perché il cagnolino deve fare i bisogni, e la moglie ordina!!!

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  7. Vedi che avevo ragione? mi dispiace per i tuoi quasi 60 anni, evidentemente non ti sono bastati per capire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
    Non sarò io a doverti dare spiegazioni, al punto in cui sei arrivato non sarebbero sufficienti mille post su questo blog.
    Sappi solo che chi come te giustifica chi si macchia di delitti contro il prossimo, qualsiasi essi siano, merita solo di essere spedito in un isola senza collegamenti con il mondo e in compagnia di suoi simili.
    Senza persone oneste nemmeno i parassiti come il “pentito di essere in galera” avrebbe senso di esistere.
    Riflettici se ne sei capace.
    Io no, purtroppo sono ateo, ma non faccio male ad alcuno. io.

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    • No io non giustifico proprio nessuno, anzi lo fucilerei subito senza tante chiacchiere. Dico solo che la parola onestà è bellissima, ma all’atto pratico cosa vuol dire? Chi ti da da mangiare? Quale vita scegli? Chi ha più diritti: il bianco, il nero, l’europeo, l’americano, l’indiano o il cinese? O vuoi fare il fenomeno: no io sono onesto, e intanto nel pacifico galleggia un’isola di plastica grande come la francia? E la colpa è la mia!!!!!!! La società si da le regole che il più forte detta. Pensi di vivere in un paradiso? Perché la guerra dei dazi cina america? Tutti cattivi nessun onesto? O l’onesto è colui che come te e paolo diamante legge libri, tiene cultura e famiglia? Che fenomeni siete… Io superpela andrei volentieri in un isola, il problema è che l’eco dell’ipocrisia dei ruffiani arriva come uno tsunami anche li. Tu fai quello che vuoi della tua vita. Ma devi sapere che nel vivere comune, il prezzo del tuo vivere lo devi pagare te!!!!!! Non io.

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