(Tommaso Merlo) – Fino a ieri eri il fratello sfigato di Lapo, adesso sei padrone di mezza stampa italiana. Difficile credere ti sei fatto sta scorpacciata di giornali per amore dell’informazione. Ancora più difficile credere che l’hai fatta per soldi. I giornali galleggiano in perdita e poi il problema di quelli come te non è certo guadagnar soldi, al massimo è spenderli e magari strada facendo trovare pure un senso in tutta quella ricchezza. Se ti sei pappato tutti sti giornali è perché garantiscono prestigio e soprattutto potere. Personale e alla tua lobby. Garantiscono un occhio di riguardo ai tuoi interessi e la possibilità d’influenzare il dibattito politico all’occorrenza. Già, paghi lo stipendio a migliaia di giornalisti. Potrai premiare quelli che ti lisciano meglio il pelo ed emarginare quelli che te lo fanno rizzare. Alle prossime elezioni avrai intere testate a tua disposizione. Potrai puntare su qualche politicante, ungerlo a dovere e nel caso riuscisse ad entrare nel palazzo avresti anche lui a tua disposizione.

Perché funziona così oggi il potere. Da economico si fa mediatico e poi politico. Concorderai con me, John, che tutto questo è indegno di un paese civile. È vergognoso che una lobby abbia corsie politiche preferenziali che possono addirittura interferire sulla volontà popolare. È vergognoso che i giornali servino una lobby a scapito della verità dei fatti. Mi dirai che alla fine tu ti sei solo adeguato al sistema vigente. Vero. Tu sei nato con la camicia di seta e se ti hanno messo lì evidentemente hai appreso bene l’andazzo e offri sufficienti garanzie. Ma sei ancora giovane e relativamente estraneo al marciume degli ultimi decenni. Vedi, John, se i giornali in Italia non li legge più nessuno non è colpa dei cittadini, è colpa dei giornali. Servendo gli interessi delle lobby, i giornali hanno finito per tradire i loro elettori, per tradire la loro funzione democratica. Da cani da guarda del popolo, a cani da guardia dei loro padroni. Gran parte del paese oggi è ignorata e maltrattata da una stampa italiana che rispecchia il peggio del sistema. Vecchia, elitaria, conformista, faziosa, stantia e spargitrice di fake news ad orologeria che svende come succulenti retroscena. Il risultato lo sai anche te, John. La carta igienica ha una reputazione e una funzione sociale più rispettabile dei giornali oggi in Italia. I cittadini s’informano in proprio in rete e il settore è alla canna del gas. Ma se ti sei fatto sta scorpacciata di giornali, evidentemente avrai fatto i tuoi conti e a livello di prestigio e potere ne vale ancora la pena. Non dimenticare però una cosa, John. La storia non la fanno le lobby e nemmeno le loro ossequiose servitù. La storia la fanno i cittadini. Che possono essere distratti e ingannati e perfino frenati, ma non per sempre. Prima o poi una strada la trovano e la storia fa il suo corso. John, sei ancora giovane e relativamente estraneo al marciume degli ultimi decenni e lo potresti capire. La situazione in Italia non è più sostenibile. Un grande paese occidentale come il nostro non può andare avanti con un’informazione serva delle lobby e priva di ogni credibilità. John, fino a ieri eri il fratello sfigato di Lapo ma adesso sei padrone di mezza stampa italiana e lo devi capire. Una vera libertà di stampa non è un capriccio in democrazia, è un diritto sacrosanto.