(Tommaso Merlo) – Le destre hanno sciacallato invano sull’emergenza sanitaria. Adesso ci provano con quella economica. Uno sciacallaggio che ha più probabilità di successo e che rischia di aprire le porte del potere alla peggiore destra che sia mai apparsa in Italia. La sanità è responsabilità regionale del resto e lo sciacallaggio sanitario delle destre si è ritrovato in una posizione scomoda. Da una parte difendere i disastri dei propri governatori lombardi e piemontesi e dall’altra gettare melma sull’odiato governo. Se la pandemia avesse sfondato al sud, le destre avrebbero fatto festa. Si sarebbero scatenate contro quei governatori meridionali incapaci e avrebbero colto l’occasione per alimentare per l’ennesima volta la leggenda del loro sistema sanitario modello e del loro buon governo e della loro ottima classe dirigente. Ed invece nella melma ci son finiti loro e pure fino al collo e gli sciacalli han dovuto stare buoni. Con migliaia di morti e un paese traumatizzato, poi, lo sciacallaggio sanitario delle destre si è rivelato politicamente un boomerang.

Salvini ha perso consensi mentre le forze di governo ne hanno recuperato. I cittadini han capito la gravità della situazione ed essendoci a rischio la loro vita, han digerito malissimo certa ipocrita propaganda. Ma con l’emergenza economica, gli sciacalli delle destre troverebbero nuovo terreno fertile e potrebbero riuscire a far saltare il governo. Le leve economiche sono del resto a Roma e le previsioni sono da incubo. La pandemia sta colpendo un’economia italiana già malconcia e che cercava a fatica di rilanciarsi prima dell’emergenza. Il governo sta reagendo, l’ultimo provvedimento è sostanzioso, ma la crisi potrebbe essere di tale gravità da creare comunque malcontento sociale. Proprio quello che attendono con impazienza gli sciacalli. Accanirsi su ogni problema per trasformare le frustrazioni in consenso. Gli sciacalli si faranno più aggressivi man mano che la crisi morderà e man mano che il trauma della pandemia si attenuerà sgretolando il senso di unità nazionale che ha retto in questi mesi travagliati. Presto si tornerà ad azzuffarsi, tutti con la ragione in tasca. A far saltare i piani degli sciacalli sovranisti potrebbe riuscirci la vituperata Europa. Uno dei loro storici nemici. Se si arrivasse ai Recovery Fund o a qualunque soluzione che permetta all’Italia di salvarsi dal baratro economico, sarebbe una svolta tale che la propaganda sovranista ne uscirebbe con le ossa rotte. In attesa del parto continentale, lo sciacallaggio economico già impazza. La sua probabilità di successo è maggiore rispetto allo sciacallaggio sanitario anche se l’ultima parola spetta ai cittadini. La speranza è che si rivelino più seri e responsabili di certi politicanti fino alla vittoria sulla pandemia.
Più che sciacalli direi scarafaggi, che poi in tv vengano ingranditi e truccati fino a risultare meno peggio, cioè sciacalli, è un altro discorso.
Basterebbe un’informazione che accendesse la luce e questi scarafaggi scapperebbero nei loro buchetti sparendo per sempre, ma questa luce attualmente gli organi di disinformazione di massa non la vogliono proprio accendere, e per questo la nostra democrazia è sospesa.
Resta il fatto che i pochi (sempre di più è la mia impressione) che si informano, li vedono per quello che realmente sono e li schifano.
Il vero articolo uno:
L’italia è un’oligarchia fondata sulla disinformazione.
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Ma la notizia del giorno è un’altra. Ed il Merlo ovviamente la buca!
Palamara, l’intrallazzatore per eccellenza implicato in una serie di scandali corruttivi e clientelari, chiamava confidenzialmente Fulvio Baldi, il capo di gabinetto del ministro Bonafede, “FULVIETTO” (tanto erano amici).
Fulvietto, intrallazzando amorevolmente col Palamara, discuteva su chi – della corrente Unicost – dovesse ricoprire l’incarico del DAP.
E guarda caso – ma è solo un caso, per carità – a ricoprire quell’incarico arriva proprio Basentini che fa parte della stessa corrente di cui fanno parte Palamara, Fulvietto ed altri magistrati intrallazzatori all’ennesima potenza.
Ecco da dove nasce il DIETROFRONT di Bonafede.
Ci sono le intercettazioni di Fulvietto e Palamara, oppure ora – sulla spinta del BIPENSIERO – vi fanno schifo anche le intercettazioni?!
Avete sacrificato DI MATTEO per dar posto all’uomo di Fulvietto e Palamara.
Dovreste solo vergognarvi per la merda che avete tirato contro Di Matteo.
Non avete neanche quel minimo di onestà intellettuale per riconoscere che la nomina di Basentini è stato un errore non solo per la mancata nomina di Di Matteo ma perché Basentini si è dimostrato un incapace (sempre che di incapacità si tratti).
Sputatevi in aria e centratevi un occhio!
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@Exandrea
Bravo . Gliele hai dette quattro al merlo Maschio (remember Lando Buzzanca? ) Chi di trojan ferisce di trojan perisce! Che fara’ il nostro Marcolino? Minimizzera’ anche sta volta ?
roini
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Per non parlare della nomina di Fulvietto, anche quella fu fatta fa Bonafede.
Quindi ricapitolando:
– Come capo di gabinetto poteva scegliere Davigo (si faceva il suo nome negli ambienti pentastellati) e a scelto l’amico di Palamara.
– Come capo del Dap poteva scegliere Di Matteo ma poi ha preferito scegliere l’amico di Fulvietto.
So’ soddisfazioni!
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