(Tommaso Merlo) – Se Conte riaprisse tutto e subito e riesplodesse la pandemia, lo metterebbero in croce come irresponsabile assassino. I primi a farlo sarebbero proprio gli ipocriti che oggi si lamentano contro la riapertura graduale adottata dal governo e minacciano addirittura rivolte. Ipocriti e irresponsabili. A partire dal duo sovranista e dalle lobby con giornalai al seguito che speculano pericolosamente sul malcontento. Una cosa è governare avendo la responsabilità della vita di milioni di persone, un’altra è aprire bocca dargli fiato. Una cosa è agire per il bene comune, un’altra pensare solo ai fatti propri. Salvini e la Meloni stanno dando uno spettacolo patetico. Non son riusciti a mettere prima l’interesse nazionale nemmeno difronte alla crisi del secolo. Alla faccia del patriottismo da comizio. Alla faccia del populismo da talk-show. A Salvini e alla Meloni interessa solo far saltare il governo e prendergli il posto. Punto e basta. Non hanno altro in testa. È l’unico modo che conoscono di fare politica. Lo hanno imparato in decenni di carriera. Una triste normalità italiana in tempi di pace, ma che in tempi di guerra rischia di rivelarsi un clamoroso boomerang per loro. Molti cittadini che li votano sono molto più seri e responsabili di loro e alla lunga potrebbero mandarli a quel paese. Del resto c’è in gioco la loro vita e quella delle loro famiglie, non qualche stramaledetta poltrona. Chissà quanti elettori di Salvini e della Meloni stanno rispettando diligentemente le regole facendo sacrifici per il proprio bene e per quello degli altri, chissà quanti di loro applaudono alla prudenza di Conte e di un governo che dà retta alla scienza e agli esperti fregandosene dei facili consensi. Perché una cosa è governare, un’altra è aprire bocca e dargli fiato. Una cosa è la buona politica, un’altra la becera propaganda permanente. Tra gli ipocriti che stanno facendo baccano sulla riapertura graduale si registrano anche lobby con giornalai al seguito. Gente che fino a ieri blaterava contro i cavernicoli che negano la scienza ed oggi vorrebbero decidere loro come e quando riaprire fregandosene degli scienziati. Gente che fino a ieri blaterava di ritorno dei competenti e oggi vorrebbero decidere loro come e quando riaprire fregandosene degli esperti. Anche loro hanno in testa solo i loro interessi. Vogliono tornare a produrre e vendere i loro beni inutili il prima possibile e a qualunque rischio. Egoismo, miopia, avidità. Se poi riesplodesse la pandemia, lobby e giornalai al seguito sarebbero i primi a scaricare tutte le responsabilità su Conte e sul governo mettendosi le mani nei capelli. Ipocriti. Questa pandemia è un terreno inedito e pieno d’incognite. Chiunque abbia la responsabilità della vita dei suoi concittadini, ha il dovere di procedere con la massima prudenza.
Cronaca, Editoriali, Interno, Politica, Tommaso Merlo
Standing ovation Tommaso!!
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Analisi perfetta.
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Lasciamo perdere per un attimo la vita dei cittadini, che Conte, non dovendo ringraziare altri che sè stesso per la poltrona che occupa, e dunque non servendo altri interessi, ha messo giustamente al primo posto, e facciamo finta che la questione sia unicamente economica.
Intanto, non è che Conte non intenda riaprire mai, ritiene che ancora non ci siano le condizioni e ha solo rimandato tutto di due settimane, al massimo di un mese per determinate categorie. Chi si straccia le vesti per una riapertura immediata, davvero ritiene queste due settimane così irrinunciabili per la ripresa, dopo due mesi di lockdown?
Capisco che ci siano dei settori, il turismo su tutti, che soffrono più di altri, ma ci sono un paio di cosette che non si può fare a meno di notare.
Primo, anche se riaprisse tutto domani mattina, questo non basterebbe a far riapparire magicamente il turismo, dato che c’è, letteralmente, mezzo mondo ancora in lockdown, e quello nazionale, per questa stagione, è già compromesso dal fatto che le masse si ritoveranno con ben pochi soldi per le vacanze, dovendo pensare alla sopravvivenza. Quest’anno ormai è saltato, bisogna attrezzarsi per ripartire nei prossimi, sarà un processo lungo e richiederà lunghi mesi se non addirittura più anni, per cui appare ancora più ridicolo l’impuntarsi per anticipare il tutto di queste due-quattro settimane come se la cosa potesse essere in qualche modo determinante.
Secondo, riaprire tutto subito avrebbe come probabilissimo effetto l’immediato rialzo della curva epidemica: questo, in assenza di cure certe o vaccini, vuol dire una cosa soltanto: dover richiudere di nuovo tutto, presumibilmente per altri due-tre mesi. E’ evidente la miopia di chi spinge in questa direzione, dato che, per guadagnare due settimane in maggio, il rischio è quello di essere costretti a bloccare nuovamente il Paese fino a settembre, e non sarebbe nemmeno il risvolto peggiore. Infatti, l’enorme danno all’economia nazionale, da tutti paragonato alle peggiori crisi mai conosciute, per ora verrà coperto dalla tanto vituperata Europa (e ancora non si conoscono temini e condizioni), ma l’Europa i soldi te li da’ una volta sola; se, per un misto di miopia e avidità, ti ritrovi in braghe di tela una seconda volta, fnisce che ti devi arrangiare con mezzi propri, e (non) voglio proprio vedere quali.
Il rischio concreto è quello di causare danni irreparabili, come si fa a pensare che ne valga la pena, solo per poter riaprire con un leggero anticipo?
Questo solo per la parte economica, ora torniamo a far finta che i morti esistano. Lasciando perdere il dolore inflitto a quelle stesse famiglie di cui si riempiono sempre tutti la bocca ma che, in concreto, se ne fregano di tutelare dal rischio peggiore, e parlando in soldoni: chi si dice tanto certo che la soluzione è riaprire tutto subito, è disposto ad assumersi il rischio anche solo di risarcire le potenziali nuove vittime? Dato che il loro rapresentante principale è famoso per non risarcire nemmeno i danni passati in giudicato (49 milioni), è un po’ difficile credere che si prenderebbero la responsabilità di altre decine di migliaia di morti, non lo crederei nemmeno se si impegnassero pubblicamente a pagare un’eventuale scelta sbagliata con la confisca di ogni bene presente, passato e futuro, oltre che con la perdita della libertà a vita.
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Una risposta da incorniciare!! Bravissimo!!
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In aggiunta per i pochi(spero), che ancora non l’avessero capita. Manteniamola viva questa tenue fiammella della ragione.Solo la consapevolezza di essere Tutti sulla medesima barca ci puo’ Salvare. Grazie.
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Merlo, tutto giusto, ma parlando dei “cialtroni allo sbaraglio”, hai misteriosamente dimenticato il ducetto statista di Rignano…
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