Il Comitato Valori collinari chiede la riapertura del teatro Immacolata

Capodanno: “Non si possono lasciare chiuse le porte di uno dei pochi spazi teatrali accessibili alle compagnie del territorio. La cultura non è un lusso, è un servizio essenziale per la comunità ”.
Il Comitato Valori collinari esprime profonda preoccupazione per l’interruzione delle attività del teatro Immacolata di via Nuvolo, all’Arenella, una delle poche strutture culturali e teatrali ancora disponibili per compagnie filodrammatiche, gruppi amatoriali, associazioni e realtà del territorio che difficilmente trovano spazio nei grandi teatri cittadini.
La chiusura del teatro Immacolata non rappresenta soltanto la perdita di un palcoscenico. Significa privare il quartiere di un luogo di incontro, formazione, partecipazione e socialità, che per quasi vent’anni ha accolto spettacoli, saggi, attività benefiche, iniziative parrocchiali e progetti rivolti a bambini, ragazzi, famiglie e anziani.
“ Non possiamo permettere che si spenga una delle poche luci culturali della collina – dichiara Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Il teatro Immacolata non è soltanto un edificio: è una casa per compagnie teatrali, un luogo di crescita per i giovani e un punto di riferimento per l’intera comunità. La sua chiusura è un danno culturale e sociale che riguarda tutti ”.
Il teatro Immacolata ha svolto per anni una funzione che i grandi teatri, per dimensioni, costi e programmazione, non riescono a garantire alle realtà amatoriali e alle compagnie filodrammatiche, composte da attori non professionisti, giovani in formazione e cittadini appassionati, che necessitano di spazi accessibili, funzionali e radicati nel territorio.
“Le compagnie filodrammatiche non chiedono palazzi dorati o palcoscenici monumentali – puntualizza Capodanno. “Chiedono un luogo dove poter provare, crescere, incontrare il pubblico e portare in scena il proprio lavoro. Il teatro Immacolata è stato per quasi vent’anni proprio questo: una casa aperta alla cultura e alla partecipazione “.
La struttura ha rappresentato un importante presidio anche per le scuole di danza, le palestre, gli istituti scolastici e le associazioni del territorio, ospitando saggi di fine anno, iniziative solidali e momenti di aggregazione intergenerazionale. La sua chiusura lascia un vuoto che non può essere colmato semplicemente con dichiarazioni o promesse.
Il Comitato Valori collinari richiama l’attenzione sul ruolo essenziale dei piccoli teatri nella vita culturale delle città. Sono spesso i luoghi in cui nascono le prime esperienze sceniche, in cui artisti emergenti trovano spazio e in cui il pubblico può vivere un rapporto diretto e autentico con chi sale sul palcoscenico.
“ Ogni piccolo teatro che chiude lascia un vuoto difficilmente colmabile – sottolinea Capodanno -. Si perdono opportunità per i giovani, occasioni di incontro per le famiglie, spazi di espressione per gli artisti e momenti di socialità per gli anziani. Quando si chiude un teatro, non si chiude soltanto una sala: si impoverisce l’intera comunità “.
Il Comitato ricorda che la carenza di presidi culturali e di spazi di aggregazione è uno dei fattori che contribuiscono all’indebolimento del tessuto sociale dei quartieri. La cultura, il teatro e la partecipazione non sono accessori: sono strumenti di crescita, inclusione e coesione.
Il Comitato Valori collinari lancia un appello alla Curia di Napoli, alle istituzioni competenti, alle associazioni culturali e a tutti i cittadini che hanno a cuore il patrimonio culturale della città, affinché si apra un confronto costruttivo per individuare una soluzione concreta e rapida.
“ Chiediamo che si apra un tavolo serio e trasparente – conclude Capodanno – Non basta constatarne la chiusura: occorre capire le ragioni, valutare le condizioni della struttura e individuare una strada per restituirla alla sua funzione originaria. Il teatro Immacolata deve tornare a essere un luogo aperto, vivo e accessibile. La cultura non è un lusso riservato a pochi. È un bene comune, un diritto e una necessità. Restituire il teatro Immacolata alla comunità significa restituire al quartiere uno spazio di identità, memoria e futuro “.