(Tommaso Merlo) – Di questo passo il mega riamo servirà ai governi europei per reprimere le sommosse popolari contro le classi dirigenti più inette e disprezzate della storia. Popoli da una parte, politicanti dall’altra con un fossato che si allarga di giorno in giorno e masse che invece di andare a votare o bersi la propaganda mainstream, scendono in strada arrabbiate. E come dargli torto. Siamo in crisi da decenni e le classi deficienti che ci ritroviamo non sono mai riuscite e porvi rimedio. Roboanti campagne elettorali e poi il nulla. Oramai non ci provano nemmeno più a mettere in discussione un sistema che invece di sviluppo produce povertà ed ingiustizia. E nel bel mezzo di un tale spaventoso declino, gli onorevoli deficienti hanno pensato bene di ingaggiare una guerra con la nostra vicina di casa russa nonché fonte energetica di qualità e a buon mercato. Ed hanno pensato bene di buttare le risorse pubbliche che ci rimanevano per finanziare la corrotta banda Zelensky invece che investire in sviluppo e sostenere cittadini sempre più in difficoltà. Decisioni politiche moralmente ripugnanti e strategicamente suicide. Decisioni idiote che hanno cocciutamente continuato a ripetere per anni fottendosene perfino dei drammatici bollettini dal fronte oltre che da quelli provenienti dalle periferie delle loro città. Per anni hanno ripetuto panzane propagandistiche a mitraglia rifiutando ogni analisi e ragionamento, e per anni hanno rifiutato di fare il lavoro per cui sono profumatamente pagati e cioè dialogare per trovare soluzioni. E non serviva nessun genio, bastava concordare che l’Ucraina restasse fuori dalla Nato e membro neutrale dell’Unione Europea. Come è giusto che sia e quello che alla fine si farà coi brandelli che ne resteranno. Un accordo ragionevole e possibile che l’Occidente – e non Putin – non ha voluto perché a Washington e a Londra la guerra fredda non è mai finita e perché le colonie europee hanno perso ogni dignità mentre le palle non le hanno mai avute. E dopo anni di becera propaganda, di miliardi in fumo, sanzioni boomerang e milioni di morti, siamo ad una storica sconfitta militare e strategica. Occidente diviso, Ucraina rasa al suolo, economica ingrippata, bilanci pubblici a secco e sommosse popolari. Un vero e proprio suicidio che insieme all’aggressione illegale all’Iran, ha trascinato l’intero Occidente in una crisi gravissima. Gia’, ma

le classi deficienti occidentali stanno cercando di spacciare le sommesse come un problema di ordine pubblico e blaterano dando come al solito la colpa a Putin o agli immigrati. Hanno superato anche i limiti del ridicolo oltre che quelli della decenza. Se la democrazia fosse sana e la politica seria, i politicanti responsabili del disastro ucraino e di quello nel Golfo avrebbero avuto la decenza di levarsi dai piedi da mo’, senza che vi fosse bisogno di chiederglielo e avrebbero chiesto pure pubblicamente scusa. Ed invece fanno come se nulla fosse e stanno pure provando a riciclarsi, candidandosi alle elezioni e reprimendo il dissenso come se le sommosse fossero un problema di ordine pubblico e non dannatamente politico. E qui viene il bello, perché non avendo più soldi, non avendo idee, non avendo capacità e non avendo credibilità, non si capisce come queste classi deficienti possano far fronte ad una profonda crisi di sistema che va ben oltre i nostri confini. La repressione è segno di debolezza, hanno paura che la tempesta duri e che non gli rimangano abbastanza tifosi per tenersi la poltrona. Maniere forti, nessuna analisi, nessun passo indietro e nessuna empatia come se per fare carriera in certi ambientini partitocratici l’empatia fosse un difetto invece che una qualità essenziale per ricoprire cariche pubbliche. Se la democrazia fosse sana e la politica seria, le classi deficienti responsabili del disastro ucraino e di quello nel Golfo verrebbero cacciate dai loro cittadini alla prima tornata elettorale visto che da soli non lo faranno mai. Serve del resto un drastico cambio di rotta. Va fermato immediatamente il riarmo ed investito ogni centesimo per alleviare le sofferenze popolari e serve un nuovo patto sociale e un piano d’emergenza per trasformare il declino in sviluppo. A livello internazionale serve invece una pace immediata con la Russia firmando trattati che permettano la ripresa immediata di rapporti diplomatici, energetici e commerciali con Mosca. Altro che acerrimo nemico, la Russia è la nostra salvezza e l’unico modo per essere sicuri è stringere legami sempre più profondi. Quell’associazione a delinquere di stampo bellico che è la Nato va smantellata per sempre, va archiviato il vassallaggio americano e l’Europa va rivista dalle fondamenta perché l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di un costosissimo baraccone tecnocratico e pure guerrafondaio. Un drastico cambio di rotta che si spera avvenga in maniera democratica e pacifica e che il mega riamo non servirà invece a reprimere le sommosse dei popoli europei esasperati dalle classi dirigenti più inette e disprezzate della storia.