(Dott. Paolo Caruso) – Mentre la protesta degli autotrasportatori pare sia rientrata rimane attiva quella degli agricoltori e in parte dei pescatori. Il problema è sempre quello del caro carburanti e della speculazione con aumenti eccessivi nella filiera dei prodotti agricoli. Le manifestazioni degli agricoltori vanno avanti appoggiate da larghe frange di cittadini, mentre la Meloni e il Ministro dell’ agricoltura Lollobrigida, cognato della Premier, sottovalutano la gravità del problema, cercando anzi di adombrare lo sciopero che attanaglia vasti territori del mezzogiorno d’Italia. Per la Premier e il suo governo attualmente il problema non sono gli agricoltori ma le manifestazioni studentesche e gli atti di vandalismo che hanno sconvolto città sedi universitarie e in particolare Milano. Importante per la Meloni è associare, creando cortocircuiti, la manifestazione pacifica degli studenti con gli atti vandalici e delinquenziali avvenuti a Milano domenica scorsa. Colpevolizzare includendo studenti, maranza, e giovani immigrati anche se italiani di seconda generazione è il modo di queste destre di fare percepire non il disagio sociale ma il pericolo delle periferie, accentuando la paura e fomentando odio. Non si vuole affatto andare a fondo della problematica di questi giovani con azioni inclusive riportando la scuola a vero ascensore sociale. È chiaro che la prevenzione e il buon senso hanno una importanza vitale e che qualsiasi atto vandalico, qualsiasi azione delinquenziale deve essere punita con rigore secondo le normative di legge. Non c’è bisogno come vorrebbe il governo Meloni di un regime poliziesco. Infatti la maggioranza e le opposizioni si scontrano duramente in Parlamento dopo il via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge sulla sicurezza. Il provvedimento è stato varato come risposta immediata ai violenti scontri, disordini e saccheggi avvenuti a Milano (e in altre città italiane) a margine delle proteste contro il carovita. Le opposizioni contestano aspramente il provvedimento, definendolo l’ennesimo testo ripetitivo (l’ottavo decreto sicurezza della legislatura) basato solo sulla repressione penale e incapace di affrontare le radici del disagio sociale. Anche il Quirinale ha sollevato riserve, portando a modifiche dell’ultimo minuto. Posizione del Governo e Critiche delle Opposizioni e rilievi del Quirinale portano con vari distinguo alla Necessità di fermare le violenze. Bisogna però tutelare la Difesa del diritto di manifestare, col fermo contrasto a chi “mette a ferro e fuoco” le città. Critiche delle Opposizioni verso la Caciottara della Garbatella per la continua reiterazione di decreti fotocopia per scopi puramente propagandistici. L’ istituzione del reato di “Violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche”, Fermo preventivo, Imputabilità dei minori e sanzioni pecuniarie ai genitori per danni e saccheggi dei figli, fanno si che la Meloni parli con la sua nota ipocrisia alla pancia degli italiani. La mancanza di visione sociale da parte del governo, il continuo ignorare le richieste dei giovani e il carovita, ne fomentano l’odio sociale rappresentando un vulnus per il vivere democratico. Ma alla Premier questo giochino le è oltremodo utile per sviare lo sguardo degli italiani dai veri interessi del Paese.