(esrt. di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – […] Nell’intervista del 18 ottobre alla BBC, Guido Crosetto ha detto che Zelensky ha presentato molte proposte di pace negli ultimi due anni, ignorate dalla Russia. Si tratta di una notizia falsa. Zelensky non ha mai avanzato alcuna reale proposta di pace in questi anni. La posizione di Zelensky è fondata sull’intransigenza assoluta.

[…] Zelensky non rinuncia all’ingresso dell’Ucraina nella Nato, rivendica il diritto alla guerra per riconquistare i territori occupati e rifiuta qualunque limitazione al proprio apparato militare. Zelensky lavora con Crosetto, Merz, Macron, Burnham e Ursula von der Leyen per trasformare l’Ucraina in una superpotenza militare in grado di costruire missili a lunga gittata per bombardare la Russia in profondità. I contratti firmati sono numerosi. Zelensky chiede il cessate il fuoco non per la pace, ma per riorganizzare l’esercito e raccogliere la maggiore quantità possibile di armamenti. Per dimostrare la volontà di pace di Zelensky, Crosetto ha detto che il presidente ucraino ha chiesto un cessate il fuoco di 60 giorni per tenere le elezioni. Crosetto conduce una guerra cognitiva per confondere gli italiani. Ecco la prova: Zelensky non intende prendere alcun impegno con Putin in cambio del cessate il fuoco per il voto. Nella prospettiva di Zelensky, l’Ucraina vota. Se il nuovo governo opta per la ripresa della guerra, guerra sarà. Crosetto stesso non ha mai avanzato alcuna proposta per la pace. Da quando è ministro della Difesa, Crosetto svolge soltanto due attività. Dice che c’è “un invaso e un invasore” e invia armi a profusione. In questo senso, Crosetto è un uomo politicamente nullo o, se si preferisce, una nullità politica. È tipico della personalità politica di Crosetto non assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Il 10 settembre 2024, alla Festa del Fatto Quotidiano a Roma, Crosetto ha dichiarato: “L’aiuto all’Ucraina, per l’Italia, non ha mai avuto come fine la sconfitta della Russia perché nessuno pensava che l’Ucraina potesse sconfiggere la Russia, solo dei folli”. È falso: Giorgia Meloni aveva dichiarato di armare la controffensiva ucraina, iniziata il 5 giugno 2023, per sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, come ho documentato nel mio Disinformazione (Paper First 2026). Il 13 maggio 2023 a Palazzo Chigi, in conferenza stampa con Zelensky, Meloni scommise sulla vittoria della controffensiva ucraina con queste parole testuali: “Scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina, sono convinta che l’Ucraina vincerà”. Zelensky aveva spiegato che la controffensiva era concepita per liberare i territori occupati uccidendo decine di migliaia di soldati russi. […]

Quando questa rubrica spiegava che la controffensiva ucraina era un fallimento colossale, Crosetto bollava quelle analisi come “guerra cognitiva” a favore del Cremlino. Fallita la controffensiva, Meloni disse di aver armato Zelensky per impedire ai russi di raggiungere Kiev, ma era falso: i russi avevano posto fine all’assedio di Kiev da oltre un anno. Dopo aver armato la controffensiva ucraina per sconfiggere la Russia, Crosetto ha definito “folli” coloro che avevano pensato che Putin potesse essere sconfitto da Zelensky. Eppure, la strategia della Nato, dell’Unione europea, della Casa Bianca e di Kiev era ufficiale: armare la controffensiva di Zelensky per sconfiggere Putin. Anche il Corriere della Sera ha sempre impostato il discorso in questi termini: dare missili, carri armati e F-16 a Zelensky per liberare i territori occupati, spargendo fiumi di sangue russo a colpi di cannone. Ora che l’Ucraina è nella bara, tutti fingono di non ricordare la follia di Draghi, di Meloni e dei loro cantori.