
(Tommaso Merlo) – Noi siamo già in guerra, i nostri soldi vengono spesi dai politici per produrre marchingegni di sterminio di altri esseri umani e distruzione. Una guerra finanziata contro la nostra volontà perché la politica non è al servizio di noi cittadini ma della mafia bellica che ha assunto un potere sovranazionale ed ha nella Nato il suo covo principale. Se a furia di giocare col fuoco, i politicanti riusciranno ad innescare una escalation mondiale, milioni di persone moriranno sia al fronte che nelle nostre città. Questo perché nella nuova era missilistica, la potenza e la gittata è tale che nessuno è al sicuro ma anche perché serve ancora della carne da macello che vada a piantare la bandiera sulla collina nemica. Una follia autodistruttiva che solo una obiezione di coscienza collettiva può prevenire. La guerra non è altro che potere politico che decide di sfruttare i nostri dolcissimi figli e nipoti per i propri deliri egoistici prelevandoli forzatamente dalle loro camere, portandoli in caserme in cui li trasformano in assassini insegnandogli ad ammazzare altri esseri umani convincendoli che è essenziale farlo per qualche panzana retorica da secolo scorso e una volta addestrati li mandano al fronte a compiere il loro “dovere” e cioè uccidere e morire. Solo i fortunati tornano ma con nella mente delle ferite tali che li perseguiteranno per sempre. Perché uccidere e quindi la guerra sono contro la natura umana e quando il lavaggio del cervello finisce il suo effetto, riemergono devastanti traumi, sensi di colpa e anche di ingiustizia per essere stati costretti a tradire la propria coscienza. Già, quando i politicanti decidono che i massacri di poveri cristi possono bastare e passano a chiacchierare d’altro, l’onda d’odio e dolore della guerra continua a devastare vite e comunità per decenni. Basta chiederlo ai sopravvissuti dei deliri bellici della Nato a matrice americana in giro per il mondo ma anche ai milioni di veterani americani delle diverse guerre che si trascinano da un marciapiede all’altro. Prima usati e poi gettati mentre nuovi politicanti ricorrono alle nuove generazioni per lanciare nuove guerre con gli stessi tragici risultati di sempre. In Europa dopo secoli di carneficine tra noi avevamo smesso limitandoci a missioni estere camuffate con qualche panzana moralista, ma con la scusa della Russia, la mafia bellica è intenzionata a trascinarci nel secolo scorso. Pochi giorni fa hanno fatto presente al rutto che dirige la Nato che non esiste nessuna prova reale e nessuna informazione d’intelligence che dimostri che la Russia voglia invadere l’Europa o che sia implicata nelle false bandiere che sventolano a vanvera da anni. E lui muto. Il rutto e tutto il coro aerofageo di Bruxelles non sono così imbecilli da non conoscere la verità dei fatti, ma il loro compito è alterarla facendo propaganda bellica in modo da riportare al più presto la guerra in Europa. E per riuscirci devono spaventare le masse e spargere odio russofobo in modo che i cittadini europei non si ribellino mentre vengono derubati dai loro governi anche se faticano a fare la spesa e in modo da alimentare un clima che permetta la progressiva mobilitazione. Sia dei giovani da mandare in trincea a crepare sia di quelli a casa che devono sgobbare per mantenere la macchina bellica a pieno regime e predisporre i cimiteri. E con la Russia non solo non esiste nessun casus belli, ma si tratta di una guerra che economicamente e strategicamente danneggia gravemente i cittadini europei. Davvero una diabolica follia giustificabile solo con l’unica ideologia rimasta sulla scena e cioè il profitto e con una democrazia degenerata al punto da agire al servizio di mafie sovranazionali invece che dei cittadini. Per evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo reagire scegliendo la pace in modo definitivo. Sulla Nato va tirata l’acqua e paesi come il nostro dovrebbero optare per la neutralità applicando finalmente l’articolo 11 della Costituzione e cioè ripudiando la guerra come risoluzione delle controversie internazionali. I nostri avi che l’avevano combattuta, avevano capito che la pace è una scelta politica di fondo. La guerra non è altro che la morte inutile dei nostri dolcissimi figli e nipoti per i pruriti egoistici di qualche politicante. Serve una obiezione di coscienza collettiva. Nessuno deve collaborare con la macchina bellica in modo che si inceppi. Dobbiamo combattere per la pace dentro e fuori di noi. La pace è infatti una conquista nella vita delle persone come in quella dei popoli e richiede essenzialmente un livello di consapevolezza superiore che la rende del tutto naturale. E’ questo il segreto, dobbiamo evolvere come persone e ripudiare la guerra una volta per tutte.
“Pochi giorni fa hanno fatto presente al rutto che dirige la Nato che non esiste nessuna prova reale e nessuna informazione d’intelligence che dimostri che la Russia voglia invadere l’Europa o che sia implicata nelle false bandiere che sventolano a vanvera da anni.”
Punto.
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