WP IL DEBITO PUBBLICO USA SFIORA I 40MILA MILIARDI, INTERESSI AL 3,3% DEL PIL

(ANSA) – Il debito pubblico americano sta per superare già in settimana i 40.000 miliardi di dollari, con mesi di anticipo sulle previsioni, mentre i rendimenti dei T-Bond testano i massimi dal 2002.
Un indebitamento più rapido, in parte per le mancate entrate dell’annullamento di alcuni dazi, ha fatto ipotizzare che con ogni probabilità anche la prossima battaglia sul tetto del debito federale arriverà prima delle attese. Già quest’anno la spesa per interessi sul debito supererà i 1.000 miliardi di dollari, una cifra paragonabile all’intero budget del Pentagono, salendo al 3,3%, a livelli storici mai raggiunti.
La perdita di entrate, scrive il Washington Post, ha costretto il Dipartimento del Tesoro ad aumentare il ritmo dell’indebitamento per far fronte alle spese del Paese: sei mesi fa, il Congressional Budget Office (Cbo), ente apartitico, stimava che l’indebitamento totale avrebbe raggiunto un massimo di 39.400 miliardi di dollari nell’anno fiscale in corso.
Tuttavia, lunedì il Tesoro ha comunicato che il debito si attestava a 39.900 miliardi di dollari, cifra in costante crescita. Questo rapido accumulo di debito avviene in un momento piuttosto critico.
Una serie di preoccupazioni, tra cui l’inflazione, la guerra in Iran e l’aumento dei livelli di indebitamento a livello globale, sta spingendo gli investitori a disfarsi dei titoli di Stato.

Appena la milizia ICE sarà pronta e fedele ci pensa Donald a zittire i gufi e i professoroni.
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I miliziani DELL’ICE sono già pronti e fedeli alla carota pazza
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Trump ha pubblicato un post : “NUOVO TERRITORIO USA” cerchiando lo stretto di Hormuz.Il consolato iraniano in risposta ha pubblicato una mappa degli Stati Uniti “ad eccezione della California””Nuovo territorio della Repubblica Islamica dell’Iran.”
Ma come, questo puttanaio non lo ha imbastito proprio per scongiurare che l’Iran si dotasse di armi nucleari che non ha mai avuto, non ha e mai avrà?👇
IL GRANDE Bluff. La campagna militare statunitense in Medioriente è fallita e le scorte di munizioni sono esaurite. A Trump non resta che calare sul tavolo la minaccia nucleare.La campagna militare statunitense contro l’Iran non ha raggiunto i propri obiettivi e ha esaurito scorte critiche di armamenti. Gli Stati Uniti hanno impiegato circa 1.000 dei loro 3.000 missili Tomahawk (stima), tra i 40 e i 70 dei 90 missili terra-terra PrSM e fino a 250 dei 410 missili balistici navali SM-3. Il conflitto “non ha ridotto in modo significativo le capacità missilistiche dell’Iran”, “non ha indotto un cambiamento di atteggiamento da parte dell’Iran” e “ha fallito completamente nel modificare l’andamento della guerra”. Ciò che appare “piuttosto sorprendente”, secondo Alistair Crooke, è “quanto poco sia stato ottenuto” a fronte dell’enorme dispendio di munizioni. Appare quindi molto chiaro perchè Trump, preso dalla disperazione e soprattutto ferito nel suo abnorme orgoglio, in questi giorni stia delirando di attacchi nucleari dagli USA verso l’Iran.
Gli alleati del Golfo sono sempre più insofferenti verso gli Stati UnitiIl malcontento nei confronti degli Stati Uniti cresce tra gli alleati del Golfo, sullo sfondo dei crescenti dubbi sulla capacità del presidente Donald Trump di ottenere una soluzione diplomatica alla prolungata guerra con l’Iran. Lo riferiscono media statunitensi.“Trump ha iniziato questa guerra, e siamo noi a pagarne il prezzo”, ha dichiarato al Washington Post, in condizione di anonimato, un funzionario dei Paesi del Golfo, sottolineando che la rabbia verso Washington ha raggiunto il livello più alto dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran nel febbraio scorso.Dopo mesi di conflitto e attacchi missilistici e con droni ancora in corso da parte dell’Iran e dei suoi alleati, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein hanno assunto un atteggiamento sempre più critico nei confronti dell’amministrazione Trump, riferisce il quotidiano statunitense citando fonti arabe e occidentali.In discussione le basi militari USA.Secondo il rapporto, alcuni Stati del Golfo hanno cominciato a interrogarsi sui reali vantaggi di continuare a ospitare sul proprio territorio le grandi installazioni militari americane.
OVVIAMENTE ➡️ Dalla Casa Bianca, però, respingono questa lettura, affermando che Trump “intrattiene relazioni straordinarie con tutti i nostri partner del Golfo” (😂😂😂) ed è rimasto in contatto regolare con gli alleati regionali sin dall’inizio del conflitto. Nel boschetto della sua fantasia dove ci sono tanti animaletti un po’ matti inventati da lui.
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