
(Dario Lucisano – lindipendente.online) – La chiamano «la pista da sci sintetica più lunga d’Italia». È il progetto per costruire una stazione sportiva aperta 365 giorni l’anno, superando i limiti imposti dalla natura e dalla tradizionale stagionalità invernale. L’impianto sorgerà nel comprensorio sciistico Sellata-Monte Pierfaone, nel territorio di Abriola, piccolo comune a circa 20 chilometri a sud di Potenza, in Basilicata, a un’altitudine compresa tra 1.350 e 1.750 metri. L’obiettivo è costruire una pista lunga 480 metri, dotata di un manto definito a «bassissimo impatto» ecologico e addirittura «ecocompatibile». Il progetto, tuttavia, prevede l’abbattimento di centinaia di alberi in un’area che ricade all’interno di un parco nazionale, nonché di una Zona Speciale di Conservazione della rete Natura 2000. Le associazioni ambientaliste chiedono chiarezza, sollevando dubbi anche sulle tempistiche del procedimento, che pare procedere a «velocità record».
Il progetto di riqualificazione del comprensorio Sellata-Monte Pierfaone è stato presentato dalla Regione Basilicata lo scorso 7 luglio. Una «rivoluzione verde», sostengono i promotori, dal valore di 6 milioni di euro, a cui dovrebbero aggiungersi altri 2 milioni in una seconda fase. Insieme alla pista, lunga 480 metri, il progetto prevede l’ammodernamento della ferrovia, quattro nuove aree parcheggio – tra cui un’area camper – nuovi percorsi pedonali, un parco giochi di 1.800 metri quadrati, interventi per rendere l’area accessibile anche alle persone con disabilità e opere di sistemazione idrogeologica. L’area interessata comprende i comuni di Abriola e Sasso di Castalda e rientra nei 756 ettari della ZSC “Faggeta di Monte Pierfaone”, nonché nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano: si tratta di un «sito di importanza comunitaria, istituito per proteggere habitat e specie di interesse europeo», spiega Legambiente.
L’intervento richiede l’abbattimento di 951 faggi nell’ambito di una pianificazione paesaggistica che ha sollevato dubbi tra le associazioni ambientaliste. «Il progetto fa riferimento a un Piano Territoriale Paesistico risalente al 1990, aggiornato solo nel 2005. Un piano di oltre 36 anni fa, che non tiene conto delle attuali sensibilità ambientali, dell’emergenza climatica e del nuovo assetto del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, istituito nel 2007», denuncia Legambiente. Anche i tempi di sviluppo del progetto sono stati insolitamente rapidi: la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale è stata avviata il 19 maggio 2026; il 22 giugno è arrivato il parere favorevole, che ha stabilito la compatibilità dell’opera con il sito Natura 2000; il 2 luglio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte relative ai lavori del secondo lotto; il 7 luglio il progetto è stato presentato pubblicamente; ad agosto, il cantiere è stato aperto. «In meno di tre mesi si è passati dall’avvio del procedimento all’avvio dei lavori», scrive Legambiente, definendo la tempistica «quanto meno inusuale per la pubblica amministrazione». L’associazione denuncia inoltre la difficoltà di accesso alla documentazione relativa al progetto.
Tra la rapidità dell’iter di approvazione e l’apertura dei cantieri, da un lato, e i potenziali rischi ambientali, dall’altro, Legambiente chiede alla Regione maggiore chiarezza nella presentazione del progetto e sulle sue ricadute sul territorio. L’associazione chiede «piena trasparenza» nella pubblicazione degli atti autorizzativi del piano; chiarezza sul numero degli alberi che verrebbero abbattuti, sulla loro localizzazione e sull’eventuale esistenza di un piano di compensazione ambientale; infine, un «confronto pubblico aperto» per valutare insieme alla cittadinanza «se questa sia davvero la strada più giusta per il futuro del territorio».
se a fianco, dopo aver tagliato un altro centinaio di faggi
elaborassero un progetto per una “pista da bob”, chiedendo, se lo riteranno opportuno….ovviamente…., consiglio a Salvini/Zaia/Todego…..!!!! Signor Vito Bardi, mi consenta, ma immagini…..la “pista da bob sintetica”….. quale portata storica mondiale potrebbe avere ……e.. se parlera’, sicuramente, nei secoli dei secoli…..
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Io consiglierei a Salvini & C., anche di disporre per l’abbattimento di intere boscaglie in Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia e Trentino Alto Adige, per la formazione di un mare artificiale, che consenta ai milanesi e torinesi di poterlo raggiungere in pochi minuti, senza dover raggiungere il mar Ligure, attraversando un’autostrada dove in modo perpetuo, sono in corso lavori di manutenzione e ristrutturazione…
Bella idea nooo ?
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Alla scempiaggine non c’è mai fine! Ma quanto sarà divertente sciare senza il contesto naturale quando cioè l’ attività sportiva si integra nel godersi pure paesaggi e natura? Probabilmente in un primo momento ci sarà la fila a farsi in su e giù 480 metri con relativi selfie e social da diversamente intelligenti, poi fine……in compenso avremo devastato un altro pezzo di ambiente, come se non bastasse l’ emergenza climatica, l’ inquinamento, il dissesto idrogeologico, la siccità, le alluvioni e le frane! L’ unica riqualificazione utile sarebbe quella del cervello….
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Ale tranquilla…. ci pensa la terra da sola a sistemare il tutto…anche questa mattina terremoto nella mia zona…si stanno moltiplicandoin tutto il mondo…che sia l’estrazionw di gas e petrolio ? Ma basta fare soldi!
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Come vuoi definire sta gente che ha una testa che non la mangiano nemmeno i “marsioni”? Mi fanno veramente tanto ma tanto schifo🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬🤬!
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Pazzi furiosi!
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Ingrati!
ringraziate invece l’ex comandante generale della Guardia di Finanza riconfermato Presidente della Regione Basilicata nell’aprile2024 con il virtuoso sostegno dell’intero Centro-destra, di Azione e di Italia Viva, che vi consentiranno di usufruire di 500 metri di una pista di plastica, con neve artificiale in qualunque momento dell’anno senza neanche sporcarvi di fango gli sci. E tutto in meno di tre mesi passando dall’avvio del procedimento all’avvio dei lavori e per soli 7-8 milioni di euro ( previsti) ….
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Carletto, ma ke kavolo fai?!! I miei (nostri) soldi vanno usati in water dorati, non in piste per big jim!
E ricordati ospedali e scuole (da chiudere, ok? Perchè sono alle pezze e il privato è sempre più effficiiente: si sa da trent’anni… e si è pure visto molto bene, dal mio jet privato).
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mi piace moltissimo il “previsti” tra parentesi…..!!!
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Fanno bene , anzi benissimo… inutile che vi spieghi il perché, chi mi conosce lo sa!
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condivido..pur di far soldi sono disposti a distruggere il pianeta
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Pezzi di m…a.
Un PARCO dentro cui vengono abbattuti quasi 1000 alberi per fare posto a un caxxo di pista da sci sintetica (grande emergenza, poter sciare in Basilicata!)
Un PARCO!
E le associazioni ambientaliste chiedono ‘chiarezza’??!!?!?!?!!?
Qui c’é da legarsi agli alberi!
Queste sarebbero le ‘autorità’ da cui dipendono i nostri confini?
Da dove vengono i soldi, chi c’é dietro questa scellerata attività distruttiva ‘ecocompatibile’????
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Caro Max, solo e soltanto affari! Mafia e corruzione.. Ma lo sappiamo bene.. Pista da bob insegna! 🤬🤬🤬🤬🤬
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Almeno avessero scelto qualche zona brulla usata come pascolo.
Sì hai ragione, la pista da bob (costruita per uno sport che non interessa a nessuno e che ha dato 12 medaglie a Germania e USA) è una roba che grida vendetta.
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