
(Di Marco Travaglio – ilfattoquotidiano.it) – È commovente il trasporto con cui camerieri, trombettieri e corazzieri si son rimessi sull’attenti al segnale convenuto: è bastato un cenno di Mattarella perché una battuta irresistibilmente comica di per sé – “grazia a Nicole Minetti” – diventasse un serissimo dogma di fede. Sulle gazzette più credulone e quindi più vendute (in tutti i sensi) si leggono peana all’igienista dentale pregiudicata, al suo […]
La figlia di Mubarak
(Di Marco Travaglio) – È commovente il trasporto con cui camerieri, trombettieri e corazzieri si son rimessi sull’attenti al segnale convenuto: è bastato un cenno di Mattarella perché una battuta irresistibilmente comica di per sé – “grazia a Nicole Minetti” – diventasse un serissimo dogma di fede. Sulle gazzette più credulone e quindi più vendute (in tutti i sensi) si leggono peana all’igienista dentale pregiudicata, al suo “sollievo” per lo scampato pericolo (che la legge sia uguale per tutti) e alla simpatica intenzione del compagno Cipriani di “far chiudere il Fatto” con una causa da 250 milioni. Come se la grazia significasse che non ha mai organizzato e animato i bunga-bunga di B. fra colleghe maggiorenni e minorenni, non è mai stata condannata per favoreggiamento della prostituzione e peculato. L’opinione pubblica – cioè i cittadini informati e dunque “apoti” – ha capito benissimo cos’è successo, con la Procura generale che non fa le indagini, non interroga i testimoni che la smentiscono ma solo quelli che li smentiscono, e il capo dello Stato che la ringrazia per aver “disposto accurate verifiche in ogni direzione” (la direzione Minetti). Ma il blocco di poteri fra Colle, governo, Pg e media vive nell’iperuranio e s’illude che tutti questi potenti che si danno ragione da soli e vicenda abbiano convinto i 15 milioni di italiani che al referendum han difeso il principio costituzionale di eguaglianza. E non avverte il senso di schifo che sale dalla società per l’ennesimo remake del Marchese del Grillo: “Io so’ io e voi nun siete un cazzo”.
Siccome la storia ha le sue perfide ironie, tutto avviene nel 15° anniversario del punto più basso toccato dal Parlamento italiano, anzi da uno qualsiasi da quando esistono i parlamenti. Era il 4 aprile 2011, vigilia del processo Ruby, quando la Camera trascinò dinanzi alla Consulta la Procura di Milano (nulla da spartire con l’attuale Procura generale) che osava processare il premier B. per prostituzione minorile sui bunga- bunga di Arcore e per concussione sulle telefonate minatorie di un anno prima alla Questura per far rilasciare Ruby nelle mani della Minetti e della escort brasiliana Michelle Conceicao. La mozione affermava che B. agì nell’esercizio delle funzioni di premier perché fermamente convinto che Ruby, minorenne marocchina senza fissa dimora, fosse un’egiziana, nientemeno che la nipote di Mubarak e il suo arresto per furto minacciasse i rapporti diplomatici fra Italia ed Egitto. L’aula approvò con 314 Sì (Pdl, Lega e centristi) e 302 No (Pd, Idv, Udc e Fli), seguita a stretto giro dal Senato (151 Sì, 129 No). Fra i Sì c’erano La Russa, Meloni e ben 19 membri dell’attuale governo su 64: quasi uno su tre. Oggi B. non c’è più. E neppure Mubarak, però scopriamo che aveva anche una figlia.
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@ Carrie….Mitico…👏👏👏👏👏👏👏
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Grazie…alla Redazione di Infosannio….!!! Forza Marco…..!!!!
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“Fra i Sì c’erano La Russa, Meloni…”
Votò pure la fiducia al governo Monti e la legge Fornero. https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/18/monti-alle-fiducia-alla-camera/171553/
Nel 2011 il governo Berlusconi approvò il Mes. Lei era ministra di quel governo. https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/04/11/mes-salvini-e-meloni-si-chiamano-fuori-noi-contro-nel-2012-ma-ad-approvarlo-nel-2011-fu-il-governo-con-la-lega-e-meloni-ministra/5767319/
Otto giorni prima delle Politiche disse: “Pronti a tutelare i diritti del Superbonus e a migliorare le agevolazioni edilizie. Sempre dalla parte delle imprese e dei cittadini onesti che si danno da fare per far crescere e migliorare l’Italia”. https://www.fratelli-italia.it/giorgia-meloni-pronti-a-tutelare-i-diritti-del-superbonus-e-a-migliorare-le-agevolazioni-edilizie-video/
Ora è diventato la causa di tutti i mali.
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Votò pure la fiducia al governo Monti e la legge Fornero. https://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/18/monti-alle-fiducia-alla-camera/171553/
Fornero che assieme al suo compare Monti, sono stati la rovina degli italiani, con una legge sulle pensioni a dir poco vomitevole. In Francia, per una legge sulle pensioni, che andrà a pieno regime solo nel 2030, scesero in piazza più di un milione di persone. Con la legge Fornero, in Italia è stato un disastro e sarà un disastro…
Poi si certo… è arrivato quel soggetto di Salvini che promise la quota 41 in fase elettorale e che naturalmente non ha fatto…prendendo per il cuxo tutti gli italiani …
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Il video della Meloni credo lo abbiano tolto comunque sta qui:
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Non si smentiscono mai. Siamo un paese da operetta. A partire dal Gran capo della tribu’ mummia sicula, che può farla impunito alla grande fuori dal sarcofago. E se non bastano i rotoloni regina del suo spot preferito, trova un mare di lingue felpate pronte a leccargli il cul@ per pulirglelo. Ora Gran capo mummia sicula può tornare a dormire sereno fino alla prossima sua cagat@, coperto e al sicuro sotto una colata di sabbia piovuta dal cielo. E ora dimmi, figlio mio, a chi vuoi più bene, a mamma o a papà? A Pippo Baudo! Ma vaffancul@!
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Davide, in tutta questa faccenda il capo dello stato ha una responsabilità marginale. Ok ha concesso la grazia ma su rapporto della Procura e ancora non si è espresso dopo aver chiesto una revisione. Ora, o il Colle mette in discussione la suddetta revisione oppure la accetta così com’è. La Procura in questo caso è per il Colle il suo braccio, l’estensione con la quale indagare. Come potrebbe metterla in discussione? Con quali prove oltre a eventuali dubbi? Come può il Colle intervenire sull’operato della Procura? Può il Colle dire alla Procura: ma perché non avete ascoltato la testimone? Perché vi avvalete solo delle relazione degli avvocati della difesa? Il Colle può fare questo? Dimmelo tu.
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Anche Arsenio ogni tanto ha una botta di lucidità. Buono a sapersi.
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Santo rassegnati. Sono sempre lucido.
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Arsenio, la tua ingenuità è quasi commovente. Dai, credi veramente che la mummia sicula e tutto il cucuzzaro che gli ruota intorno non sapesse nulla della Minetti? Dico, hai presente di cosa e di chi stiamo parlando? Secondo te uno come Pertini avrebbe concesso questa porcata, o gli avrebbe presi a calci nel cul@ uno per uno? Saluti dalla Sardegna.
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Davide le tue sono supposizioni, io ragiono di logica e la logica mi dice che il Colle può fare certe cose altre no. Poi ognuno crede ciò che vuole, suppone ciò che vuole senza dover per forza dare dell’ingenuo ad altri che preferiscono credere nell’evidenza delle cose piuttosto che alla propria malizia.
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Il Colle, come ogni essere umano, può capire e criticare le sentenze, figuriamoci i pareri.
Se uno degli architravi della difesa è che il bambino poteva essere curato solo negli USA e un giornale dice che non è vero (motivo per cui il PdR ha chiesto una revisione) io mi aspetto che la procura mi porti le dichiarazioni degli ospedali che confermano di non poter fare quelle cure e/o delle risposte scritte che i coniugi Cipriani hanno in mano nelle quali gli ospedali si tiravano indietro.
Se queste cose non le porti e si dice che sono intercorsi “colloqui non ufficiali” (una chiaccherata al bar?) a me questa non sembra una “prova”, ne un “fatto”.
Provaci tu a contestare una multa dicendo “ho chiesto a un vigile e mi ha detto che la macchina stava bene”, vediamo che ti rispondono.
Naturalmente questo se tutti fossero in buona fede, ma sappiamo bene che questa “revisione” è servita solo a salvare la faccia e la reputazione delle istituzioni (credono loro).
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Patrick innanzi tutto tu non lo sai quali sono i motivi cruciali per i quali il Colle ha chiesto una revisione, quindi non puoi dar per scontato che sia la questione degli ospedali in Italia o all’estero. Molto probabilmente la revisione è stata chiesta in seguito a tutto l’impianto portato alla luce dal Fatto in quanto comunque creava domande sulla concessione della grazia da parte del PdR, non credo che il Colle si preoccupi delle voci singole ma dell’intero parere della Procura che è quella che ha la vera responsabilità del caso. Per quello che riguarda il Colle, come del resto è paragonabile a quando rimanda indietro una legge alle camere da rivedere e poi la deve comunque firmare, le azioni che doveva fare sono state fatte e la responsabilità ricade sulla Procura e rimane tale in quanto è la sua, come quella del Parlamento nel caso che ho citato a paragone. Non capisco perchè sia così difficile da capire questi meccanismi tra istituzioni e le possibilità di manovra che queste hanno singolarmente.
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Mi spiace ma non sei molto informato. Se il parlamento porta la terza volta una legge che non piace al PdR quest’ultimo può dimettersi, nessuno gli punta una pistola alla tempia dicendogli “firma”. La legge rimane così lettera morta fino a nuova elezione, ma in genere questo “pericolo” fa si che una legge invisa al PdR non passi senza le modifiche richieste
La costituzione dice che il PdR ha il potere di dare la grazia, non dice nulla sulle procure alle quali può chiedere (o meno) dei chiarimenti.
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No sei tu vhe non sei informato:
In Italia, il Presidente della Repubblica può rifiutarsi di firmare (promulgare) una legge e rinviarla alle Camere una sola volta per ciascun provvedimento. Se il Parlamento la riapprova, anche senza modificarla, il Capo dello Stato è obbligato costituzionalmente a promulgarla.
“Questo meccanismo, regolato dall’articolo 74 della Costituzione, si articola in passaggi ben precisi:
Il rinvio con messaggio motivato: Se il Presidente ravvisa evidenti vizi di legittimità costituzionale o gravi criticità, può bloccare la legge e rinviarla al Parlamento chiedendo una nuova deliberazione. Questo non è un “veto assoluto”, ma un “veto sospensivo”
L’obbligo di promulgazione: Di fronte al rinvio, le Camere possono decidere di modificare la legge oppure di ignorare le osservazioni presidenziali, riapprovandola esattamente nel testo originario. In quest’ultimo caso, l’atto diventa definitivo e il Presidente non ha più facoltà di rifiuto.”
https://www.senato.it/istituzione/la-costituzione/parte-ii/titolo-i/sezione-ii/articolo-74
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Se invece intendi il caso grave:
“Conflitto di coscienza: Se il Presidente ritiene che la legge sia gravemente incostituzionale o contraria ai propri valori morali e istituzionali al punto da non poter apporre la propria firma (che è un atto dovuto), le dimissioni diventano l’unica via per sottrarsi a tale obbligo legale.”
Non è di sicuro il caso di grazia alla Minetti a costituirne la necessità.
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infatti ti stavo rispondendo in merito alla firma delle leggi.
Tornando alla Minetti la grazia (se leggi il comunicato iniziale) era dovuta all’assistenza al figlio gravemente malato in cura negli USA. Se infatti il bimbo fosse stato curato in Italia la Minetti poteva farsi i suoi servizi sociali e stare con suo figlio, le due cose sarebbero state compatibili.
Quindi il discorso degli ospedali italiani non è di contorno, è centrale. La procura doveva fornire chiare, incontrovertibili e documentate prove che i genitori hanno fatto tutto il necessario per curare il bimbo in Italia. Loro invece hanno dato per buona la versione dei genitori (un attimino di parte, che dici?) i quali sostengono di aver avuto dei contatti informali.
Sarebbe come chiedere al macellaio se la carne che ha venduto ieri era buona, ti rendi conto che non ha senso?
Quindi fossi io il capo dello stato prenderei atto che la procura ha fatto un pessimo lavoro e rivedrei la mia decisione.
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No. Il comunicato del Colle è questo:
“In riferimento alla vicenda della grazia conferita a Nicòle Minetti, l’Ufficio stampa del Quirinale precisa quanto segue:
“La concessione dell’atto di clemenza – in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d’appello in un ampio parere – si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati.
La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore”.
“presso ospedali altamente specializzati.” ma non si fa riferimento ai Paesi in quanto evidentemente è stato tenuto conto che quello in USA è “altamente specializzato” magri di più di quelli nostrani. Che ne pensi?
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Leggi bene il comunicato:
ANCHE per le condizioni del minore.
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Ti ripeto, i servizi sociali non sono a tempo pieno, puoi farli e seguire il tuo bambino senza problemi. A meno che tu pensi che il problema sia “specializzati”, cioè un centro “semplice” anche se sta all’altro capo del mondo è compatibile con i servizi sociali e uno “specializzato” no.
Il problema, come ribadito dal Quirinale (ora non ricordo in quale comunicato ma indicato dai servizi di stampa) era proprio il fatto che a chi è sottoposto ai servizi sociali viene tolto il passaporto e quindi sarebbe stato impossibile alla madre stare col figlio.
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Scusa Patrick ma quello è un discorso secondario, secondario al fatto che essendo un ospedale altamente specializzato in un altro Paese piuttosto distante dal nostro (la distanza non la conti in termini di disponibilità a raggiungerlo?) e quindi unico nel suo genere (diamolo per buono) non c’era altra possibilità a pari specializzazione in Italia (e diamo per buono anche questo) e quindi la Minetti aveva bisogno del passaporto per seguire il bimbo. Tieni conto che mentre noi facciamo i processi alle intenzioni,le decisioni per quanto riguarda magistratura e/o Colle si basano su fatti concreti. Nel caso Minetti il fatto concreto è che l’ospedale altamente specializzato si trova negli USA e non in Italia e che il tutore di un bambino ha il diritto di curarlo nel migliore dei modi. Ora noi possiamo liberamente pensare che siano tutte scuse (e io lo penso anche se non posso dimostrarlo) ma il PdR si deve basare sulle deduzioni della Procura alla quale peraltro ha chiesto chiarimenti.
Ma davvero ti aspetti che qualsiasi PdR possa dire: “mmmhhh a me sta cosa non mi convince” e respingere una relazione da lui stesso richiesta? Allora non l’avrebbe richiesta proprio e avrebbe deciso di revocare la grazia a seguito dell’indagine dela Fatto dando più credibilità ad una testata giornalistica che ad una istituzione.
Dai! 🙂
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Nessuno ha la palla di cristallo, scusa come poteva il PdR sapere in anticipo il contenuto l’approfondimento? Uno lo chiede e poi vede che c’è scritto. Ma dobbiamo veramente arrivare a questi concetti di base?
Come si dice “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”. Se ti piace farti prendere per il naso accomodati pure.
Da parte mia preferisco ragionare con la mia testa e una stupidaggine è tale anche se ha il timbro della procura della repubblica.
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Ma no. Io considero la posizione e i poteri di un capo dello stato. Niente di più né di meno.
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e.c. credibilità a una / che a un’istituzione.
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Qyinfi se ti basi sui fatti, Ruby è la nipote di Mubarak perché il parlamento ha votato così.
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Ma che ragionamenti! Ma come sei messo???
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Arsenio, semplicemente rispondo a tono ai tuoi ragionamenti. Magari così ti rendi un poco conto…
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Ma quale tono? Mi tiri fuori la nipote di Mubarak?
I fatti sono quelli che nessuno ancora conosce visto che la famosa testimone non ha detto nulla nè al Fatto nè tantomento alla Procura che non l’ha nemmeno interpellata. Rimane solo il fatto degli ospedali italiani come prova certa il che comunque per il PdR non pregiudica la grazia in quanto quella è stata data per “completa riabilitazione della Minetti” accertata dalla Procura. Che piaccia o meno il Colle si attiene a ciò che la Procura gli fornisce e pure su seconda richiesta. Il fatto è che all’infuori delle indagini di un giornalista non c’è nessuna prova che accerti la fondatezza di queste indagini. Se la Procura non ha svolto le indagini che si riterrebbero necessarie (da noi) per svariati motivi, non è compito del Colle mettere in discussione la procedura o le procedure adottate dalla Procura per fornirgli un resoconto. Questi sono fatti e non supposizioni.
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Arsenio, non ci arrivi. Guarda che la mummia sicula non ha nessun obbligo di concedere la grazia. Nessun PrR ha mai avuto obblighi a firmare grazie. La concessione della grazia non è un obbligo, ma una facoltà puramente discrezionale del Presidente della Repubblica.Come stabilito dall’art. 87 della Costituzione, il Capo dello Stato “può” concedere la grazia, valutando caso per caso situazioni eccezionali e non avendo alcun vincolo legale o
giuridico che lo costringa a concederla.Ecco i dettagli. Ti è chiaro il concetto?
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Ok e con questo cosa vuoi affermare? Hai letto la relazione della Procura e non sei d’accordo con la decisione del PdR?
Hai studiato da presidente della repubblica?
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“Il Presidente della Repubblica Italiana ha il potere di rifiutare la grazia. La grazia è un atto altamente discrezionale e umanitario riservato al Capo dello Stato (art. 87 della Costituzione), il quale può legittimamente rigettare l’istanza e rifiutarsi di firmare il decreto di clemenza”
Non mi pare che si tratti di una responsabilità marginale. Diciamo che l’attuale PDR si è trovato e si trova bene nei panni del burattino.
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Certo, se la può dare la può anche rifiutare e ne rifiuta parecchie. Quella della Minetti l’aveva concessa e dopo l’uscita del Fatto ha richiesto chiarimenti alla Procura riguardo appunto l’indagine del Fatto. Conseguentemente la Procura ha confermato la validità delle prime osservazioni (ovviamente).
Quindi il PdR è un burattino?
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Arsenio@ E’ un burattino, perchè se fosse stato un Pertini, nella situazione, non gli sarebbe bastata la conferma della Procura e molto probabilmente avrebbe richiesto maggiori approfondimenti. Ma questa ovviamente è soltanto una mia opinione e considerazione personale.
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Se fosse stato Pertini e proprio per il suo carattere in maggior modo avrebbe concesso la grazia semmai uno Scalfaro avrebbe potuto prendere decisioni differenti. E comunque non è con i paragoni che si definiscono certe situazioni.
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Rob, lo dico anche a te oltre a Davide che al contrario tuo non ci arriva, occhio ad usare certi termini quando parli del PdR. Magari leggiti un paio di post miei in risposta a quel testone. 🙂
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Arsenio Arsenio, poi ti lamenti se la gente dopo che ti risponde a tono e dopo i tuoi commenti senza capo ne coda, non ha voglia di confrontarsi con te. Un saluto dalla Sardegna.
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Bravo, falla finita che è meglio.
Un saluto dall’UK
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Arsenio, se tu non mi cercassi con i tuoi deliri, manco saprei della tua esistenza. Ti rispondo giusto per educazione. Ciaone.
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Io non ti cerco proprio! Di deliranti semmai sono i tuoi post a ripetizione e con i saluti dalla Sardegna,
Devi avere dei problemi, ti auguro di risolverli al più presto 🙂
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Inoltre ti faccio presente che quando parli del Presidente della Repubblica e liberamente lo critichi, devi astenerti dal chiamarlo con nomignoli denigratori tipo “mummia sicula”come fai in ogni tuo post delirante, perché è un offesa alla repubblica, allo stato in cui vivi (compresa la Sardegna) soprattutto perché costituisce vilipendio al capo dello stato che è punibile penalmente.
In Italia, il vilipendio al Capo dello Stato è un reato previsto dall’art. 278 del Codice Penale, che punisce con la reclusione da 1 a 5 anni chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica.I dettagli principali di questa fattispecie includono:
Bene giuridico tutelato: La norma non mira a proteggere la persona in sé, ma l’istituzione che essa rappresenta e l’unità nazionale.
Condotta punibile: Il reato si configura con espressioni, gesti, o scritti che screditano gravemente il Capo dello Stato. Può avvenire di persona, durante manifestazioni pubbliche o online.
Libertà di espressione: Il reato è spesso al centro di dibattiti giuridici poiché deve essere bilanciato con l’art. 21 della Costituzione (diritto di critica e di manifestazione del pensiero). La giurisprudenza tende a distinguere tra critiche, anche aspre, e offese gratuite e denigratorie.
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Arsenio, sei così preparato da non accorgerti che (purtroppo) mummia sicula non è farina del mio sacco e tanto altro. Cerca pure su Internet, ma tanto tu sai già tutto, che te lo dico a fare.
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Non importa se sia farina del tuo sacco o meno e lo dico anche agli altri che usano termini tipo “burattino” ecc. non me ne frega nulla se vi beccate una denuncia, quello che mi interessa è che non ci vada di mezzo il sito Infosannio. Per cui per favore lo dico a te e spero che leggano anche gli altri: evitate.
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Che c’entra Infosannio…il tuo solito delirio quando ne spari una. Saluti dalla Sardegna.
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C’entra perchè se qualcuno viene denunciato qui … ma che te lo dico a fare?
il blog può essere ritenuto responsabile penalmente o civilmente per il vilipendio al Capo dello Stato o la diffamazione se ospita contenuti offensivi e il titolare non si attiva tempestivamente per rimuoverli dopo averne avuto conoscenza.La responsabilità del blogger o dell’amministratore del sito si articola in base a diversi fattori:Responsabilità per contenuti di terzi: Il gestore del blog non ha un obbligo generale di controllo preventivo (ex ante), ma ha il dovere di rimuovere tempestivamente i contenuti illeciti non appena ne viene a conoscenza. Se, avvisato della presenza del post o del commento lesivo, il blogger lo mantiene online, risponde del reato in concorso con l’autore materiale.Reato di vilipendio al Presidente della Repubblica: È un reato specifico (art. 278 del Codice Penale) che punisce con la reclusione da 1 a 5 anni chi offende l’onore o il prestigio del Capo dello Stato. Anche in questo caso, se il blog diffonde o mantiene visibile tale contenuto, il titolare rischia l’incriminazione.
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La superficialità che si evince dalle tue risposte non ha limiti: il fatto che non sia farina del tuo sacco come qualsiasi altra offesa comune ha rilevanza zero dal momento che sei TU che lo scrivi QUI.
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E chi ti offende? Manco ti cerco, sei tu che commenti quello che scrivo e io mi limito a rispondere ai tuoi deliri. Poi uno pensa che ogni volta che scrivi tu abbia toccato il fondo, invece stai solo scavando più giù. Saluti dalla Sardegna
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Offendi il PdR con “mummia sicula” non me, sveglia!!!
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Arsenio, non sai la differenza tra un insulto e un epiteto satirico! Da come scrivi, qui la figura dell’ offeso la stai facendo tu. Ma tanto sai già tutto. Un saluto dalla Sardegna.
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Allora i PD votarono contro Berlusconi sostenendo che Ruby rubacuori in effetti non era proprio egiziana e tanto meno nipote di Mubarak. Oggi silenzio tombale sulla grazia a Minetti che fu all’ origine di quella ridicola barzelletta. Chissà cosa è successo nel frattempo.
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ROTOLONI REGINA
Io se fossi Mattarella alla Minetti la farei Cavaliera del Lavoro. Come cavalca lei, non cavalca nessuno! E poi… hai fatto 30, puoi pure fare 31!!
Ormai non siamo più nemmeno la Repubblica delle banane, ma dei fichi marci. Non è che gli Italiani non hanno più rispetto per le Autorità. È che le Autorità non hanno più rispetto per sé stesse. E chi fa querele è come se pisciasse dove ha cacato.
E non sono io che sono volgare. Sono loro.
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👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
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Ma poi sono arrivate le scuse?
No perché se non arrivano si finirà in tribunale, com’era abbastanza prevedibile. Con sfilata di testimoni, dettagli su dettagli, autisti su autisti.
E il più saggio di tutti si sarà dimostrato Mattarella che s’è tirato fuori, facendo sapere che lui semplicemente “ha preso atto”.
Certo, verrebbe da chiedersi: ma se il pdr semplicemente prende atto, allora la grazia non dipende da lui? (anche se la costituzione direbbe il contrario)
E da chi dipende? Da una procura che però non può fare rogatorie per sapere se la grazia va data o no?
Siamo effettivamente un paese notevole!
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@ Arsenio
Scusa se intervengo, è una mia opinione, non ho alcuna prova per sostenere qquanto sto dicendo,ma negli eventi che si sono verificati penso che il PdR abbia preso dovutamente per buono(non potrebbe fare diversamente) gli accertamenti della Procura(se non ci si può fidare di una procura possiamo dirte addio a tutto)
Se la Procura ha dato elementi validi per confermare la grazia,credo che la critica giornalistica vada rivolta alla Procura,ma comunque non ci può essere, sul filo del “diritto”, l’obbligo di andare in appello o in cassazione(ironia) da parte del PdR,però rimane un dubbio che qualcuno abbiano tirato un trabocchetto al nostro PdR..in attesa del “premierato”!
Ciaooo!
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