Il presidente del Senato è intervenuto a Diritto e Rovescio su Rete4

Ignazio La Russa

(repubblica.it) – La corsa al Quirinale, gli attacchi per il passato e per i familiari. E l’annuncio di una causa civile contro La7. Interviene a tutto campo il presidente del Senato Ignazio La Russa parlando a Diritto e Rovescio su Rete4.

“Sono tanti anni che faccio politica, da quando avevo 9 anni e tutta la mia famiglia ha sempre lavorato, come professionisti, avvocati e sempre ha fatto politica” ha detto La Russa, aggiungendo che “chi ci conosce ha sempre avuto ammirazione per la coerenza e la linearità dei comportamenti”.

“Da quando sono presidente del Senato – ha denunciato – le critiche nei miei confronti sono aumentate. Ho scoperto che temono faccia il presidente della Repubblica, cose che smentisco: non me lo farebbero fare e non mi piacerebbe farlo”.

Insomma “sono volate accuse, non tanto sui giornali ma soprattutto in trasmissioni televisive, anche dalla Rai”. Come Report: “Fin quando criticano me, ma si sono messi a criticare mio padre morto da 20 anni, i miei figli. Questo mi dà fastidio: il fatto che il mio ruolo politico debba essere un peso o per la mia famiglia o per la memoria dei miei familiari o che la presenza nel mondo del lavoro dei miei figli debba essere criticato in modo così barbaramente contrario alla realtà”.

“Non ho mai denunciato un solo giornalista penalmente – ha osservato – ma vorrei iniziare ad adire alle vie giudiziarie in sede civile, magari non tanto verso i giornalisti ma per esempio su La 7 a di Martedì, un signore ha detto ‘i fratelli La Russa li conosco bene: negli anni ’70 facevano i comizi e poi scendevano a distribuire le bombe ai ragazzi’. Sto cominciando a pensare che forse toccare la tasca è meglio di denunce penali, che quasi sempre finiscono nel nulla”.