
(estr. di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – […] “Crescita asfittica e riforme al palo, ma il governo Meloni è il secondo più longevo del dopoguerra”, come titola “La Repubblica”. Il secondo più longevo, accipicchia, pur se inzeppato di ministri inadeguati ma sicuramente dotati di “spocchia” (Meloni dixit), quando non travolti da scandali e scandaletti anche a luci rosse, infestato da fazioni in lotta e dispettucci à gogo. Un governo che resta persistente benché guidato da una premier che l’opposizione (politica e mediatica) accusa di tutto un po’: inclinazioni autocratiche, continuità col fascismo e, perfino, di mostrarsi eccessivamente nervosa nei rapporti con la stampa, segno di un progressivo logoramento anche psicologico. Nei talk antipatizzanti, dove si sommano le tante, troppe smarronate della destra sembra ogni volta di assistere a un conto alla rovescia dall’esito infausto già scritto. Come se i segnali di disgregazione interna non potessero che preludere a un “qui viene giù tutto”, inevitabile. Eppure, tutto ’sto disastro resiste da ben 1.288 giorni, appena quattro mesi o giù di lì dal record di 1.412 giorni in carica del secondo governo Berlusconi.
[…] Da qui sorge una domanda spontanea, anzi due o tre, che rivolgiamo (sommessamente) a Elly Schlein, Giuseppe Conte (auguri per una pronta guarigione), al duo Bonelli & Fratoianni e a tutti coloro che considerano il governo Meloni come una iattura, tra i peggiori se non addirittura il peggiore del dopoguerra, brutto sporco e cattivo. Come è stato possibile che una simile mostruosità politica potesse iscriversi nel Guinness dei primati? È sufficiente chiamare in causa l’eterno cinismo della destra che, pur in disaccordo su tutto, riesce a cementarsi in un blocco duraturo di potere? E, se così fosse, come mai i virtuosi governi di centrosinistra (vedi il Prodi Uno e il Prodi Due) tendono invece a implodere abbastanza rapidamente, con pirotecnici scazzi? Quanto all’accusa lanciata verso Meloni di aver combinato, in tutto questo tempo, poco e niente (Schlein), non rischia di essere rovesciata nel suo esatto contrario: malgrado il fallimento denunciato, come è possibile che trascorsi quasi quattro anni i sondaggi continuino a segnalare la maggioranza di centrodestra poco al di sotto, o alla pari, con gli avversari di centrosinistra? Insomma, miei cari leader, al di là delle vostre sacrosante denunce, chi scrive resta convinto che nessuno di voi possa sinceramente augurarsi l’improvviso collasso del governo Meloni, e ciò per forza di cose. Un’eventualità che, perdonate la franchezza, farebbe trovare il fronte progressista o campo largo che dir si voglia nelle classiche brache di tela. […] Senza ancora un leader, senza un programma, privo di un’idea di futuro, è sufficiente lanciare ogni giorno improperi contro la parte avversa per costruire un’alleanza che duri? Senza contare, mancando ancora quasi un anno e mezzo alla fine della legislatura, che nell’interregno si potrebbe fare strada l’ipotesi di un ennesimo esecutivo tecnico che, la storia insegna, costituisce un efficace ricostituente soprattutto per le destre. Ragion per cui, e caso abbastanza curioso, è possibile che la longevità dell’attuale governo non si debba tanto alle qualità che questo governo non possiede, bensì alla assoluta necessità, che avete voi, che resti in piedi?
“È sufficiente chiamare in causa l’eterno cinismo della destra che, pur in disaccordo su tutto, riesce a cementarsi in un blocco duraturo di potere? “
SÌ.
“E, se così fosse, come mai i virtuosi governi di centrosinistra (vedi il Prodi Uno e il Prodi Due) tendono invece a implodere abbastanza rapidamente, con pirotecnici scazzi?”
Abbiamo la DIGNITÀ che loro non hanno.
“… malgrado il fallimento denunciato, come è possibile che trascorsi quasi quattro anni i sondaggi continuino a segnalare la maggioranza di centrodestra poco al di sotto, o alla pari, con gli avversari di centrosinistra?”
Chi li vota è esattamente come loro.
E tu sei un grandissimo leccaqlo, innamorato della sciacquetta isterica.
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Quando ho letto il titolo, ho pensato che fosse di un pennivendolo destrorso. 🙄
Padellaro peggiora di giorno in giorno, ahimè! 😔
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egregio Padellaro, invece di scrivere che a sx non c’è un leader, dovrebbe urlare e imporre ai Mass media la verità del competente. Conte.!!!
gestione Pandemia
copiato dal mondo intero .
trump e Johnson ci hanno perso le elezioni, noi abbiamo raccontato di sedie a rotelle.
primi in vaccinazioni, invece di esaltare Arcuri, noi abbiamo esaltato il generalissimo disastro Figliuolo
Decreti aiuti, nel momento più nero il governo molto in fretta ha replicato con 150 miliardi di aiuti alle imprese.
invece si è raccontato di deficit ed esaltato !!!!! la Meloni per i conti in ordine!!!!!
con il nostro debito pubblico e la spada del COVID si è inventato il Superbonus 110% , che dovete dire la verità, genio di Conte e la sua squadra, ma il merito è di Draghi / Giorgetti che lo hanno perfezionato estate 2021 con Cila, cessione del credito e spalmatura in dieci anni
costato 134 miliardi dicembre 2024 ha arrecato più di 400 miliardi di nuove entrate
invece continuate a dire disastro dei conti colpa del Superbonus!!! Si continua a dire piena occupazione senza bamboccioni, invece la piena occupazione viene dal super bonus110% sia direttamente che indirettamente, con questo governo trenta mesi di crollo industriale dopo aumenti del PIL di 6/8 punti
Ma Lei non vede leader a sx!?!!!?!
politica interna
sbarchi 2020 35000 scarsi dal 2022 in poi quasi 400000 se non erro e voi invece di dire : basta dx date la colpa alla sx e ai magistrati tutti comunisti
Avete raccontato per tre mesi di macerie in nero del babbo di Di Maio avete fatto andare Salvini dal 8% al 30 e oltre.. e Lei non vede leader a sx. Di Delmastro non si sa più nulla della Minetti idem , basta che ci facciate vedere Samira Lui..
politica estera
lasciamo stare qui ci facciamo baciare da Biden e da Trump e nessuno dice nulla….arrestiamoc ingegneri e liberiamo stupratori egregio Padellaro dov’era e dov’è ora?? Ma Lei non vede leader
Lei è più anziano di me : ricorda Andreotti o Craxi mettere a giudizio Francia e Germania? O uscire come la Meloni testa bassa, coda fra le gambe e obbedire? Ma Lei non vede leader a sx..
Che vergogna, che vergogna siete
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Sottoscrivo e aggiungo: al padella non toccate la caciottara!
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Dovrei, vorrei parlare del Reddito di cittadinanza.
Una stampa seria avrebbe parlato di intelligenza artificiale, di industria 4.0
Ma in presenza di un leader capace ed onesto si è preferito dare spazio ai topi, parlando di bamboccioni.
Sono passati 4 anni e nessuno, dico nessuno parla dell’assegno di inclusione, nessuno da i numeri…
Solo quelli del reddito di cittadinanza che ha tolto risorse alla scuola e alla sanità, vergogna vergogna vergogna
Reddito di cittadinanza circa 3,2 milioni di beneficiari per 484 euro di media
Assegno di inclusione mi sembra aver letto 1,5 milioni i percettori per 784 euro di media.
Ma qui ripeto nessuno parla di bamboccioni, nessuno controlla i numeri
Come dicevo sopra. Tre mesi a parlare di macerie o di affitto in un appartamento dell’esercito , dell’Albania non si sente dire nulla, 1 miliardo speso per ospitare max 100 persone, soldi nostri , no finanziati dall’Europa come i banchi a rotelle!!!! quando sbarcano in 60000 Mila..
Ma Lei non vede leader a sx.
Ammettere voi del PD che siete un disastro e difficile, meglio esaltare la Meloni. che già di suo ha l’appoggio di Mediaset e Rai
Vergogna vergogna e vergogna
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Sottoscrivo.
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Mezzo paese e a volte anche più non si reca alle urne : questo è il motivo della stabilità del governo e del consenso di cui gode malgrado tutto. È bastato un motivo più sentito ,per tornare al voto,di una parte di questi delusi ,come il referendum, per cambiare completamente l’ assetto complessivo delle forze in campo .Basterebbe opporsi realmente e concretamente al disegno politico dei regnanti per batterli . Invece tra Meloni e un Fassino o tra bellicosi di destra e quelli del PD ancora più focosi ,oppure nemici dei lavoratori ,dello stato sociale,delle privatizzazioni di tutto ,di ambo gli schieramenti,come si fa’ a non restare a casa ?
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Quando Padellaro parla spero sempre che sia ubriaco. Pochi giorni fa si lamentava di Conte che secondo lui effettuava in parlamento degli interventi troppo gridati.
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CHI CI PRENDE PER IL CUNEO – Viviana Vivarelli
La cara Meloni nel suo programma elettorale aveva fatto un cumulo di grandi promesse come più lavoro e lavoratori con paghe migliori, meno tasse e miglioramento della classe media e dei poveri, promesse che non solo non sono state realizzate ma sono andate nel senso contrario.
Ma per la regola di tutti i rei che è “Negare, sempre negare”, la stessa Meloni ora parla ai deboli di mente, agli sprovveduti e agli insipienti, decantando proprio il fatto di aver realizzato un programma che manco ha sfiorato da vicino.
Ci viene a raccontare che i salari italiani sono aumentati più che negli altri Paesi europei ma la realtà è ben diversa: il Rapporto dell’Oil (Organizzazione Internazionale del Lavoro) rileva che dal 2008 i salari reali nel nostro Paese sono calati dell’8,7%, il che per molti equivale ad aver perduto un mese di stipendio l’anno. Nel frattempo il carovita degli Italiani in questi 4 sciagurati anni della meloni è cresciuto del 24%. Le disuguaglianze restano alte e la produttività è ancora stagnante. Il 52% dei lavoratori con bassi salari è donna e le donne vanno anche in pensione con un 37% di pensione in meno.
I salari italiani sono in calo da oltre 15 anni: una perdita record tra i 27 Paesi europei. Draghi si vantò a suo tempo di una politica di riduzione intenzionale dei salari che avrebbe attratto verso l’Italia i produttori in cerca di nuovi schiavi, dicendo che ciò avrebbe arricchito la classe media e quella alta. E la Meloni ha oggi la faccia tosta di parlare di “salario giusto” quando i nostri lavoratori sono diventati gli schiavi d’Europa. Ma, se i lavoratori sono ormai carne da macello, crescono al contrario gli emolumenti della casta politica che moltiplica le occupazioni famigliari o clientelari di enti e istituzioni in un arraffamento da classe padrona come non si era mai visto e in una fitta rete di affinità e impunità che mette le mani sopra ogni carica dello Stato in una mangiatoia senza fine.
La classe degli oligarchi intanto si è arricchita spaventosamente, con protezioni, detassazioni e impunità che fanno allibire chiunque abbia una vaga idea di giustizia e parità sociale e penale In un solo anno i miliardari sono cresciuti di 80 nuovi virgulti, grazie anche alla speculazione della Borsa o alla svendita dei beni pubblici che è il fiore all’occhiello del Ministro Giorgetti, degno figlio delle politiche neoliberiste bocconiane, ma guai parlare di patrimoniale o di tassa anche minima delle transazioni di Borsa. Al centro del bersaglio di questi cacciatori di umani restano lavoratori dipendenti e pensionati, mentre il futuro del giovani viene stracciato come se esistessero solo i figli dei La Russa.
I poveri e i lavoratori precari sottopagati invece hanno peggiorato la loro vita, con salari diminuiti quasi del 9%. E la classe media si è impoverita, al contrario di quello che prometteva Draghi.
Secondo il testo della legge di Bilancio 2025, i lavoratori dipendenti con un reddito superiore a 75.000 euro lordi annui saranno progressivamente penalizzati e, di fatto, finiranno ad essere esclusi dal sistema di detrazioni. Si tratta di più di 1 milione di contribuenti, su un totale di 32 milioni di versanti, che vengono totalmente ignorati dallo Stato. La miseria aumenta e siamo all’ultimo posto in Europa mentre la Meloni vanta successi inesistenti con rara faccia tosta.
Nel 2024 moltissimi contratti sono scaduti ma i nuovi contratti registrano livelli più bassi, con paghe inferiori dell’8% mentre carovita e inflazione aumentano sempre di più.
Non so quanto di questo scempio sia da attribuire anche ai sindacati che sono i più arricchiti d’Europa ma anche i più collusi con quella classe padronale che dovrebbero contrastare. Del resto ora il caro Nordio ha penalizzato non solo gli scioperi e la manifestazioni ma anche la resistenza passiva. L’autoritarismo cresce nel completo esautoramento del Parlamento mentre i decreti legge sono arrivati a 114. I sindacati si sono portati avanti, omologandosi da soli al regime di governo come le Corporazioni di mussoliniana memoria, che tutelavano tutto fuorché il lavoro dipendente. Ma basterebbe ricordare il sempiterno rifiuto che i sindacati italiani hanno sempre opposto al reddito minimo o al salario minimo come se con quelli venisse meno il loro potere.
Siamo dunque arrivati ai salari minimi più precari e meno tutelati d’Europa. Draghi sarà contento. E Salvini pure.
In cambio abbiamo le tasse al 45%, la prospettiva di un pensionamento, per chi ce l’avrà, sempre più lontano e la perdita del valore di acquisto che l’euro, in cambio della perdita della valuta nazionale, doveva garantire. Nonostante gli slogan di superamento della legge Monti-Fornero e 41 anni di contributi per accedere al pensionamento, dopo tre leggi di Bilancio il Governo è riuscito nell’impresa clamorosa di peggiorare quella legge così tanto criticata e allontanare il traguardo pensionistico per tutte e tutti, con l’obiettivo di posticipare il pensionamento a 70 anni.
Nessuna risposta per GIOVANI, DONNE, coloro che svolgono lavori GRAVOSI e USURANTI e nessuna valorizzazione per il LAVORO di CURA.
Questo maledetto Governo in 4 anni di scempi è riuscito persino a dilapidare 209 miliardi del PNRR e ha sbagliato pure i conti dell’ultima finanziaria sforando quel 3% del Patto di Stabilità che pure si era affrettato a firmare.
Ci aggiungiamo i miliardi regalati a Zelensky e le assurde firme ai dettami della von der Leyen per un aumento delle spese militari e il quadro è completo.
E’ proprio il caso di dire che fare peggio di così è difficile se non impossibile.
Circa il cuneo fiscale, questo governo è riuscito a peggiorarlo ancora, così siamo il Paese dell’Ocse che ha registrato il più forte incremento del cuneo fiscale (+1,61 punti), portando la pressione fiscale e contributiva al 47,1%. E ora dobbiamo vedere anche buffonate come i 600 euro regalati ai padroni che assumono o agli avvocati che convincano qualche migrante a tornarsene a casa, mentre continua l’aberrazione di quei pozzi senza fondo che sono il lager albanese e il Ponte di Messina.
E bravi tutti!! Peggio di così non potevano fare!
Il governo Meloni/Giorgetti ha ridotto le detrazioni ai più poveri e gli aiuti ai disabili o alle famiglie precarie, aumentando le tasse alla classe media, eliminando nel contempo il reddito medio e diminuendo o peggiorando i servizi dello Stato. Ma una piccola casta di super ricchi in questo modo è diventata ancora più ricca.
La ricchezza degli ultra-ricchi in Italia è aumentata negli ultimi anni esageratamente. Nel 2024, il 10% più ricco dei nuclei familiari possedeva oltre 8 volte la ricchezza del 10% più povero, e il patrimonio dei miliardari è cresciuto di 61,1 miliardi di euro.
Italia, cresce la ricchezza ma il 91% è andato al 5% delle famiglie più ricche. La forbice della ricchezza in Italia continua ad allargarsi.
Nell’ultimo anno la ricchezza dei miliardari italiani è cresciuta in termini reali di 54,6 miliardi di euro, pari a circa 150 milioni al giorno, raggiungendo quota 307,5 miliardi di euro. A detenerla sono 79 individui, in aumento rispetto ai 71 del 2024.
Il dato si inserisce in un quadro di crescente concentrazione patrimoniale: a metà 2025 il 10% più ricco delle famiglie italiane possiede oltre otto volte la ricchezza della metà più povera dei nuclei familiari. Un rapporto che nel 2010 era poco superiore a sei e che fotografa un’accelerazione delle disuguaglianze negli ultimi quindici anni.
È l’ultima fotografia del rapporto Oxfam “Disuguaglianza, la legge del più ricco”, che mette in luce un Paese in cui la crescita della ricchezza si concentra ai vertici, mentre povertà, lavoro povero e disuguaglianze territoriali e generazionali restano nodi irrisolti. Una dinamica che, senza correttivi strutturali su fisco, lavoro e welfare, rischia di diventare un freno permanente allo sviluppo economico e sociale dell’Italia.
L’Italia avrebbe bisogno di un nostro Sanchez che facesse il contrario di quello che ha fatto questo sciagurato governo, ma finché l’opposizione sarà così debole e collusa e finché troppi Italiani continueranno a non votare, la marcia dell’autoritarismo non sarà interrotta e finiremo a mani basse in una dittatura.
Dunque la politica di questa destra a qualcuno è servita. Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri. E la casta politica peggiore di tutta la storia della Repubblica italiana che ci prende anche per il cu… elogiando i propri successi non si può proprio ascoltare perché ci dovrebbe essere un limite a tutto, anche alle menzogne più spudorate e infami!
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