Il presidente dei 5S: “A Schlein e agli alleati dico di non chiuderci nelle segreterie per stabilire il futuro premier”

(di Francesco Bei – repubblica.it) – ROMA – Dopo il referendum, come chiedeva, sono arrivate le dimissioni di Santanchè, oltre a quelle di Delmastro e Bartolozzi. È soddisfatto presidente Conte?
«Quelli di Meloni sono spregiudicati calcoli elettoralistici: Santanchè, fino al giorno prima, l’hanno lasciata al suo posto nonostante fosse da tempo pluri-indagata. La verità è che, dalla Sicilia al Piemonte, FdI sta dimostrando di avere una seria questione morale, che si aggiunge alla incapacità che hanno dimostrato nel governare».
Sembra che Meloni stia ipotizzando anche un voto anticipato a giugno. Vi coglierebbe impreparati, senza programma comune e senza leader?
«Se servirà accelerare il percorso unitario, lo faremo. E poi guardi che non partiamo da zero, in questi quattro anni di legislatura abbiamo portato avanti battaglie comuni, quella è già una base da cui partire».
Insisto: lei aveva immaginato una fase lunga di consultazione per il programma. Non è il caso di mettervi subito intorno a un tavolo di coalizione?
«Al momento mi sembra che tutte le forze siano giustamente alle prese con una fase di ascolto della propria base per definire i propri programmi. Come M5S saremo a breve in cento piazze aperte a tutti, non solo alla nostra comunità, e da lì verranno fuori idee e progetti che porteremo al tavolo con le altre forze progressiste. Questo non significa perdere tempo, significa dare più forza alle nostre proposte».
Con il premierato nel cassetto Meloni torna a parlare di legge elettorale. Per voi si può fare o il referendum ha archiviato anche questa discussione?
«Hanno scritto una legge con un premio di maggioranza che è una supertruffa, non scherziamo».
Ma, nel caso, quali sarebbero i vostri paletti sul Meloncellum?
«Noi siamo tradizionalmente per le preferenze e poi non potremmo mai accettare premi di maggioranza che stravolgono i risultati delle urne».
Lei è sembrato giocare d’anticipo sulle primarie. Lo sa che si dice? Che avrebbe già un accordo con qualcuno nel Pd che non vede l’ora di mettere Schlein da parte…
«A essere precisi, sono mesi che tutti parlano di primarie, ben prima del sottoscritto. Ho detto che sono e siamo disponibili come M5S, però prima bisogna avere un programma condiviso e solo dopo si cerca l’interprete migliore per quel progetto. Farlo prima ridurrebbe tutto a una scelta leaderistica, individualistica e allora sì che alimenteremmo le divisioni e fantasiose ricostruzioni».
Primarie online o con i gazebo? Con quali regole?
«Il risultato referendario ci dice che il leader va scelto nella maniera più democratica possibile. Se pensiamo di rispondere a questa onda chiudendoci nelle segreterie di partito o affidandoci agli apparati di partito significa che non abbiamo capito la portata e il significato di questo risultato».
Non sarebbe più semplice e meno divisivo, come sostiene Silvia Salis, un accordo tra i leader su chi deve correre contro Meloni?
«Metodo vecchiotto, verticistico. Il referendum ci dice che le persone, specie i giovani, vogliono dire la propria, ignorarli sarebbe un errore».
Ecco, come coinvolgere quei due milioni di giovani che hanno votato no?
«Vorrei lanciare loro un appello: auto organizzatevi dal basso, costituite dei gruppi identificabili con un logo, magari con un richiamo alla “democrazia in azione”, e incontriamoci e confrontiamoci in ogni parte d’Italia. Diteci quali sono le vostre idee, i vostri obiettivi. Io ci sono e sono convinto che anche Schlein, Fratoianni, Bonelli e altri esponenti politici di questo progetto progressista che stiamo costruendo, saranno disponibili».
I giovani non sembrano muoversi per gli appelli dei leader. Perché dovrebbe essere diverso?
«Perché se domattina dovessimo andare noi al governo, non sarà facile rivedere gli accordi sottoscritti da Meloni: patto di stabilità, piano di riarmo europeo, spese Nato al 5%. Se invece dietro di noi ci fossero le richieste delle nuove generazioni, avremmo la possibilità di ridiscutere quegli impegni».
Sta dicendo che potreste non onorare impegni sottoscritti a nome dell’Italia?
«Dovremo fare di tutto per modificarli. Allora dico ai giovani: se ci darete questa forza democratica, non ci sarà Trump o Von der Leyen che tengano, non ci potranno più inchiodare a firme che la Meloni ha messo a titolo personale».
Uno degli ostacoli a un accordo nel centrosinistra è l’Ucraina. Una convergenza è impossibile?
«La strategia di Meloni di puntare sulla vittoria militare contro la Russia si è rivelata fallimentare. Occorre imprimere una svolta negoziale, come diciamo da tempo, e l’Europa deve essere capofila di questa iniziativa. Sono convinto che su questo approccio ci potremo ritrovare tutti».
“..incontriamoci e confrontiamoci in ogni parte d’Italia..”
Spero arrivino in tanti, ma tanti tanti. E preparati. E ti elenchino quante volte e su cosa il partito tuo alleato che definisci progressista ha votato con le destre. E ti chiedano cosa ci fai assieme.
Tu sei uno dei tanti che si accorto solo adesso dei giovani e che pensa di prenderli per il c.
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Te la faccio io una domanda:
Ad essere esageratamente ottimisti il tuo partito ha lo stesso consenso di quasi quattro anni fa. Puoi provare a dire come te lo spieghi senza l’ utilizzo di supercaxxole?
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giansenio, sei solo un casinaro. I problemi ci sono. Ma tu li aggravi.
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“Va bene va bene ragioniere, obbediamo”
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Se il M5S e il PD faranno due liste separate, nessuno dei due avrà il premio di maggioranza per battere le destre in parlamento. Non hai ancora pensato a questa eventualità??
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Sì, la vedo questa eventualità, ma utilizzando una visuale da posizione “esterna”.
È un meccanismo ricattatorio dal quale è impossibile uscire. Viene già usato oggi dai “sondaggisti ” per fare ingoiare all’ elettorato la presenza di certi soggetti nel campo enorme, presentando le due coalizioni pari, poco sopra o poco sotto. Chi si azzarderà ad escludere IV, ad esempio, verrà ritenuto responsabile per una eventuale sconfitta. Per il pd è uguale. Pensi che gli elettori si siano dimenticati che tipo di partito è e cosa rappresenta, soprattutto dopo averlo visto all’ opera in questi anni?
Sei sicuro che questo tipo di ricatto politico funzioni ancora?
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Ci sono altre soluzioni, tipo entrare in coalizione ma poi, una volta vinte le elezioni grazie anche alle posizioni veramente innovative del M5S, uscirne e rifugiarsi a dare (non so fino a quando) l’appoggio esterno al governo, senza doversi sporcare le mani.
E’ la politica seria, bellezza!
Da questo punto di vista, per me è meglio non fare le primarie e lasciare la carica di premier alla Schlein. Conte avrebbe le mani libere di calare il suddetto carico da 11, nel caso il PD non cambiasse una sola virgola alle sue attuali, ambigue per usare un eufemismo, posizioni soprattutto sulle guerre.
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Hai già espresso questa idea varie volte e non la condivido , non so nemmeno se sia attuabile. Però pieno rispetto .
Io ho la rara presunzione di continuare a credere che quanto penso da sempre sia (stata, oramai, perché è tardi) la via giusta: chiarezza da subito su certi temi o zero accordi di qualsiasi tipo. Scelta che avrebbe comportato degli innegabili sacrifici, questo è fuori discussione. La scelta in ballo era: qualche illusoria bandierina piantata ma consenso bloccato (e infatti), oppure orgogliosamente da soli (nel caso di mancata innovazione PD, come è accaduto) ma crescita certa a livello nazionale. Ora il capo si presenta all’ elettorato con un partito carico di contraddizioni da paura, e pretende di essere convincente. Buona fortuna.
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Gae, lui è il primo elettore di Dibba e di “Schierarsi” quindi non di sinistra, come Dibba ripete ogni volta che apre bocca.
Non ho ancora capito, quindi, con quale faccia detti il metodo e il programma a Conte e a noi 5, se sarà (pare a breve, se sono veri gli “annunci”) da un’altra parte… mi chiedo dove e con quale scopo…la diunione non fa certo la forza.
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DiSunione
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“Tu sei uno dei tanti che si accorto solo adesso dei giovani e che pensa di prenderli per il c.”
Va bene tutto, anche che ti metta a ideare il tuo programma elettorale, ma non scrivere caxxate, Gianse’.
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egregio Giansenio ma passare la mano una volta? mi dicono che solo Conte è andato a parlare nelle università…….coi giovani ci parla Fedez e Michele Santoro…
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Ogni tanto me lo propongo, credimi. Poi non ce la faccio perché reputo fortemente insufficienti (eufemismo) le reazioni e le strategie complessive. A mia difesa, se così vogliamo dire, posso dire che ho sempre accompagnato le pesanti critiche con quelle che reputo alternative accettabili e possibili. I dati fondamentali, su tutti il consenso totalmente bloccato da quasi quattro anni, confermano che la mia posizione è corretta. Io penso, e concludo, che la strategia politica di Conte sia totalmente sbagliata nel complesso. Totalmente. 🤷🏻♂️
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Siamo sicuri che gli impegni di Meloni su riarmo e spese per Nato al 5% del pil non si possano contestare nelle sedi opportune ? Mi sembra che la Spagna l’ abbia fatto senza essere espulsa da nessun organismo . Sembra che Conte stia mettendo le mani avanti davanti a un cedimento su punti chiave ,proprio quelli sensibili per i giovani : pacifismo e diplomazia .Senza mettere in primo piano ,in un momento storico come l’ attuale, la contrarietà al riarmo e alle guerre ,non si và da nessuna parte .Il PD e Mattarella non sono d’accordo? E allora ognuno per la sua strada .
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La differenza è che la Spagna ha messo in discussione le spese per riarmo prima di sottoscrivere gli impegni che poi non ha preso, la Meloni invece li ha presi chiaramente. Quindi per un governo che arriva, sfilarsi dopo che il governo precedente ha assunto una determinata posizione o impegno nel contesto internazionale non è mai così semplice e questo Conte lo sa.
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Siamo sicuri che si voterà con il Rosatellum? C’è qualche possibilità che cambi la legge elettorale, e questo rimetterebbe tante cose in discussione. Oltretutto chi mi dice che non ci siano già contatti tra i singoli partiti in questo senso, magari al di fuori di logiche di schieramento?
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“Io ci sono e sono convinto che anche Schlein, Fratoianni, Bonelli”ci saranno.
E allora possiamo stare tranquilli…
Praticamente è come se ci fossero…Fidel Castro, Ernesto “Che” Guevara, Camilo Cienfuegos e Juan Almeida Bosque.
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Positivo che vi sia una ormai comune e comprovata strategia di intenti imposta da Giuseppe nell’eliminare dalla comunicazione quelle etichette vomitevoli e ributtanti “centrosinistra e campo largo” e sostituirle con “forze progressiste” che perlomeno fanno venire solo l’eritema cutaneo.
La via è tracciata,con tutti i miei passati e presenti dubbi; la strategia è logica e intellligente con visione al mediolungo periodo,tipica della politica di altorango.Devi solo sperare,caro Giuseppe, che i piddini non facciano fuori a Elly pippicalzelunghe prima del tempo,altrimenti tutto va in fumo.
In bocca al lupo, avanti “marciando” un passo alla volta verso la meta.Che Iddio ce la mandi buona
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Molti M5s (o ex M5s) giustamente attaccano il PD (partito di centro neoliberista), esaltando il M5s dei presunti ‘anni d’oro’…
Ebbene dette persone dimenticano che:
-il M5S è nato per volontà di Casaleggio G. (simpatizzante leghista),
tanto che Grillo che -su mandato di Casaleggio sr- nel 2009 chiedeva la tessera del PD… nonostante nel 2008 si fosse già recato segretamente all’ambasciata USA per annunciare la fondazione dei M5S.
Incontro svelato 5 anni dopo, grazie al “Freedom of Information Act” (IL FQ 12 Febbraio 2013)
https://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/12/fascino-dellambasciatore-usa-per-grillo-interlocutore-affidabile/496368/
-Grillo era solo il ‘ventriloquo’ del ‘nume tutelare; tanto che (nonostante la scomparsa del ‘capo assoluto):
-il M5S nominava a Roma (giunta Raggi) come assessore Massimo Colomban, l’indipendentista veneto (imprenditore di successo) ma anche filoNato tanto da essere ‘comandante onorario della base militare (atomica) USA di Aviano (Pordenone)’;
-gli eletti 5S rivendicavano l’AUTONOMIA DIFFERENZIATA (di fatto la secessione) per le Regioni del nord:
Buffagni, consigliere M5s (rivendicando al M5S la primogenitura del referendum in Lombardia) dichiarava:
“Il quesito in Lombardia, proposto dal M5S ed approvato con i voti della maggioranza, chiede in maniera inequivocabile di avere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, e con riferimento a ogni materia legislativa prevista dalla Costituzione”;
Berti (capogruppo Veneto 5S): ” i veneti chiederanno allo Stato di avere immediatamente maggiore autonomia decisionale e di spesa in materie in cui siamo più efficienti di altri…”.
Il governo Conte 1^:
–Ha varato i ‘decreti sicurezza’; con la scusa di combattere i migranti erano stati reintrodotti i reati di: “blocco stradale”, “picchetti operai”, “occupazione di suolo pubblico” (con pene fino a 6 anni di carcere) e ampliavano le possibilità di daspo… ovvero misure anti lavoratori; quelle oggi rivotate da Meloni;
-Disse SI al “Salva Salvini” (per poi ululare se il Parlamento salva altri parlamentari), SI a più condoni edilizi e fiscali, SI al Tap, SI al Muos, SI all’Ilva, SI alla Nato, SI al rinnovo per 20 anni del canone irrisorio ai “predatori” delle spiagge, SI all’aumento di 20 volte degli idrocarburi nei fanghi nei terreni agricoli, SI alle trivelle ovvero “Avanti la produzione, stop di 2 anni alla ricerca”, SI all’innalzamento soglia per l’affidamento diretto dei lavori pubblici, SI alla flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro, SI al taglio delle tariffe Inail alle imprese, togliendo oltre 400milioni di investimenti alla sicurezza luoghi di lavoro (proprio mentre stanno aumentando i morti sul lavoro), ecc;
-Ha proposto e votato aumenti delle spese militari del 17% (da 21 a 24,6 miliardi di euro l’anno);
-Ha praticato la peggiore lottizzazione di tutte le poltrone e strapuntini tra destre e ‘grillini’:
Casellati, iperberlusconiana, alla Presidenza Senato, ben prima della formazione del governo Lega/M5S; la stessa “ammucchiata” (M5S,FI, FDI) elesse a furor di popolo: Vicepresidenti, Questori e Segretari (il 99% M5S, Lega, Fi e Fdi) sia alla Camera che al Senato…
-LEGA e M5S (governo Conte 1^) nel 2018 bocciarono la proposta di LEU per reintrodurre l’art. 18 nella sua forma originaria…
Suvvia… queste sono -purtroppo- le forze contro una destra reazionaria e pericolosa; pertanto bisogna essere realistici e misurarci con quanto c’è in campo.
Tertium non datur
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Disse SI al “Salva Salvini” (per poi ululare se il Parlamento salva altri parlamentari), SI a più condoni edilizi e fiscali, SI al Tap, SI al Muos, SI all’Ilva, SI alla Nato, SI al rinnovo per 20 anni del canone irrisorio ai “predatori” delle spiagge, SI all’aumento di 20 volte degli idrocarburi nei fanghi nei terreni agricoli, SI alle trivelle ovvero “Avanti la produzione, stop di 2 anni alla ricerca”, SI all’innalzamento soglia per l’affidamento diretto dei lavori pubblici, SI alla flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro, SI al taglio delle tariffe Inail alle imprese, togliendo oltre 400milioni di investimenti alla sicurezza luoghi di lavoro (proprio mentre stanno aumentando i morti sul lavoro), ecc;
Sai quale diventa adesso il tuo problema?
Che quello che hai scritto, al netto di qualche semplificazione, comprensibile per non allungare il testo, ma verificabile E’ VERO
Una curiosità, appartieni a quel giro ristretto di persone pensanti che non è capace di farsi prendere per il Kulo?
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