
(di Michele Serra – repubblica.it) – Il mistero dei dazi si infittisce. Perché Trump ne ha fatto una bandiera? Perché considera un oltraggio alla Patria il pronunciamento anti-dazi della Corte Suprema? E perché si incaponisce? Secondo il responsabile del Commercio dell’amministrazione Trump, signor Greer, i dazi servono a proteggere «le vittime della iperglobalizzazione», in particolare l’elettorato del Middle West che ha votato in massa per il presidente in carica.
Dal basso della mia incompetenza di cose economiche, ho fatto una breve ma rispettosa ricerca in rete, ma non ho trovato una sola riga che mi aiutasse a capire come e perché l’introduzione dei dazi avrebbe protetto, o proteggerebbe in futuro, «le vittime dell’iperglobalizzazione».
Al contrario, secondo diverse fonti (tra le quali la banca centrale degli Stati Uniti), i dazi hanno avuto un impatto negativo sul costo della vita degli americani perché hanno fatto aumentare i prezzi, «agendo come una tassa regressiva che colpisce maggiormente i redditi bassi». Per i redditi alti, pagare più caro il vino francese o italiano è un trascurabile fastidio. Mentre per i redditi bassi, se i beni di prima necessità aumentano anche di poco, è un problema.
Sarà interessante capire se e quanto la brava gente del Middle West, facendosi i conti in tasca, confermerà o meno la sua fede in Trump. O se prevarrà la credulità “patriottica”, e l’idea che il mondo derubi l’America, confortante come tutti i capri espiatori (niente è più popolare di un capro espiatorio) continuerà a prevalere sull’evidenza.
In politica l’economia conta molto, ma non è tutto. Contano anche l’emotività, la psicologia, la paura, la speranza (ad averla…), le cosiddette idee o quel che ne rimane. E l’idea che il mondo sia malvagio e l’America buona, laggiù nel Middle West, magari non è meno influente di qualche dollaro in più nel conto della spesa.
I dazi Trump li applico alla Cina già nel primo mandato e Biden si guardò dal toglierli. È evidente che se i conti degli states sono in condizioni pietose con un debito pubblico spaventoso ,bisogna per forza intervenire per aumentare le entrate e contemporaneamente spingere gli investitori ad aumentare la produzione di beni materiali di ogni tipo sul territorio nazionale . Allora, caro Michelino, i dazi che fanno tanto male a noi servono e come agli americani Usa compreso a quei milioni di statunitensi del Middle West che versano in condizioni pietose e che i dem hanno snobbato.Poi se ci sono i comportamenti dei nostri governanti europei che prima hanno latrato per settimane e dopo hanno detto signor si a Trump ,di chi è la colpa ?
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