(Dott. Paolo Caruso) – La delusione degli Americani nei confronti del loro Presidente con il passare dei giorni e dei mesi è sempre più un crescendo. Toccano con mano e a proprie spese l’ attuale politica della Casa Bianca. Le promesse elettorali del Presidente Trump sono rimaste disattese e si sono sciolte rapidamente come neve al sole. La stessa Democrazia di un Grande Paese come gli Stati Uniti sembra vacillare sotto i colpi di un Uomo dal passato poco trasparente, Narcisista, Accentratore, Affarista scorretto interessato solo al business. Ecco l’ Uomo più potente del mondo! La sua vita privata, le sue relazioni femminili (minorenni?) turbano non poco in queste ore l’ opinione pubblica americana rendendo poco credibile e lineare il personaggio. Di Trump ormai il mondo si è fatta una idea. “Chiara e distinta”, aggiungerebbe Cartesio. Chiunque si sente in diritto di sbeffeggiare il Tycoon gli da del “pazzariello”, come si dice a Napoli. D’altronde “c’è” e “ci fa”. Indole da istrione, dice e non dice. Sta agli altri interpretare. La sua faciloneria a voler pianificare in tempi brevi la pace tra Russia e Ucraina è stata messa a dura prova anche dai suoi “amici russi “. D’altronde fa amare la suspense. In Iran ancora aspettano. Non si sa cosa. A Gaza il programma c’è, ma come si dice a Napoli “adda veni”. L’ ONU personale se l’è creata, dove da Presidente comanderà a vita, “finché morte non lo separi”. L’ Ucraina la più sbeffeggiata insieme all’Unione Europea, non sa come comportarsi e se ancora fidarsi, mentre da quattro anni imperversa la guerra. “Aspettando Godot”, scriveva Samuel Beckett. Solo che l’attesa è inutile, perché Godot non arriverà mai. Tiene l’agenda del mondo, e ogni giorno si è tutti sorpresi dai suoi umori incontrollabili, come accadeva nel Rinascimento col buffone di Corte. Una sberla però gli è arrivata proprio dalla Corte Costituzionale americana, per i dazi ingiusti imposti. Lo ha stramazzato. Ma “Come si sono permessi i tre giudici repubblicani imposti da lui a votargli contro?”. Ha dovuto fare di necessità virtù e li ha abbassati al 10%, con l’obbligo di restituire agli Stati che ha derubato il mal tolto. Ma quanto durò questa sua conversione? “Lo spazio di un mattino”. Nel pomeriggio infatti li ha riportati al 15%. Un commentatore
americano, a cui era stato chiesto come mai sia stata plebiscitaria la sua rielezione, dopo i fatti di Capitol Hill, spiegò brevemente che si era trattato di un caso di ipnosi collettiva. D’altronde “MAGA” si definisce l’associazione che lo sostiene, e che magicamente vuol fare grandi e ricchi gli americani. L’idea dell’Eldorado per tutti, fu il cavallo di battaglia della sua propaganda. Oggi la maggioranza della popolazione è pentita, per i rincari triplicati e l’ impoverimento progressivo. Il signor Trump sarà affabulatore, ma gli allocchi che si lasciano incantare anche nell’italico suolo, fanno pensare alle folle oceaniche che, un secolo fa, erano ipnotizzate dal caporale teutonico che rovinò la Germania e l’intero Mondo.