
(Tommaso Merlo) – Questo governo passerà alla storia per l’infamia di essere stato complice del genocidio del secolo. Per tutto il resto verrà archiviato come la più mediocre ed inutile esperienza governativa di sempre. Ma se in Italia non hanno combinato nulla, all’estero non ne azzeccano una neanche per sbaglio. Altro che sovranismo, servilismo. Hanno svenduto la sovranità italiana all’internazionale nera guidata da Trump e quindi al sionismo. Una delle pagine più squallide della nostra storia moderna. Dopo due anni di assordanti silenzi e complicità nello sterminio del popolo palestinese, eccoci alla vergognosa adesione ad un Board dei Servi. Tutte le democrazie più avanzate lo hanno schifato perché contrario ai loro valori fondanti e a quelli della comunità internazionale. E anche l’Italia avrebbe dovuto farlo. La nostra illuminata Costituzione nata sulle ceneri di una guerra devastante, non permette certi obbrobri. Ma il servilismo governativo camuffato da sovranismo, non si è rassegnato. Prima hanno accettato di servile istinto l’adesione, poi hanno ricevuto una telefonatina dal Quirinale che li ha rimessi in riga e quindi si sono inventati il ruolo di osservatori. Non potendo cioè baciare le chiappe di Trump, vogliono fargli capire che lo avrebbero fatto come sempre molto volentieri. Facile prevedere la scena da brividi. Con la delegazione italiana seduta in disparte con un falso sorriso stampato in faccia che annuisce a prescindere ad ogni delirio trumpiano e poi nei corridoi si precipita a scusarsi sentitamente dando magari la colpa alla Costituzione scritta da qualche comunista e ribadendo ossequiosi di rimanere a completa disposizione. Davvero da brividi. Avrebbero voluto anche loro alzare il braccio al cielo come quel pazzoide camerata di Milei, quel vecchio fascistone di Orban e la manciata di sceicchi e ducetti minori. Avrebbero voluto sedersi accanto a quel ricercato per crimini contro l’umanità di Netanyahu e dargli una bella pacca sulla spalla. Quel macellaio sanguinario che invece di marcire in una cella presiederà di fatto il Board dei Servi dato che alla Casa Bianca sul Medioriente comanda lui, comanda la lobby sionista e pure col pugno di ferro. Sia il genero di Trump Jared Kushner che l’immobiliarista e amico di Trump Steve Witkoff alfieri del Board, sono entrambi ebrei sionisti e di lavoro fanno pure gli speculatori edilizi. Davvero un obbrobrio che si occuperà del futuro dei bambini palestinesi superstiti offrendogli le solite tre opzioni dal 1948: la fuga per disperazione, la schiavitù o la morte. Già, nel Board non ci sono palestinesi, a comandare a casa loro saranno i loro carnefici ed estranei leccapiedi degli americani leccapiedi dei sionisti. Davvero scandaloso. Invece di accorrere in massa a fermare un genocidio ancora in corso ed alleviare le immani sofferenze del popolo palestinese, invece di condannare ed isolare il regime sionista di Tel Aviv costringendolo a farsi da parte in modo da tornare al buonsenso e al dialogo, invece di pretendere il rispetto del diritto internazionale e sostenere l’ONU nella ricostruzione materiale e sociale di Gaza, invece di obbligare Israele a pagare tutti i danni di guerra in modo che la famiglie palestinesi possano ricostruire le loro case e la loro vita, invece di pretendere un processo di Norimberga che consenta di girare pagina storica, siamo di fatto ad una indecente operazione colonialista e negazionista che distrugge quello che resta della comunità internazionale e priva il popolo palestinese di ogni dignità. Davvero una vergogna epocale. L’unica bella notizia è che le condizioni di salute di Trump stanno deteriorando notevolmente, ormai sbava e non ci sta più con la testa. Le ambulanze potrebbero arrivare a prelevarlo prima delle volanti. E politicamente è messo ancora peggio. I sondaggi confermano che sta battendo ogni record negativo, è il presidente di gran lunga più detestato di sempre e il suo neofascismo oligarchico sta clamorosamente fallendo su ogni fronte. Un disastro casalingo ma anche internazionale dove ha sparso un caos senza senso e a dargli retta ormai sono rimasti solo i quattro leccapiedi dell’internazionale nera. Davvero buone notizie perché quando cade un duce cade anche il suo regime e quindi anche un obbrobrio come il Board dei Servi lo seguirà nella fossa anche solo politica. A quel punto anche noi della colonia italica potremmo superare una delle pagine più squallide della nostra storia moderna. Abbandonando il servilismo camuffato da sovranismo e schierandoci fermamente dalla parte della nostra Costituzione, della comunità internazionale e della dignità del popolo palestinese che è anche la nostra.
“Questo governo passerà alla storia per l’infamia di essere stato complice del genocidio del secolo. Per tutto il resto verrà archiviato come la più mediocre ed inutile esperienza governativa di sempre”
Fosse solo mediocre ed inutile andrebbe ancora bene.
È dannoso e pericoloso, invece. E sta facendo danni irreparabili.
Si sarebbe potuto evitare, ma sembra che per qualcuno (tipo Merlo), non ci fossero alternative.
Teniamocelo, quindi, ma non ha senso lamentarsi, almeno per Merlo e quelli come lui.
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