Chiunque intraprenda lo studio delle scienze sociali è attratto dalla verità. D’altra parte, come insegna Nicklas Luhmann, tutti i sistemi sociali processano le informazioni attraverso un codice binario. Nel caso della scienza, questo codice è vero o falso. Cerchiamo di capire se ciò che dicono il Corriere della Sera e i partiti di governo sia vero o falso.

(di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – […] Chiunque intraprenda lo studio delle scienze sociali è attratto dalla verità. D’altra parte, come insegna Nicklas Luhmann, tutti i sistemi sociali processano le informazioni attraverso un codice binario. Nel caso della scienza, questo codice è vero o falso. Cerchiamo di capire se ciò che dicono il Corriere della Sera e i partiti di governo sia vero o falso.

Domanda: è vero che le democrazie occidentali operano per creare un Medio Oriente più giusto e pacifico? Prendiamo il caso dell’Iran. L’intenzione dell’Occidente non è quella di denuclearizzare il Medio Oriente per promuovere un clima più pacifico. L’Occidente intende disarmare l’Iran affinché Israele sia libero di costruire tutte le bombe atomiche che vuole, di armarsi illimitatamente, di sterminare i palestinesi e di attaccare i suoi vicini senza limiti. L’Occidente chiede all’Iran di disarmare mentre arma Israele fino ai denti. La risposta è chiara: non è vero che l’Occidente opera per costruire un mondo più pacifico. E non è nemmeno vero che le università sono nelle mani di professori che promuovono l’odio contro l’Occidente. [..] Sotto il profilo delle scienze sociali, il problema è che non esiste alcuna prova empirica a dimostrazione che l’Occidente operi per creare un ordine internazionale più giusto e meno violento. Non è questione di odio o di ideologie: mancano le prove empiriche a sorreggere la narrazione del Corriere della Sera, di Fratelli d’Italia, di Forza Italia e di molti altri partiti, quotidiani e conduttori televisivi. Il comunismo marxista-leninista (esistono molti tipi di comunismo) ha dovuto fare i conti con i fatti. Le democrazie occidentali non hanno questo problema perché inventano i fatti. […]

Prendiamo il caso della distruzione di Gaza. Secondo l’evidenza empirica, le distruzioni a Gaza sono tutte occidentali: armi, soldi, soldati, stupri, aerei, carri armati e bombe. Non lo dice l’ideologia; lo dicono gli organi di senso: vista, udito, olfatto, tatto. Così come il marxismo-leninismo non riusciva ad accettare di essere fallimentare come sistema economico, l’Occidente non riesce ad accettare di essere una civiltà ingiusta e sanguinaria. Così come le società comuniste vivevano nella menzogna, anche l’Occidente vive nella stessa. L’enormità delle menzogne collettive su cui l’Occidente vive in merito alla propria identità è pari all’enormità delle menzogne collettive in cui la Russia di Stalin si crogiolava. La Russia di Stalin si presentava come la società economicamente più progredita del mondo. L’Occidente si presenta come la società moralmente più avanzata della Terra. Il piano di pace di Trump non può essere realizzato senza la pulizia etnica a Gaza.

Meloni dovrebbe stare lontana da quel board of peace. Non è questione di articolo 11 della Costituzione, come afferma Tajani. La questione è ben diversa: il piano non prevede la ricostruzione delle case dei palestinesi per restituirle ai legittimi proprietari. Il piano prevede di costruire molti grattacieli americani in cui i palestinesi non avranno nemmeno una stanzetta. La costruzione di palazzi americani al posto di quelli palestinesi è pulizia etnica. Questo modo di concepire l’ordine internazionale produce più giustizia? Certo, proprio come la pianificazione quinquennale produceva più ricchezza. Una società può essere libera e vivere nella menzogna. C’è un modo per aprire gli occhi? No. Le società aprono gli occhi soltanto quando crollano. Un esempio? Più l’Ucraina crolla, più la Nato vede le cose come stanno.