(ilfattoquotidiano.it) – “Come è umano lei”. Le cronache giornalistiche di Sergio Mattarella sul quel tram chiamato Olimpiadi non sfigurano affatto al cospetto del ragionier Ugo Fantozzi. Perché il tram – “il vecchio tram” – è esso stesso il simbolo, come Mattarella dell’Italia e del lavoro, senza grilli per la testa, ma geniale come Enzo Jannacci e grande come Beppe Viola. “Quel geniale tram che mette tutti vicini, occhi negli occhi, sullo stesso piano, andata e ritorno: il tram “senza business class” scrive La Stampa piegando alla narrazione il campione – orgoglio&normalità – Valentino Rossi, tranviere per un giorno alla guida del convoglio “scelto” dal Capo dello Stato. Ma il meglio è Mattarella, “un presidente umano al tempo della disumanizzazione totale”, “un uomo che prende il tram, come tutti prendono il tram”, “il presidente spettinato quando tutti gli italiani erano spettinati – ricordate il siparietto al Quirinale sul ciuffetto fuori posto durante il Covid? – ma anche il presidente “dottore” al Niguarda per i ragazzi della tragedia di Crans Montana. Insomma: “Il corpo del presidente sempre, come argine allo sprofondo”. Applausi, anzi boati – “Sergio, Sergio!” – l’Italia chiamò.