
(Dott.Paolo Caruso) – Le Olimpiadi invernali 2026 hanno inizio stasera. In contemporanea, per la prima volta, in due località italiane diverse. Infatti Milano e Cortina accenderanno la fiaccola olimpica. Ma sono Olimpiadi per tutti? Ancora una volta si registrano le assenze di diverse delegazioni importanti. Così che questi classici giochi invernali oltre che dal normale freddo atmosferico sono caratterizzati da quello accresciuto per l’assenza di diverse delegazioni importanti. Comprensibilmente Russia e Ucraina mancheranno perché Paesi belligeranti che da quattro anni si affrontano in una guerra “fratricida ” e senza ancora nessuno straccio di tregua all’ orizzonte. Gli USA in pieno travaglio Trampiano non fidandosi della protezione e dei sistemi di sicurezza italiani hanno inviato al seguito di Vence la famigerata ICE, i pretoriani del Tycoon autori di molteplici delitti a Minneapolis. Il governo italiano, nonostante le assicurazioni pubbliche fatte, ha subito ancora una volta le decisioni prese aldilà dell’ oceano. L’ Italia ha perso una ulteriore occasione per rendersi autonoma e ferma nella volontà di contrastare le scelte di Paesi esteri ( USA ). Il nostro Paese ha investito oltre sei miliardi di euro, e spera in un ritorno dai partecipanti, in parte o in toto. Certo come nelle migliori tradizioni italiane il notevole esborso di denaro pubblico implica spese gonfiate o del tutto inutili. Ancora molte opere del resto sono incomplete o da iniziare. Anche il conflitto di interessi fa capolino nello splendido scenario di Cortina con l’ unico rifugio aperto ” El Camineto ” di proprietà di Dimitri Kunz, compagno della Ministra del Turismo Daniela Santanchè. Un ristorante per vip ricadente nella zona delle Tofane, unica struttura adiacente alle competizioni, in area rossa ( off-limits ), rimasta operativa e che ha creato non poche polemiche da parte degli altri esercenti. Le Olimpiadi richiamano fratellanza tra i popoli. Come ideale dei fondatori di 2500 anni fa, per unire i popoli. Dunque segno di speranza? Che almeno gli atleti facciano il miracolo di affratellare, ciò che non riesce alla politica e alla diplomazia, sempre più sfilacciata. Mattarella lo ha ricordato e lo ricorderà per la inaugurazione di questa sera. Ci saranno “uomini di buona volontà” che ne coglieranno il messaggio? Che si avveri allora il sogno di Martin Luther King: “Che gli uomini di tutto il mondo si diano la mano, perché quando la notte si fa più buia, non si vede il colore, ma delle mani si sente il calore!”.
Olimpiadi …prodotto di consumo..più sono a consumare maggiore è il profitto e le spese sono a carico dello stato…cioè noi poveri tapini!
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