
(di Michele Serra – repubblica.it) – Si legge di tutto, in questo periodo, per cercare di capire che cosa sta succedendo negli Stati Uniti. “Valori della Nazione sotto attacco” (Obama), “terrore di Stato” (M.Gessen), “guerra civile” (Percival Everett). E sugli uomini dell’Ice: squadracce, pretoriani, sgherri, gestapo, pasdaran, polizia politica.
Non si trova la parola giusta per dire di Trump, “populismo” è generico, “fascismo” è novecentesco, “tecno-plutocrazia” è tecnicamente corretto ma sfiora appena l’enormità di un odio ideologico implacabile e omicida per tutto ciò che è diritti civili, femminismo, antirazzismo, inclusività. Per tutto ciò che non è bianco, maschio, tradizionalista, per tutto ciò che puzza di mondo e di umanità, per tutto ciò che non ha un prezzo e non si compera. Terribile. Ma è ciò che ci sta di fronte.
Forse basterebbe solo dire: Trump, trumpismo. Passerà alla storia così, con il suo nome, il suo marchio di miliardi, di prepotenza e di menzogna. I suoi servi interni ed esterni, in fin dei conti ammirati proprio da ciò che disgusta noi altri, ovvero l’esercizio del potere in libertà assoluta, senza regole, remore, dubbi, senza l’insopportabile culto della complessità, e della relatività, che ha generato la democrazia. Dice bene Vittorio Lingiardi: “rinunciare alla fragilità della complessità in nome della semplificazione prepotente, vedi alla voce Trump”. Questo è. Pensate all’irresistibile attrazione della menzogna e della forza, quando ammazzano ogni dubbio, ogni contraddizione. Levare di mezzo tutto ciò che non ti obbedisce e non ti favorisce: il massimo della semplificazione. La semplicità come arma finale, come colpo mortale all’intelligenza, che se ci pensate bene è un bell’impiccio.
… è tutto un grosso grosso grossissimo problema… linguistico!
Questi ammazzano gente inerme da sempre, e più che la polizia o l”Ice è l’esercito americano che, ogni volta che viene mandato in azione, ammazza 2-5-10-20-20.000 persone!
Teump è solo l’ultimo dei mandanti!!!
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