
(Tommaso Merlo) – Visto che non mi avete dato il Nobel, invado la Groenlandia e basta con la pace, scrive Trump. Ragionamenti da dementi senili con alle spalle decenni di narcisismo patologico grave mai affrontato. Il mondo è ostaggio di un balordo malefico che non ci sta più con la testa. Trump andrebbe internato e sedato in attesa delle fiamme dell’inferno, altro che ricoprire la carica più potente del pianeta. Davvero incredibile quello che sta succedendo, siamo al delirio quotidiano col mondo che va in pezzi. Ma il fenomeno Trump non va ridotto ad una questione politica o di disprezzo personale. Trump è una occasione storica di apprendimento per riuscire a salvarci dall’estinzione fin che siamo in tempo. Trump incarna tutti i mali che ci affliggono come persone e come società. Mali personali che si fanno collettivi che si fanno cattiva politica e degenerazione democratica. Il mondo è pieno zeppo di Trump, di egoisti narcisisti che calpestano il prossimo per perseguire qualche chimera materiale, per imporre la loro volontà con ogni mezzo, per strappare attenzione e applausi camminando sui cadaveri. Il tutto nell’illusione che un giorno arriveranno finalmente da qualche parte e gli basterà, il tutto nel disperato tentativo di colmare il vuoto che li affligge e placare il dolore che li perseguita. Una fuga permanete verso il nulla lasciandosi alle spalle solo macerie. Trump è l’emblema dell’uomo fallito. Perché il successo di un uomo si misura in come si sente, non in quello che ottiene. Si misura in pace, senso e appagamento a prescindere da dove si trova e dove arriva. Quanto allo spessore, la grandezza di un uomo si misura dall’amore che manifesta nel mondo, da quello che dà e non da quello che prende. Mentre la sua piccolezza si misura in tossicità meschina e malefica che sparge. Trump è l’emblema del falso benessere. Vive circondato da leccapiedi perchè terrorizzato dalla verità. Vive circondato d’oro terrorizzato dallo scoprire che non vale nulla. Vive circondato dalle folle terrorizzato di incontrare se stesso e i fantasmi che lo perseguitano, quelli delle persone che ha fregato e ferito, quelle delle ragazzine che ha abusato. Trump è ostaggio del personaggio ormai patetico con la cravatta rossa e il cerone che recita in un triste reality esistenziale ormai permanente. È il clown che ce l’ha fatta ad imporsi nel circo materialista, ma come uomo ha fallito e quindi è condannato a rimanere al centro della scena tra falsi applausi per evitare gli specchi nel backstage. Un uomo senza pace, senza senso, senza appagamento. Ma anche senza valori ed ideali e in balia di deliranti manie di grandezza. Perennemente davanti alle telecamere a recitare o davanti a qualche schermo televisivo ad imprecare o davanti al suo cellulare a sfogare odio e rabbia contro tutti coloro che osano capire chi è davvero. Fino a notte fonda, fino a crollare stremato piuttosto che affrontare anche un solo secondo la sua martoriata coscienza. E quando mette il naso fuori, i suoi cittadini gli sputano addosso. È così. La demenza senile di Trump aggrava il problema di fondo che è la sua balordaggine egoistica frutto della sua scarsa consapevolezza. Non solo ignoranza democratica e geopolitica ed economica, anche esistenziale. Ma Trump è solo un caso eclatante di un male che affligge l’umanità da sempre e in questa epoca sembra dilagare. Milioni di persone lo hanno votato per ben due volte, opera circondato da signorsì e da miliardari che lo usano come uno straccio per i loro bisogni. Egoismo che si è fatto capitalismo, narcisismo che si è fatto consumismo anche di se stessi e del pianeta. Mali personali che si fanno collettivi che si fanno cattiva politica e degenerazione democratica. Con classi dirigenti formate da spregiudicati arrivisti invece che da personalità di valore. Con decisioni prese per servire lobby economiche ed ideologiche invece che popoli sempre più in ginocchio. Superficialità dilagante, degrado psicosociale, ingiustizia allucinante, guerra permanente. Il tutto per inseguire un falso benessere. Un delirio personale che diviene collettivo che diviene epocale. Ed eccoci qui, al mondo che va in pezzi. E certo, quel balordo di Trump andrebbe internato e sedato in attesa delle fiamme dell’inferno, ma non va ridotto tutto ad una questione politica o di disprezzo personale. Trump è l’emblema dei mali che ci affliggono come persone e come società, Trump è una occasione storica di apprendimento per riuscire a salvarci dall’estinzione fin che siamo in tempo.
Sul gas la Ue si è legata mani e piedi a Donald Trump
Importazioni di gnl: l’80% verrà dagli Usa
(di Salvatore Cannavò – ilfattoquotidiano.it) – Le cronache dicono che il commissario Ue per l’Energia, Dan Jørgensen, esultasse di gioia, lo scorso dicembre, annunciando che l’Unione europea eliminerà tutte le importazioni di gas naturale dalla Russia entro l’autunno 2027: “Un buon giorno per l’Europa e per l’Ucraina, un giorno molto brutto per la Russia”, diceva. E Ursula von der Leyen si fregiava contenta dei dati che “parlano da soli”: dall’inizio della guerra in Ucraina, infatti, le importazioni di gas russo – Gnl e gasdotti – sono scese dal 45 al 13 per cento del totale delle importazione dell’Ue, quelle di carbone dal 51 per cento a zero, quelle di petrolio dal 21 al 2 per cento. Un grande risultato a cui contemporaneamente è corrisposta un’esposizione macroscopica nei confronti degli Stati Uniti. Bisognerà capirà però se, nel momento in cui lo scontro con gli Usa di Donald Trump passa dalla dimensione verbale a quella molto più concreta dell’economia, l’entusiasmo possa essere confermato.
Se si guardano i dati Eurostat si nota che l’Ue dipende dagli Usa per il Gnl per il 60% delle sue importazioni: nel 2024 era ancora “solo” il 45%. Secondo le stime dell’Institute for Energy economics and Financial Analysis (Ieefa), “l’abbandono del gas russo ha aumentato la dipendenza strategica dell’Ue dal Gnl statunitense”. Un gas liquefatto, il Gnl, molto più costoso per l’Europa ma le cui importazioni dagli Usa “sono aumentate da 21 miliardi di metri cubi nel 2021 a circa 81 miliardi di metri cubi nel 2025, con un aumento di quasi quattro volte”. Il 75% di queste importazioni appartiene a tredici paesi, tra cui l’Italia, la Francia, la Spagna e la Germania, i più importanti: l’Italia conta il 12% di queste importazioni, la Francia il 18%, la Germania l’11 mentre i Paesi bassi arrivano al 21%.
La cosa ancora più allarmante è che secondo i dati della Ieefa, entro il 2030 le importazioni potrebbero aumentare a circa 115 miliardi di metri cubi all’anno “il che significa che il 75-80% delle importazioni di Gnl dell’Unione proverrebbe dagli Stati Uniti”. Si tratta di una dipendenza energetica da cui sarà difficile svincolarsi se non con un ribaltamento di decisioni strategiche tra cui il rapporto con la Russia e con altri stati. Il vincolo con gli Usa pesa anche per quanto riguarda il petrolio, anche se in misura minore. Il primo paese a esportare nella Ue, infatti, è la Norvegia, con il 14,6% dei volumi, ma gli Usa sono a un soffio con il 14,5% seguiti da Kazhakistan (12,2%), Libia (8,9%) e Arabia saudita (6,8). Il 42,9% proviene poi da una molteplicità di “altri” Stati.
Nel frattempo, il 25 aprile 2026 scatta il divieto assoluto di importare Gnl dalla Russia mentre dal 17 giugno sono vietate le importazioni via gasdotto. Per i contratti a lungo termine il divieto si applicherà a partire dal 1° gennaio 2027, in linea con il diciannovesimo pacchetto di sanzioni adottato lo scorso ottobre. “Chiudiamo i rubinetti” insomma, ma che succede se questi venissero chiusi per ritorsione da quello che sembrava il “nostro” migliore amico e che amico invece non lo è più?
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Se non facciamo quello che dice lui ci strangola. Complimenti ai nostri governanti Europei e nazionali per la lungimiranza
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GRAZIE a leon25 per la pubblicazione di questo piu’ che veritiero articolo….!!!
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Cannavò,Cannavò,Cannavò…nipotino di Marcolino,quando parlar per niente è sport nazionale. Lascia perdere,questa è roba per professionisti:la serietà è d’obbligo,QUINDI non fa per voi.
dove è e dove sarà la dipendenza,ad esempio dell’italia, se il delta di importazione del gnl americano incide dal 3% al 5% sull’intero fabbisogno energetico nazionale?
dipendenti con il 5% massimo?
dedicati a San Remo, esattamente come Marcolino si dedica alla Ferragni…li siete ferrati.
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il carlino di info

bacchetta l’universo poichè non sa leggere
UNIONE EUROPEA EU I 27 con alcuni paesi più grossi
non l’ITALIA solamente
più che analista mi sembri un onanista
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carissimo come stai? fino ad ora in questi anni mi sono rivolto come si usa fare normalmente coi decerebrati con il vizio dell’alcol(alcolizzati).Ora poichè sono abbastanza oberato di lavoro e focalizzato sulla realtà di esso ,ho perso comprensione e compassione che normalmente adopero verso di te… quindi mi rivolgo a te come se tu fossi una persona normalemnte capace di intendere e volere con cui si può avere a che fare nella vita di tutti i giorni.
KOGLIONE…e l’Italia sta in africa? le percentuali europee sono per lo meno le stesse.
ora IMBECILLE torna a parlare di ukronazi e iuessei, cioè fai come i bambini parlano delle loro automobiline, è meglio per te .Non ho più tempo da dedicarti,perdonami.
A meno che tu voglia giocarti la casa dove vivi.
Scommettiamo?
Non perchè voglio arricchirmi ai tuoi danni,ma perchè mi farei due risate con i colleghi e gli amici pensandoti sotto i ponti per una settimana.Chissa che il freschino invernale ti risvegli i due neuroni, e ti renda consapevole di limitarti a fare quello che ti riesce meglio.Alzare il bottiglione di rosso e trangugiare a più non posso.
informati con le tue fonti(di vino) e convoca i professionisti che vuoi. Potresti portarmi via il bilocale grosso nella periferia milanese dove vivo. prenditi tutto il tempo che vuoi
😂😂😂😂😂😂😂
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la casa poi te la restituisco. tranquillo solo una settimana all’addiaccio ti lascio😆😂😂😂
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Ah dimenticavo. ti rinnovo il consiglio che ti diedi mesi fa.
prendi nota di quello che dico,(ti cedo il copyright)e ripetile sul tuo canale youtube che stai per aprire. tempo 6 mesi e ti invitano la gruber e floris. Queste cosette i quotidiani non le sanno perchè non hanno soldi da spendere. Il budget serve per i mocassini di travaglio e la barchetta di gomez.Fanne tesoro😂😂😂😆😆😆💓💓💓💓
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L’articolo mi sembra che si parli di Trump…
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