Gli Stati Uniti starebbero lavorando a uno statuto del cosiddetto Consiglio di Pace su Gaza

(Alessandro Di Battista) – Secondo quanto riportato da Bloomberg, gli Stati Uniti starebbero lavorando a uno statuto del cosiddetto Consiglio di Pace su Gaza che prevede questo: i Paesi che vorranno entrare in modo permanente nel Comitato dovranno versare un miliardo di dollari.
All’interno della bozza ci sarebbe scritto questo: “Ciascuno Stato membro resta in carica per un periodo non superiore a tre anni dall’entrata in vigore della presente Carta, salvo rinnovo da parte del Presidente. Il mandato triennale non si applica agli Stati membri che versano più di 1.000.000.000 di dollari in contanti al Consiglio per la Pace entro il primo anno dall’entrata in vigore della Carta”.
Considerate che sarebbe lo stesso Trump ad avere il controllo del denaro di questo Comitato. Quello a cui stiamo assistendo è un tentativo di costruire un’alternativa alle Nazioni Unite, fondata non sul diritto internazionale ma sul denaro, sul potere e sugli interessi statunitensi.
Guardate poi chi hanno scelto come “membri fondatori” del Consiglio di pace su Gaza: Tony Blair e Marco Rubio. Loro due saranno al vertice di un organismo esecutivo di sette membri presieduto da Trump. Con loro anche l’inviato speciale Steve Witkoff, il genero del presidente Jared Kushner e il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga.
Vale la pena ricordare chi è Tony Blair. 1. Blair è stato uno dei principali responsabili della guerra illegale della NATO in ex Jugoslavia. 2. Blair ha trascinato il Regno Unito nella guerra in Afghanistan, un’altra guerra illegale, criminale e persa. 3. Blair è stato, insieme a George W. Bush, l’artefice dell’invasione dell’Iraq del 2003, che ha determinato l’uccisione (tra morti dirette e indirette) di 600.000 cittadini iracheni.
Tony Blair – un uomo che andrebbe processato per crimini contro l’umanità e sbattuto in carcere, uno dei più grandi responsabili di massacri nel mondo musulmano – oggi è chiamato a mettere le mani su un territorio devastato da un genocidio. Per me tutto questo è semplicemente stomachevole.
Ricordo che davanti alle coste di Gaza ci sono enormi riserve di gas e petrolio. E sappiamo bene che lì intorno orbitano le multinazionali dell’energia, le stesse che nella storia hanno finanziato colpi di Stato e omicidi eccellenti, come quello di Enrico Mattei. Le ricchezze dei palestinesi fanno gola ed è attorno a questo “bottino” che si muove la “ricostruzione” di Gaza guidata dagli Stati Uniti.
Oggi Giorgia Meloni, parlando con i cronisti a Seul, ha annunciato che anche l’Italia farà parte del Board of Peace. Sia chiaro: ci auguriamo tutti che al popolo palestinese — il più vessato della storia recente — venga garantito almeno un po’ di sollievo. Ma noi non dimentichiamo. Non dimentichiamo i silenzi e l’ipocrisia con cui questa donna, “madre e cristiana”, si è comportata dall’8 ottobre 2023 a oggi. Per questo faremo ciò che abbiamo sempre fatto: le terremo il fiato sul collo. Perché vogliamo capire se il nostro Paese continuerà a essere complice dei peggiori terroristi del pianeta — il governo israeliano, l’IDF e i coloni — oppure se finalmente darà una mano al popolo palestinese. Ricordatevelo: l’Italia ripudia la guerra. Lei non ha avuto il coraggio neppure di ripudiare un genocidio.
Bellissimo articolo di DiBa……!!!! CHAPEAU….!!!
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Ma li sordi per la presenza al tavolo della Meloni chi li mette? Se autotassano tutti quelli che anno votato lu centro destra oppure fanno na’ colletta alla Garbatella. Fateme capì 🤔
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Segui i soldi e trovi il…LADRO !
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Girano troppi soldi …quindi ci sono troppi ladri.
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Troppi ladri… è una guerra dura e lunga,,chi sopravviverà?
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