
(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Sono un po’ stanchino, direbbe Forrest Gump, di vedere le atrocità internazionali sempre incasellate alla voce «il mondo funziona così». I lucidi analisti del declino occidentale ce lo ricordano di continuo, con un tono di sarcastico compatimento per chiunque si illuda che il mondo possa funzionare anche altrimenti. Ma lo volete capire, ripetono tra gli applausi della loro curva, che il diritto è una finzione e i valori una truffa? Contano solo la forza, la geografia, gli interessi. Perché mai dovremmo manifestare in piazza contro gli ayatollah? Sono troppo lontani per ascoltarci. Che si liberino da soli, gli iraniani, se ne sono capaci. E comunque qualunque altro governo, se avesse centomila contestatori in piazza, sparerebbe loro addosso. Sono le regole del potere, le uniche funzionanti perché basate sui rapporti di forza.
Questo cinismo da bottegai spacciato per lucidità e persino per anticonformismo potrà forse sedurre un algoritmo, ma mi rifiuto di credere che possa far breccia in chi non è accecato dalla faziosità. Siamo fatti anche d’altro: emozioni, slanci, ideali. Scendere in piazza contro un regime bigotto e sanguinario aiuterebbe comunque gli oppositori: li farebbe sentire meno soli. Di sicuro aiuterebbe chi scende in piazza a ricordarsi che il mondo e la vita funzionano in tanti modi diversi. Come una scatola di cioccolatini, direbbe sempre Forrest Gump, l’unico esperto di geopolitica di cui, a questo punto, mi fido.
Scendere in piazza…a me sembra che se si và per manifestare è una cosa ma se si è armati e si spara sui poliziotti per poi incendiare interi quartieri,trattasi di rivolta non di manifestazione . Se poi si aggiunge il Mossad che dichiara candidamente di essere l’ organizzatore del tutto e allora il quadro è chiaro : euro maidan .2 o 3 o 4 o chissà.
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Ah ecco! Tu sei, da sempre, a favore delle manifestazioni (tutte!) purchè non violente! Se invece sono violente stai dalla parte dei poliziotti. Da sempre, senza eccezioni.
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Le armi all’ Iran non le vende il governo italiano e non mi risulta che lo stesso fornisca e gestisca i sistemi informatici usati dalla nostra Intelligence, tanto meno che siano state messe al voto risoluzioni contro il regime iraniano a cui il nostro governo abbia votato contro : ecco perché non scendiamo in piazza come facemmo per Gaza!
Sempre meno Gramellini, sempre più gramo( pessimo,in piemontese)!
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Eccolo qqua un altro di quelli che non ha mai chiesto sanzioni o manifestazioni contro Israele. Ma che ora si sveglia e si accoda ai doppiopesisti nostrani: se hai manifestato propal, adesso devi manifestare proiran. In ogni caso non ha nulla contro il governo che sanziona e boicotta l’Iran, tacendo sul genocidio a Gaza ed anzi armando le mani degli assassini sionisti. Abbravo gramo!
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Bisogna entrare nell’ ottica del soggetto: per opposizioni da aiutare, in ambito geopolitico, sono intese quelle che operano rispetto a governi che hanno il mirino Usa puntato sulla mappa. Quando c’è espressamente la bollinatura Usa c’è anche il via libera per la indignazione.
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Dimenticavo: così è che funziona il mondo: chi pratica il doppio pesismo che pretende coerenza a coloro che pagano sulla loro pelle la lotta contro complicità e doppiopesismo.
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…ma sono a loro volta doppiopesisti.
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i famigerati quadruplopesisti
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Gremellini, organizza una bella manifestazione
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io ho un’altra idea: fatte un gruppo di persone e andate in Iran a manifestare. Oltre a te potrebbe venire la madre italiana, Serra, Augias, Vecchioni, tutto i PD al completo con Fdi, Sforza itali, Lega, tutta Mediaset e pure la rai, i giornalisti della Tampa, Corriere, Libero ecc.
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