
(Tommaso Merlo) – Le SS di Trump sparano in faccia ad una mamma nelle strade di Minneapolis. Lo chiamavano sovranismo ma in realtà è fascismo in salsa moderna che grazie a Trump appare cristallinamente. Il solito buffone sul balcone mediatico, dei gerarchi ruffiani attorno ed in piazza folle di followers esaltati. Sono mesi che aggrediscono a deportano civili e prima o poi ci doveva scappare il morto. Scene d’altri tempi. Squadracce armate fino ai denti per imporre con la forza la volontà del regime. Oppressione e paura per mantenere l’ordine e odio verso qualche minoranza come collante. Oggi è il turno degli immigrati, fonte di ogni male anche se cittadini modello da decenni. Schemi mentali d’altri tempi. Credere e non capire, ubbidire senza porsi domande e combattere contro qualche fantasma. In nome di un Dio su misura, di una patria intesa come fazione e di una famiglia nel senso di cerchia ristretta con cui spartirsi poltrone ed affari. Bigotti che non vanno a messa neanche a Natale ma in campagna elettorale non se ne perdono una ed oggi seguono fedeli quel messia pedofilo di Trump. Moralità ed onestà intellettuale d’altri tempi. Arrivismo svenduto come idealismo e rigurgiti ideologici del passato usati per colmare un drammatico vuoto di contenuti. Vizi antichi e moderni. Parlamento come palla al piede ed opposizioni come traditori da sconfiggere. Istituzioni da piegare alle proprie esigenze e fastidio verso ogni vincolo costituzionale. Trump si ritiene la legge e pretende il diritto all’impunità come un sionista qualunque. Quanto all’economia, rigoroso pensiero unico neoliberista ma col vizietto di rubare ai poveri per dare ai ricchi funzionali al ducetto. Rigurgiti da secolo scorso, come la libertà condizionata perché i fascismi detestano la critica e lodano la fedeltà soprattutto se cieca. Non informazione ma propaganda. Vogliono televisioni e giornali mainstream asserviti, tutti gli altri sono nemici da denigrare mentre al posto dell’Istituto Luce siamo agli account social da cui postare a raffica. Nessun ragionamento, nessuna analisi approfondita, nessun dialogo costruttivo ma slogan per le masse di followers da aizzare ed illudere che con la sconfitta di qualche fantasma si risolverà tutto. A casa come oltre la staccionata dove imperversa una geopolitica da secolo scorso. Ieri volevano la Polonia come spazio vitale, oggi la Groenlandia mentre nemici e minacce abbondano e la risposta sono le armi in vista di una guerra risolutiva. Atavico imperialismo e se ieri l’oro era luccicante, oggi è nero. Persiste perfino il Patto d’Acciaio arrugginito coi fasciosovranisti che fanno comunella. Quella sanguisuga di Trump ha donato miliardi a quel pazzo furioso di Milei per salvarlo dalla bancarotta solo perché suo camerata ed ha sanzionato con tariffe pesantissime il Brasile per salvare Bolzonaro dalla galera, mentre in Europa sopporta giusto Italia ed Ungheria perché della stessa banda ideologica e quindi indefessi leccapiedi. Chi non è con me è contro di me. Credere, ubbidire e combattere. Dio, Patria e famiglia e il ducetto di turno ha sempre ragione. Fascismo che l’ultima guerra mondiale non ha affatto sconfitto perché le idee non si uccidono ma si superano evolvendo. Un fascismo in salsa moderna per incontrare i nuovi gusti delle masse e quindi imbastardito di superficialità consumistiche e vanità. Un fascismo che l’ultima guerra mondiale non ha affatto sconfitto perché non è un fenomeno politico, ma interiore. C’è il fascismo nero e quello rosso e quello verde e strisce blu. Il fascismo è un modo di essere, di interagire con gli altri e col mondo. Il fascismo non è altro che la manifestazione dell’egoismo viscerale che prima ci divide dagli altri e poi ci scaglia contro per imporre la nostra volontà con ogni mezzo. Il fascismo è egoismo che ci rende arroganti e prepotenti, che ci priva di ogni empatia, che ci sprona verso qualche chimera e ci fa vedere nemici e minacce ovunque illudendoci che la soluzione sia la forza e quindi la violenza e quindi la guerra. Già, lo sbocco finale di ogni egoismo e quindi di ogni fascismo, è la guerra. Tra colleghi e vicini di casa come tra paesi del mondo. Dinamiche interiori che si fanno sociali che si fanno politiche nazionali ed internazionali. Ieri come oggi. Il mondo è la manifestazione di quello che abbiamo dentro. E il fascismo in tutte le salse, è la manifestazione dell’egoismo che abbiamo dentro. Per sconfiggerlo dobbiamo quindi guardarci allo specchio e non fuori dalla finestra. Come dimostra la storia, per sconfiggere il fascismo non serve la politica e tantomeno la guerra, ma serve evolvere come persone. È questa la vera resistenza, maturare una conoscenza e una consapevolezza tali da evitare deliri egoistici personali e collettivi, da rigettare illusioni e manipolazioni, da vincere paure ed odio ed istinti deleteri in nome del buonsenso e dell’umanità. Solo così potremo fermare la pericolosa deriva bellica mondiale e riportare non solo gli Stati Uniti ma tutti noi sulla via della vera democrazia e della pace.
Il blocco orientale nato dal Patto di Varsavia , fra i molti difetti (come quello occidentale ma ha avuto il torto di perdere…), un pregio lo ha avuto: quello di averci consentito di conservare, anche a dispetto della realtà, una ideologia, una possibilità ancora viva di Mondo diverso.
In nome e per conto di quella prospettiva si è lottato, anche con diverse visioni a volte, per la costruzione di una alternativa.
Senza nemmeno l’illusione di poter mettere un bastone fra le ruote di un capitalismo ormai lanciato all’impazzata sulla umanità tutta ci siamo, per forza di cose, rassegnati ed assuefatti.
Se mai qualcuno volesse tirare su di nuovo quel muro (la cui caduta gli stolti hanno festeggiato) ho secchio e cazzuola pronti da un pezzo.
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Sarebbe un’ottima idea. L’unica cosa è che i popoli te lo farebbero costruire molto più a est.
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Un muro non è mai una risposta intelligente….
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A volte dobbiamo scegliere il minore dei mali e l’equilibrio è qualcosa di instabile ma ha il merito di muoversi sempre intorno ad un centro.
Dal crollo di quel muro ne sono stati eretti di più alti e di più forti…anche se più difficilmente distinguibili.
E non stanno tanto fra blocchi e nazioni, quanto nelle nostre menti.
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L’ASSALTO A CAPITOL HILL, L’ICE E L’OMICIDIO DI MINNEAPOLIS- Viviana Vivarelli
IL VIDEO SCIOCCANTE DELL’OMICIDIO A SANGUE FREDDO DELLA DONNA IN AUTO A MINNEAPOLIS, UCCISA DA UNO DEI GUERRIGLIERI URBANI DELLA GESTAPO DI TRUMP, L’ICE, Immigration and Customs Enforcement (Agenzia per il controllo dell’immigrazione e delle dogane)
L’ICE, sotto l’attuale amministrazione Trump, ha vissuto un’espansione senza precedenti. Ad oggi, gennaio 2026, l’agenzia è composta da circa 22.000 membri.
Ha incarcerato 68.000 persone, un record storico.
Trump l’ha foraggiata con 19 miliardi di dollari annui.
Vi fanno parte i distruttori che assaltarono il Campidoglio e a cui Trump ha dato totale assoluzione. Si ritiene che circa 2.000 persone, sotto l’incitamento di Trump, siano entrate nell’edificio del Campidoglio o abbiano partecipato ad atti criminali nell’area circostante. Al gennaio 2025, sono state formalmente incriminate circa 1.580 persone. Di questi, circa 600 sono stati accusati di aggressione, resistenza o ostacolo alle forze dell’ordine, e circa 175 di aver utilizzato armi mortali o pericolose. Dopo il suo insediamento per il secondo mandato il 20 gennaio 2025, Donald Trump ha mantenuto la promessa elettorale di concedere la grazia ai coinvolti, definendoli spesso “ostaggi” o “prigionieri politici”. Trump ha concesso la grazia o la commutazione della pena a circa 1.500 persone coinvolte negli eventi del 6 gennaio. Si è trattato di un “perdono totale, completo e incondizionato” per la stragrande maggioranza degli imputati e dei condannati.
Circa l’ICE, con Trump l’agenzia ha trasformato radicalmente le sue procedure operative.
Trump ha rimosso molte delle restrizioni precedenti, concedendo agli agenti maggiore discrezionalità. Ai migranti viene ordinato il rimpatrio accelerato, esteso a tutto il territorio nazionale. Gli agenti possono ora espellere persone senza un’udienza davanti a un giudice se non riescono a dimostrare immediatamente una presenza legale continuativa negli USA. Una recente sentenza della Corte Suprema ha autorizzato gli agenti a fermare individui basandosi sul “sospetto” di irregolarità, includendo criteri legati all’aspetto o alla lingua, per facilitare i rastrellamenti nelle aree urbane. Sono tornati i raid su larga scala nelle aziende. L’obiettivo dichiarato per il 2026 è di raggiungere 1 milione di espulsioni all’anno. L’ICE ha ottenuto poteri legali per forzare o aggirare i blocchi delle “città santuario”, accedendo ai dati della motorizzazione e ad altri registri locali per rintracciare gli immigrati irregolari. Squadre scelte sono specializzate in arresti urbani e gestione delle proteste. con arresti e trasferimenti rapidi per il trasferimento rapido dei migranti nei centri di detenzione. Ci sono oltre 100 uffici internazionali per contrastare il traffico di esseri umani e cooperare con governi partner. Uno dei pilastri della strategia attuale è la delega di poteri federali alle polizie locali. Ad oggi, l’ICE ha firmato oltre 1.300 accordi con contee e stati. Questo significa che migliaia di poliziotti locali agiscono di fatto come “agenti ICE aggiunti”, potendo identificare e trattenere persone nelle carceri locali per conto del governo federale. L’espansione aggressiva ha portato a una situazione di alta tensione:Sovraffollamento: Con oltre 68.000 detenuti, il sistema è al limite della capacità. Nel 2025 si è registrato un record di 32 decessi sotto custodia e un aumento delle sparatorie che hanno coinvolto agenti durante i raid.
Non tutti gli Americani sono d’accordo con le politiche naziste di Trump. Migliaia di persone sono scese in piazza contro “THE KING”, anche se le nostre televisioni li ignorano.
Le città santuario sono giurisdizioni (città, contee o interi stati) che si sono sono rifiutate di applicare le sue politiche antimigranti, si sono rifiutate di collaborare con l’ICE e di carcerare
immigrati irregolari senza un mandato giudiziario, vietando ai dipendenti comunali di chiedere informazioni sullo status migratorio.
Ecco un elenco delle principali metropoli americane, chiamate “cittèà santuario”, che mantengono politiche di protezione per i migranti:
Boston, Philadelphia, Newark, Providence, Chicago, Detroit, Minneapolis, Saint Paul, Columbus, Los Angeles, San Francisco, Seattle, Portland, Denver, San Diego, Berkeley, New Orleans, Austin s.
Stati “Santuario”: California, Colorado, Connecticut, Illinois, Massachusetts, New Jersey, New York, Oregon, Vermont e Washington.
Sotto Trump, la pressione su queste città è aumentata drasticamente con varie penalizzazioni:
Taglio dei fondi federali. Cause intentate dal governo federale per costringere le città a collaborare. Espulsioni di massa.
In queste località la polizia locale non può fermare una persona solo per sospetto di irregolarità migratoria. L’accesso ai servizi pubblici (scuole, ospedali municipali) è garantito a prescindere dai documenti. Le autorità locali non notificano automaticamente l’ICE quando un immigrato irregolare viene rilasciato dal carcere per reati minori (a meno che non ci sia un ordine di un giudice).
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Guardate nel video come tutta la scena è lenta, la donna al volante stava praticamente facendo manovra, molto lentamente tanto che c’è un poliziotto davanti a lei, ma uno dell’ICE le spara alla testa senza ragione alcuna. Non era nemmeno una migrante ma una americana. Si pensa che Trump darà la grazia anche a questo assassino.
Se la Meloni crede che tutto questo sia legittimo, è da rinchiudere.
VIDEO
https://www.google.com/search?q=youtube+video+dell%27omicidio+della+donna+a+minneapolis&rlz=1C1CHBF_enIT1145IT1146&oq=&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqCQgAECMYJxjqAjIJCAAQIxgnGOoCMgkIARAjGCcY6gIyCQgCECMYJxjqAjIJCAMQIxgnGOoCMgkIBBAjGCcY6gIyCQgFECMYJxjqAjIJCAYQIxgnGOoCMgkIBxAjGCcY6gLSAQ04NjE5NzQxMDZqMGo3qAIIsAIB8QU2hbWCdwfguQ&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:1a36d8ef,vid:cz8v4xM41fg,st:0
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A me di cosa combinano gli americani dentro il loro pollaio interessa zero, potrebbero decimarsi a vicenda, ed io mi sposto…..il problema è che dopo decenni, quasi un secolo di asservimento , quello che succede agli americani si riflette fuori, non solo su chi ne subisce la forza bruta, come espressione della loro politica estera da sempre, ma anche sui fedeli servitori che hanno contribuito a spacciare quella brutalità come democrazia…..Se cade miseramente quel concetto, falso, di democrazia, cadono pure i servi supinamente aderenti ad un modello, che non è sbagliato perché ora c’è Trump, e’ sempre stato sbagliato….la differenza è che il danno e’ passato dalle vittime, designate di volta in volta come oggetto di bullismo, fascismo, rivisitato, direttamente ai sostenitori acritici, inetti, pavidi e servizievoli oltre ogni ragionevole criterio di interesse politico, sociale, geopolitico ed etico! Se esiste un padrone, esistono servi che lo rendono tale….i volenterosi carnefici o quelli che aizzano dagli spalti, sono sempre i complici di qualsiasi mostruosità e come occidentali ne dovremmo sapere qualcosa, ben prima di Trump!
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È dal 1o giorno dopo la caduta di quel muro che ho secchio e cazzuola pronti
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Come era realistico attendersi, è arrivata per Trump la prima grande sconfitta politica.
Il Senato degli Stati Uniti ha votato per vietare a Donald Trump di intraprendere ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l’approvazione del Congresso. 52 senatori hanno votato a favore del documento, mentre 47 si sono opposti. Si nota che i democratici sono riusciti a far passare la risoluzione grazie al sostegno di una parte dei repubblicani, passati dalla loro parte.
Trump, ha rimproverato i traditori del Partito Repubblicano, che hanno votato insieme ai democratici per impedirgli di attaccare il Venezuela senza autorizzazione. “I repubblicani dovrebbero vergognarsi dei senatori che hanno appena votato insieme ai democratici, cercando di privarci del potere di condurre operazioni militari e difendere gli Stati Uniti d’America. Susan Collins, Lisa Murkowski, Rand Paul, Josh Hawley e Todd Young non dovrebbero mai più essere eletti a cariche pubbliche. Questo voto mina seriamente l’autodifesa e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, limitando i poteri del presidente come comandante in capo.Tuttavia, la prossima settimana si terrà un voto più importante sul Senato su questa stessa questione.
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