
(di Antonio Pitoni – lanotiziagiornale.it) – Fortuna per Meloni che gli italiani hanno la memoria corta. Così hanno già dimenticato l’intervento al Senato dell’anno scorso quando la premier avvertì che “chi tenta di scavare un solco tra l’Europa e gli Usa indebolisce l’Occidente”. Perché semmai a qualcuno venisse in mente oggi di chiederle conto di quelle affermazioni, dovrebbe spiegare come la mette ora che proprio gli Stati Uniti, per bocca (famelica) di Trump, non vedono l’ora di mangiarsi la Groenlandia, scavando quel temutissimo solco tra Stati Uniti e Ue che tanto spaventava la presidente del Consiglio.
Se gli italiani non avessero la memoria corta, del resto, Meloni dovrebbe spiegare pure l’intervento del 2018 in Parlamento, dai banchi dell’opposizione, in cui esortava l’Italia a scegliere “se difendere il diritto internazionale, e quindi dire no alle azioni militari unilaterali, oppure stabilire che vige la legge del più forte, dove il diritto internazionale lo stabilisce chi ha la maggiore capacità militare”. Aggiungendo: “Capisco che possa essere utile a potenze nucleari come gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna. Non mi è esattamente chiaro perché dovrebbe essere utile a una nazione militarmente un tantino meno attrezzata come l’Italia…”.
Dovrebbe spiegare perché, insomma, il diritto internazionale vale fino a un certo punto (copyright Antonio Tajani) fino a piegarsi alla legge del più forte per il Venezuela (“un intervento di natura difensiva” e pertanto “legittimo” secondo Meloni, nessuna condanna dall’Ue ad eccezione della Spagna), ma torna a fare da stella polare, 48 ore dopo, se nel mirino dell’alleato Trump finisce la Groenlandia.
La verità gli fa male
(Di Marco Travaglio) – “Vorreste giudici che dipendono dalla politica?”. Questo cartellone del Comitato del No alla stazione di Milano ha mandato ai matti i trombettieri del Sì. Il molto “liberale” avvocato Renato Della Valle chiede l’intervento della forza pubblica perché il manifesto è “un reato: diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico”. Chi lo legge passa subito alla lotta armata. Se le bugie nelle campagne referendarie fossero reato, Renzi, Boschi &C. che nel 2016 garantivano cure migliori contro cancro, diabete ed epatite C sarebbero all’ergastolo. Ma il cartello dice la verità e la verità fa male. Di Pietro, curiosamente convertito al Sì, strilla: “Truccano le carte”. Ma han solo copiato quello che ha sempre detto lui: “La separazione delle carriere è il primo passo per trasferire il pm sotto controllo dell’esecutivo” (4.2.2000). Per vietare i passaggi da pm a giudice e viceversa (ormai ridotti a uno solo fra mille ostacoli, tant’è che riguardano lo 0,3-0,4% l’anno), bastava una legge ordinaria. Idem per infilare un elemento di casualità anti-correnti nelle elezioni del Csm: copiando la legge Bonafede del 2019 sul sorteggio indiretto (una lista di candidati estratti a caso fra i quali poi far votare tutti i magistrati, per non cambiare la Costituzione che parla di “eletti”).
Invece i ricostituenti cambiano 7 articoli della Costituzione per separare i pm dai giudici, trasformarli in superpoliziotti che accusano anziché cercare la verità e poi metterli agli ordini del governo o della maggioranza (che è la stessa cosa). E per farlo non servirà ricambiare la Costituzione, ma basterà una legge ordinaria, pescata a caso fra le proposte giacenti in Parlamento: per vietare al pm di acquisire le notizie di reato di sua iniziativa; per levargli la direzione della polizia giudiziaria (gerarchicamente sottoposta al governo); e soprattutto per far dettare ogni anno dal Parlamento alle Procure l’agenda dei reati da perseguire e da ignorare (indovinate quali). Quest’ultima è una pistola già carica in mano al governo: è nella legge delega Cartabia-Draghi sui “criteri generali indicati con legge dal Parlamento” ai pm, che dal 2022 attende il decreto attuativo. Nordio l’ha tenuta nel cassetto per non gettare la maschera anzitempo e fregarci meglio al referendum. Poi, passata la festa e gabbato lo santo, farà fuoco. Infatti già parla come fosse cosa fatta: “Prodi cadde perché il ministro Mastella fu indagato… Mi stupisce che una persona intelligente come Schlein non capisca che questa riforma gioverebbe anche a loro quando andassero al governo”. Quindi lorsignori, per non sentirsi dire che i pm finiranno sotto il governo, hanno due strade: o tappano la bocca a Nordio, o gli levano lo spritz.
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Una domanda per chi ne sa di più. L’art. 104, primo paragrafo, della costituzione modificata recita: “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere ed e’ composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente.“
In base a questo testo come si riesce a mettere la magistratura requirente sotto il governo? O meglio quale differenza sostanziale c’è con l’attuale testo (“La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.”)?
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Io non ne so di più. L’idea che mi sono fatto è questa. Il referendum NON incide sull’autonomia e l’indipendenza della magistratura. L’articolo della Costituzione che lo stabilisce non viene toccato. Si tratta invece, per i promotori del NO, di un processo alle intenzioni. Lo dice bene MT oggi: dopo il referendum, e l’eventuale vittoria del SI, per mettere la magistratura “agli ordini del governo o della maggioranza… non servirà ricambiare la Costituzione, ma basterà una legge ordinaria, pescata a caso fra le proposte giacenti in Parlamento: per vietare al pm di acquisire le notizie di reato di sua iniziativa; per levargli la direzione della polizia giudiziaria (gerarchicamente sottoposta al governo); e soprattutto per far dettare ogni anno dal Parlamento alle Procure l’agenda dei reati da perseguire e da ignorare (indovinate quali)”.
Quindi. Punto 1. Verificare se quello che scrive MT corrisponde a un rischio reale (io tendenzialmente su questi temi mi fido di lui, ma farò lo stesso delle verifiche). 2. Non raccontare BALLE, perché controproducenti. 3. Non far diventare questo referendum una scelta tra Meloni si e Meloni no. 4. Nel caso lo scenario descritto da MT fosse reale, l’unica domanda da porsi è: mi fido della classe politica italiana al punto da dargli questa possibilità futura?
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Provo a risponderti, anche se la materia è molto difficile…..la magistratura come potere UNICO, cioè composto da magistrati inquirenti e giudicanti, diventa DIVISO in due poteri totalmente diversi e separati, con due CSM, ordinamenti giudiziari diversi, carriere diverse, ecc….Questo rende la magistratura più autonoma ed indipendente o minandone la unità/unicita’ più soggetta agli altri due poteri? Perché senza entrare in tecnicismi, da che mondo è mondo, il primo passo per indebolire un potere e’ dividerlo…….Inoltre l’ articolo 101 della Costituzione dice che “ i giudici sono soggetti SOLTANTO alla Legge “ cioè la Costituzione non nomina e non distingue per i PM , ma se il PM diventa un magistrato diverso dal giudice, siamo sicuri che quel SOLTANTO previsto per i giudici, valga anche per il PM ? O la Costituzione viene modificata per arrivare a far sì che il PM, non più giudice, possa rispondere ad altro? L’ aspetto più inquietante, per me, oltre a quello del PM , già preoccupante, è poi quello della creazione/istituzione della Corte Speciale, una sorta di super tribunale speciale, e già questo rimanda a tempi bui, in grado di accusare/disciplinare i magistrati …..i 15 componenti saranno costituiti per 2/3 da PM, avvocati e professori universitari e non puoi non domandarti a chi questi soggetti, che non sono giudici, rispondano nella loro azione di giudizio particolarmente delicata…..Se esiste il rischio che il PM possa dipendere dal potere esecutivo, un tribunale speciale composto per il 60% da PM, ha una funzione autonoma ed indipendente o diventa una struttura di controllo dell’ esecutivo su magistrati scomodi?
Ma davvero questo esecutivo, questa maggioranza, vogliono cambiare totalmente la Costituzione
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Ma davvero, dicevo, questo governo vuole smantellare la Costituzione solo per una roba che riguarda lo 0,3-0,4%? Oppure pur lasciando invariato “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere ” in realtà la completa modifica dei DETTAGLI, rende la frase solo un formalismo, mentre la sostanza è tutt’altro? Io non voglio rischiare, perché una volta approvata la modifica, i dettagli, inquietanti, restano…..ed il diavolo vi si annida…..le Corti Speciali istituite dai post-fascisti anche NO, grazie!
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Anch’io ho provato a risponderti Patrick, da non esperto. Ma la redazione mi ha cassato. Pazienza.
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Ah, vedo che adesso è spuntata. Grazie Info.
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Questa mattina abbiamo 258.218/500.00 firmatari per il NO….!!! Che dobbiamo continuare a “convincere” i nostri conoscenti ed amici sui social ad aiutarci è un dato di fatto….!!! Forza Ragazzi…
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Grazie…alla Redazione di Infosannio….!!!
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Intanto, prosegue la svendita dell’Italia… https://www.9colonne.it/582297/ue-m5s-europa-con-mercosur-meloni-pronta-a-svendere-agricoltura-italiana
Ma non era finita la pacchia per l’Europa? 😠
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Grazie Luca. Ottimo pezzo di Travaglio, il quale si conferma in assoluto il numero uno per distacco nello spiegarci le vicende e i veri intenti del potere politico in materia di giustizia. L’ennesima manovra e riforma per fare si che la giustizia non funzioni per i soliti noti, e chi se ne frega dei poveracci costretti a varcare le aule dei tribunali. Nonostante il tentativo di modificare la realtà con continui lavaggi del cervello a TV ed edicole unificate, per me il risultato è scontato. Mi prenderò i pop corn per sentire le giustificazioni per la tranvata che si prenderà il governo dei pagliacci ignoranti affamati dal braccio sempreteso. Tanto Maria Antonietta perderà come suo solito la voce e non dirà proprio nulla, trovandosi magari in un viaggio istituzionale in Lapponia.
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@Davide concordo sull’impeccabile articolo di MT. Ma tu sei davvero sicuro che vinceranno i NO? Perché i sondaggi dicono diversamente…
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FC, credi ancora ai sondaggi? Anche il referendum del 2016 doveva essere un trionfo per Pier Matteo Renzi, poi sappiamo come è andata a finire. I 5 stelle sono sempre dati per morti ed estinti ad ogni elezione, poi tutti zitti ogni volta che alle politiche rimane sempre la terza forza del Paese. Io ho espresso solo il mio pensiero, poi c’è a chi piace fare tredici il lunedì o indovinare l’estrazione del SuperEnalotto a numeri usciti. Comunque, anche se non credo nella sfortuna,🤞🏻
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…ma magari….io mi auguro con tutto il cuore che passi il NO. Sarebbe un brutto colpo per questi scappati di casa. Non che possa servire a scrostarli dalla poltrona, ma in Italia il partito di chi sale sul carri dei vincitori è di gran lunga quello maggioritario e esattamente come con Renzi una batosta al referendum potrebbe essere la pietrolina che diventa frana.
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i sondaggi “favorevoli”, di solito, vengono pubblicati da giornali e tv, in gran numero, certissimo la gran maggioranza, di proprietà di potenti che, spessissimo, hanno come riferimento una certa destra nazifascista.
dovrebbe assere, quindi, facile capire quanto valgono certi sondaggi utili a far “orientare” le “menti deboli” numerosissime in questo disgraziato paese…!
solo per questo dovrebbe bastare per votare NO al referendum…!!!
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Se gli pesti la coda i cani latrano . È così evidente il fatto che da Berlusconi ,ma già prima con Craxi e mani pulite,che la politica si è più interessata della magistratura che dei reati che. è persino superfluo sottolinearlo . Magari si sono interessati dei reati ma solo quelli che bisognava in qualche modo eliminare come tali o rendere molto meno gravi o fare leggi per aiutare gli avvocati a sottrarre quelli che li commettevano dai rigori delle condanne . Naturalmente queste infrazioni erano tipiche di chi ha le mani in pasta e quindi il potere .
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per far vincere i NO occorre andare a votare NO. Non c è quorum, quindi si vince solo andando a votare
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In queste ore abbiamo altro a cui pensare. L’affaire referendum dovrà aspettare.
Immagino che il mitico telefono rosso tra i due capi di stato sia bollente. La mente va al caso dei missili a Cuba ai tempi di Kruscev/Kennedy. Cosa decideranno per non far precipitare la situazione?? Cosa sarà consentito fare a Vlad per non perdere la faccia ma nello stesso tempo scongiurare un’escalation?? Ancora qualche giorno – suppongo – e il Trumpone rilascerà l’equipaggio dopo un ben orchestrato tentativo di rivalsa del russo, chessò… il blocco in mare aperto di un natante di poco conto a stelle&strisce, magari un battello turistico, dopo di che prevarrà il senso di responsabilità reciproco e, con un ‘pari e patta’, si concluderà la vicenda come nei classici film hollywoodiani in cui la III guerra mondiale viene saggiamente evitata all’ultimo secondo e tutto si concluderà con il previsto finale… “e vissero felici e contenti”(si fa pe dire). Mentre… i malvagi guerrafondaimondiali ucronazi dovranno rosichare. O dobbiamo aspettarci il sequel del film?? Chissà. Intanto facciamo gli scongiuri incrociando le dita! Mentre Sparviero ci aggiornerà minuto per minuto sulla incandescente vicenda. In ogni caso… affidiamoci alla benevolenza degli Dèi.
PS. E pensare che bastava un solo centimetro (forse meno) più in là alla pallottola… per beccare il bersaglio. Azz!
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la mafia, un tempo, usava bombe e fucili a “canne mozze” e corruzione per restare impuniti…
ora si scrivono le leggi per passare impunemente tra le maglie, già larghissime, della giustizia, già debolissima con i forti…
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