(Paolo Arigotti – lafionda.org) – La notizia dell’ennesimo atto di forza di Washington contro uno stato sovrano è di queste ultime ore. Nella mattinata di oggi, sabato 3 gennaio 2026, nel comunicato ufficiale rilasciato dalle autorità della Repubblica Bolivariana del Venezuela si legge che “… l’aggressione militare estremamente grave perpetrata dall’attuale governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio venezuelano e il suo popolo”, specificando che gli attacchi hanno colpito “… siti civili e militari nella città di Caracas, capitale della Repubblica, e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira”.

Tali azioni militari, sempre stando al comunicato di cui sopra, costituiscono “…una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, in particolare degli articoli 1 e 2, che sanciscono il rispetto della sovranità, l’uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell’uso della forza”, oltre che rappresentare una “… minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare in America Latina e nei Caraibi, e mette seriamente in pericolo la vita di milioni di persone”.

Nessun dubbio neanche sulle ragioni alla base dell’aggressione militare. Scrivono da Caracas che “l’obiettivo di questo attacco non è altro che impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del petrolio e dei minerali, nel tentativo di spezzare con la forza l’indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno”, si legge nel testo.

Le autorità venezuelane esortano alla mobilitazione generale la popolazione civile e le forze armate, mentre già vengono annunciate anche da parte delle diplomazie di diverse nazioni sudamericane – tra le quali quella colombiana – iniziative per una pronta convocazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per condannare l’aggressione militare, fermo restando che il Venezuela ha già annunciato il ricorso dell’art. 51 della Carta dell’ONU sul diritto alla legittima difesa, contro una patente violazione del diritto internazionale.

Attendiamo con impazienza la condanna della politica e dell’informazione del mondo “libero” per questa patente violazione dell’ordine internazionale basato sulle regole. Circa la paternità dell’azione rinviamo ai social dei diretti interessati.

A tal proposito, mentre questo articolo veniva scritto, è stato pubblicato un post sui social del presidente Donald Trump dove si legge che: “Gli Stati Uniti d’America hanno effettuato con successo un’operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il Presidente Nicolas Maduro, che è stato, insieme a sua moglie, catturato e portato fuori dal Paese. Questa operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi. Seguiranno dettagli. Ci sarà una conferenza stampa oggi alle 11 del mattino, a Mar-a-Lago. Grazie per la vostra attenzione a questa questione!” La notizia al momento è in attesa di conferma.