
(di Marco Travaglio – il Fatto Quotidiano) – Digiuno intermittente. “A Gaza non ne ho visti tanti dimagriti” (Mario Sechi, direttore di Libero, 12.10). E quei pochi non obesi erano chiaramente a dieta. Più Europa. Giornalista: “Lei ha affermato che la Russia dovrebbe contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina. Ritiene che Israele dovrebbe pagare la ricostruzione di Gaza?”. Portavoce della Commissione europea: “È una domanda sulla quale non ho commenti da fare” (conferenza stampa a Bruxelles, 15.10). Solo confessioni. […]
Ma mi faccia il piacere
Digiuno intermittente. “A Gaza non ne ho visti tanti dimagriti” (Mario Sechi, direttore di Libero, 12.10). E quei pochi non obesi erano chiaramente a dieta.
Più Europa. Giornalista: “Lei ha affermato che la Russia dovrebbe contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina. Ritiene che Israele dovrebbe pagare la ricostruzione di Gaza?”. Portavoce della Commissione europea: “È una domanda sulla quale non ho commenti da fare” (conferenza stampa a Bruxelles, 15.10). Solo confessioni.
Polli del Balcone. “In questi mesi mi sono chiesto se la violenza interminabile di Israele fosse giustificata. A convincermi che lo fosse è stata l’aggressività cieca e furiosa esplosa nelle nostre piazze” (Ernesto Galli della Loggia, 12.10). Disse il lupo all’agnello.
Sinceri democratici. “Poi arriva una signora Albanese, dice le cose più infami e continua a circolare” (Giuliano Amato, presidente emerito della Consulta, Foglio, 13.10). Ma infatti, possibile che non l’abbiano ancora bombardata?
Il giovin virgulto. “Crozza, brutte caricature svuotate di ogni finezza satirica… questo fortunato e ora noioso pensionato d’oro della comicità” (Aldo Grasso, Corriere della sera, ??.10). Per la cronaca, Grasso ha 77 anni e Crozza 65.
Partito d’azione. “Calenda: ‘I miei azionisti sono i cittadini’” (L’Identità, 16.10). Quindi urge class action per danni.
Lo storico. “Non ho visto Flotille che vanno verso il Mar Nero, quelle sono acque neutrali e poi ucraine e c’è un blocco russo. Per lo scopo politico per cui si è andati verso Gaza, vorrei vedere una barchetta, un canotto verso l’Ucraina” (Paolo Mieli, Radio 24, 15.10). Forse perché in Ucraina non c’è la carestia, milioni di profughi sono stati accolti in Europa e i Paesi Ue mandano armi e aiuti per decine di miliardi. Però dài, una barchetta o un canotto te li puoi permettere, no? Facciamo così: tu ti imbarchi e noi spingiamo.
Zitti zitti. “Siamo orgogliosi del contributo silenzioso ma costante dell’Italia all’accordo su Gaza” (Giorgia Meloni, premier FdI, 14.10). “Le vittorie silenziose di Kiyv” (Foglio, 14.10). Talmente silenziose che non se n’è accorto nessuno.
Palle a pallini. “Una perizia segreta sull’impronta n.42. La scarpa a pallini può essere di Sempio” (Giornale, 13.10). Ma pure di Rosa e Olindo, un piede per ciascuno.
A Ze’, che te serve? “Zelensky chiama ancora Trump: ‘Dammi i missili’” (Repubblica, 13.10). Mo’ me lo segno: serve altro?
Non c’era, ma ha vinto. “La Toscana resta a Giani. Renzi terzo partito” (Messaggero, 14.10). “La Casa Riformista di Renzi secondo partito della coalizione” (Domani, 14.10). “La Toscana sorride a Giani e ai renziani” (Riformista, 14.10). “Gambe che crescono. Renzi ci spiega cosa significa il buon risultato di Casa Riformista in Toscana” (Foglio, 14.10). “La ‘Casa Riformista’, nuova formula del centrismo di Renzi, ha ottenuto una discreta percentuale” (Stefano Folli, Repubblica, 14.10). Facendosi chiamare Lista Giani.
Patrioti per il terrorismo. “Sigonella 40 anni fa: quel ‘No’ di Craxi all’America fu un atto patriottico. Lo lego al Risorgimento” (Stefania Craxi, senatrice FI, Dubbio, 15.10). Infatti fece fuggire Abu Abbas, il capo della banda che aveva appena assassinato un anziano ebreo paralitico sulla nave Achille Lauro, che scappò a Baghdad per festeggiare il Risorgimento chez Saddam Hussein.
Povera stella. “La giustizia spaventosa su Castellucci. Nel processo sul crollo del Ponte Morandi di Genova i pm chiedono 18 anni e 6 mesi per l’ex ad di Autostrade” (Foglio, 15.10). Ma infatti: per soli 43 morti.
Strani fenomeni. “Quanta eurofobia in giro per il mondo” (Giuliano Ferrara, Foglio, 18.10). Strano, proprio ora che l’Ue è così credibile.
Ennio Longanesi. “Già Flaiano raccontava… happening dove ‘ogni cretino è pieno di idee’” (Francesco Merlo, Repubblica, 17.10). Citazione perfetta, a parte il fatto che è di Longanesi.
Il titolo della settimana/1. “Cosa succederebbe se Putin morisse?” (Julius Fitzke, Repubblica, 18.10). A parte il fatto che è morente da più di tre anni, ma se invece morissi tu?
Il titolo della settimana/2. “La diplomazia di Meloni convince Africa e Asia” (Giornale, 16.10). Ci ha parlato lei al telefono.
Il titolo della settimana/3. “Scarpinato, M5S e Pd in trincea: ora è un merito il conflitto d’interesse” (Dubbio, 10.10). Il bieco interesse a combattere la mafia.
I titoli della settimana/4. “La pace illegittima di Trump e Netanyahu”, “La parola ‘pace’ vuol dire solo fine delle ostilità”, (Domani, 11 e 16.10). Si stava meglio quando a Gaza ne ammazzavano 200 al giorno.
Il titolo della settimana/5. La nuova Yalta. Netanyahu, Trump e Meloni protagonisti del vertice a Sharm” (Riformista, 11.10). Dove Netanyahu non era neppure invitato e la Meloni non ha toccato palla.
Il titolo della settimana/6. “Il Pd vota con il centrodestra per salvare Mulè dalla causa per diffamazione mossa da Donno (M5S), accusato di aver picchiato un assistente” (Notizia, 17.10). In realtà furono i deputati di destra a picchiare Donno. Ma ora il Pd recupera e si unisce alla festa.
"Mi piace"Piace a 16 people
“Crozza, brutte caricature svuotate di ogni finezza satirica… questo fortunato e ora noioso pensionato d’oro della comicità” (Aldo Grasso, Corriere della sera, ??.10).
“In questi mesi mi sono chiesto se la violenza interminabile di Israele fosse giustificata. A convincermi che lo fosse è stata l’aggressività cieca e furiosa esplosa nelle nostre piazze” (Ernesto Galli della Loggia, 12.10)
“Non ho visto Flotille che vanno verso il Mar Nero, quelle sono acque neutrali e poi ucraine e c’è un blocco russo. Per lo scopo politico per cui si è andati verso Gaza, vorrei vedere una barchetta, un canotto verso l’Ucraina” (Paolo Mieli, Radio 24, 15.10)
La Metamorfosi: Da Corrierone a Corrierino…
"Mi piace"Piace a 7 people
Un trio di sciocchezze da Nobel per l’arguzia!!!
"Mi piace"Piace a 3 people
236 anni in 3 .. non sempre be portati
"Mi piace"Piace a 1 persona
ben(*) portati
"Mi piace""Mi piace"
Il titolo della settimana/1. “Cosa succederebbe se Putin morisse?” (Julius Fitzke, Repubblica, 18.10). A parte il fatto che è morente da più di tre anni, ma se invece morissi tu?
Vostro onore non ho altro da aggiungere. E’ proprio un fan!!!!
"Mi piace""Mi piace"
Un GRAZIE alla Redazione di Infosannio……
"Mi piace"Piace a 2 people
Il caso Mule’ per M5S: dai nemici mi guardo io ,dagli amici mi guardi dio.
"Mi piace"Piace a 5 people
Non c’era, ma ha vinto. “La Toscana resta a Giani. Renzi terzo partito” (Messaggero, 14.10). “La Casa Riformista di Renzi secondo partito della coalizione” (Domani, 14.10). “La Toscana sorride a Giani e ai renziani” (Riformista, 14.10). “Gambe che crescono. Renzi ci spiega cosa significa il buon risultato di Casa Riformista in Toscana” (Foglio, 14.10). “La ‘Casa Riformista’, nuova formula del centrismo di Renzi, ha ottenuto una discreta percentuale” (Stefano Folli, Repubblica, 14.10). Facendosi chiamare Lista Giani.
Anche a me il rignanese sta simpatico come un riccio nelle mutande, ma negare che l’ esito toscano sia un suo indiscutibile succ.esso è negare la realtà (e vanno aggiunti praticamente tutti i candidati di peso alle amministrative, tutti riformisti).
"Mi piace"Piace a 1 persona
"Mi piace"Piace a 10 people
@ giansenio
Renzi si è intrufolato come un portoghese nella lista Giani, e del successo se ne è preso il merito. Se la lista fosse stata denominata “lista Renzi”, gli elettori sarebbero in massa scappati con scompiglio come i topolini di un cartone animato all’ingresso di MicioGatto.
Gianse’, la battaglia da vincere è l’estromissione di Renzi/Calenda dalla coalizione perché micidiali sfolla-elettori a gambe levate. E non aspirare a fare le scarpe all’avvocato. Sono convinto che tu sogni Fico perdente in Campania, così potresti ergerti a Savonarola del M5S, a cui non appartieni visto che preferisci Potere al Popolo del l’uno virgola per cento. Ma quando decidi di diventare finalmente un adulto?? Sarebbe ora, no?
PS. Ma la Appendino, non poteva aspettare il dopo elezioni per sferrare il suo attacco a Conte?? L’unica spiegazione è che con il casino suscitato i 5* perderebbero voti e a quel punto avere una possibilità in più per prevalere in Consiglio Nazionale. Il sospetto viene spontaneo! Se così non fosse… allora la ex-sindaca dimostrerebbe di non capire una mazza di politica. Tertium non datur!
"Mi piace"Piace a 5 people
Riporto un articolo di Corradino Mineo, che su Trump mi pare un po’ più realista del nostro…
“No Kings Day”. Accusare un presidente di volersi fare re è, negli USA, muovergli l’insulto peggiore. Per gli americani, il re è lontano e straniero, impone tasse, viola diritti e libertà. Ancora prima, i loro antenati finivano nelle “galere” del re, reclutati a forza in un pub e sepolti nel ventre d’una nave. Dopo l’indipendenza, i costituenti scrissero i primi emendamenti per impedire che presidente e stato federale facessero mai una cosa simile. Ed è vero che gli americani hanno chiuso con la monarchia prima degli europei. Prima che in Francia, dove parrucche e corone tornarono, per un tempo, dopo la Grande Rivoluzione. Gli Stati Uniti si vantano di non riconoscere un monarca dal 1776 -lo ricorda un cartello- 249 anni, due secoli e mezzo.
Erano almeno 7 milioni a manifestare, ieri, in 2700 piazze. Cartelli scritti a mano, come quelli dei giovani insorti da noi contro il genocidio a Gaza. “Suprema corte, congresso, potere giudiziario e legislativo stanno svanendo, usurpati dall’esecutivo. Così muore la democrazia!”. Vengono alla mente gli orrendi scarabocchi del pennarello di Trump, detti “Ordini esecutivi”. Le canaglie che il 6 gennaio 2021 assaltarono Capitol Hill sono state graziate e trasformate in eroi. Trump ha graziato ieri George Santos, deputato repubblicano condannato per falso e truffa, non difeso neppure dai suoi. Incriminati invece, per ordine di Trump, giudici e funzionari FBI che avevano osato avviare indagini sulle sue truffe e le menzogne. Deportati senza processo presunti migranti. Uno di questi, Ábrego García, è stato spedito in una prigione- lager del Salvador. Riportato in patria da un tribunale, l’amministrazione ha dovuto ammettere di aver sbagliato, ma lo ha fatto arrestare ancora, finché Sonia Sotomayor, giudice associata alla Suprema Corte, ha chiuso il caso scrivendo in sentenza. “Se continua così, chiunque potrà essere incarcerato e deportato, compreso un cittadino degli Stati Uniti, senza conseguenze legali né il diritto di un tribunale a intervenire”
Con sussiego l’aspirante re-imperatore ha trascorso la giornata a Mar-a-Lago, in Florida. Tutt’altro decoro rispetto alle paludi e ai coccodrilli di “Alligator Alcatraz, dove rinchiude i migranti che non riesce a deportare. Ha giocato a golf: chi se ne frega della piazza. Ma a Washington il capo dei deputati repubblicani pronunciava l’anatema: “Sono Antifa” Per Trump, sinonimo di terrorismo interno. Ma il terrorismo interno non è ancora entrato nella Common law e allora Mike Johnson aggiunge: “Sono anti americani, in combutta con Hamas”. Ma a Portland prima, ora pure a New York, Los Angeles, Chicago, i manifestanti indossano grosse rane gonfiabili, per sfottere il tiranno e le sue menzogne, per dire che le loro città non sono abitate da mostri sanguinari che solo l’esercito potrebbe domare. Nella capitale tutti a sentire Bernie Sanders che da mesi,?con il Fighting Oligarky Tour, infiamma l’America. A New York, 100mila in piazza, la star è Zorhan Mamdani. Ieri compiva 34 anni, è nato a Kampala in Uganda x, figlio di un professore della Columbia e di una grande regista indiana, Mira Nair. Migliaia di giovani chiedevano il voto per lui, candidato sindaco della città. Dai marciapiedi, applausi e dollari. Un altro mondo è possibile. Forse.
Se questo Caffè non fosse una fake news, se non l’avessi fabbricato -e naturalmente non l’ho fatto- con l’intelligenza artificiale, allora Elly Schlein avrebbe detto una cosa ovvia: “La libertà di parola e la democrazia sono a rischio quando la destra governa”. Non è già illiberale accusare le opposizioni di essere “più fondamentaliste di Hamas”? Non lo è atteggiarsi sempre a vittima, mentre un chilo di esplosivo qualcuno lo ha piazzato davanti casa di Ranucci? Non è ridicolo che la Presidente del Consiglio pretenda di difendere la libertà d’informazione, ma pretenda di nin rispondere alle domande dei giornalisti? Per intortarci, da sola in un video, o per farsi dhiedere ciò che vuole da chi vuole? Oggi il Sole24Ore ha scioperato perché un’ intervista sulla manovra alla “cara premier” era stata affidata a una collaboratrice esterna, Maria Latella. E le querele a Sigfrido Ranucci del presidente del senato La Russa, del partito Fratelli d’Italia, del sottosegretario Fazzolari, di Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Daniela Santanché, Marta Facsina, della famiglia Berlusconi e di Maurizio Gasparri, non sono intimidazioni, non sono minacce? Si diceva in Sicilia: la mafia prima ti isola, poi ti ammazza. Francesco Storace ha detto: “La solidarietà si manifesta soprattutto con un gesto: ritirando qualunque querela contro Ranucci”. E ha ritirato la sua.
Se alziamo lo sguardo al mondo, la democrazia è in pericolo ovunque. Perché un piccolo numero di tiranni in armi vuole distruggere quel poco di diritto internazionale che si era costituito, sia pur tra guerre e colpi di stato, nel novecento. E vuole un “disordine mondiale” fondato sulla forza. Chiama pace la guerra in altre forme. Poco fa IDF ha colpito di nuovo a Gaza. La nuova destra pretende soprattutto che un minuscolo gruppo di padroni possieda tutti i dati sensibili, desideri e segreti, per controllare non solo il nostro tempo ma la nostra anima. E con essa ricerca e ricercatori, lo spazio, i rubinetti di acqua e cibo, la politica energetica. Ma -vuoi mettere?- poi ti manda a domicilio pietanze ai pesticidi imbellettate di coloranti. E tutto ciò che di inutile possiamo volere, Poi, se serve, anche medicine. Per il cancro o una malattia degenerativa. Solo se in grado di pagare, vendendo la casa, indebitando i figli a vita.
"Mi piace"Piace a 8 people
Bell’articolo quello di Corradino Mineo
"Mi piace""Mi piace"
I titoli della settimana/4. “La pace illegittima di Trump e Netanyahu”, “La parola ‘pace’ vuol dire solo fine delle ostilità”, (Domani, 11 e 16.10). Si stava meglio quando a Gaza ne ammazzavano 200 al giorno.
A parte che da mesi si contano una 50ina di morti al giorno, la domanda è questa: e ora che c’è la tregua, invece??
Poco male: su 21 punti solo uno risulta una emerita caxxata. Può essere soddisfatto il Trav.!
"Mi piace""Mi piace"
Patrioti per il terrorismo. “Sigonella 40 anni fa: quel ‘No’ di Craxi all’America fu un atto patriottico. Lo lego al Risorgimento” (Stefania Craxi, senatrice FI, Dubbio, 15.10). Infatti fece fuggire Abu Abbas, il capo della banda che aveva appena assassinato un anziano ebreo paralitico sulla nave Achille Lauro, che scappò a Baghdad per festeggiare il Risorgimento chez Saddam Hussein.
Non mi trovo d’accordo con questa lettura di MT. Il caso della Achille Lauro è molto complesso, il terrorista Abu Abbas era anche il mediatore tra le parti, garantito dal Governo italiano. Se lo Stato italiano lo avesse consegnato agli USA, avrebbe messo a rischio l’incolumità degli italiani bloccati nella Achille Lauro ad Alessandria d’Egitto, che non venivano fatti salpare se non a rilascio del mediatore. Non era ancora certo che Abu Abbas fosse un terrorista e, cosa politicamente ancora più importante, Craxi aveva dato la sua parola che il mediatore sarebbe stato salvaguardato. Gli Usa, assetati di vendetta per l’omicidio del loro cittadino ebreo mostrarono i muscoli a Sigonella, circondarono l’aereo dove erano custoditi i terroristi ed Abu Abbas pretendendo di processare tutti in USA. Craxi si oppose e, a sua volta, fece circondare i militari USA dai Carabinieri italiani. A mio vedere, è stato l’ultimo sussulto di orgoglio italiano contro la tracotanza USA. Era giusto processare i terroristi palestinesi in tribunali italiani (perché così vuole il diritto internazionale) e il rilascio di Abu Abbas è stata una scelta politica di Craxi opinabile sì…ma LIBERA.
"Mi piace"Piace a 7 people
Grazie, Angelo, volevo esprimere lo stesso concetto, hai fatto prima tu👍🏻
👏🏻👏🏻👏🏻
"Mi piace"Piace a 2 people
si, ma MT aveva troppa voglia di bacchettare la figlia del cinghialone,
per tutte le volte che esalta suo padre e per aver fatto causa allo stato italiano per riavere i soldi nascosti in svizzera, risultanti da tangenti.
"Mi piace"Piace a 5 people
"Mi piace"Piace a 1 persona
Eh, Carrie… anche secondo me, qua mi sa che MT ha toppato…detesta Craxi, non gli riconoscerebbe neanche di essere stato alto🤭
"Mi piace"Piace a 1 persona
Condivido Anail. È un po’ il problema in generale di Travaglio, siccome mi sta sulle balle la figlia di Craxi non riconosco che quel gesto è stato qualcosa che adesso vi sogniamo. Idem con Trump, siccome umilia Zeze e gli nega i missili che vuole per Natale, lo definisci un Presidente che fa quello che ha promesso. Oppure: Trump è quello che è.
No Trump è un delinquente che ha liberato decine di delinquenti che hanno assaltato Capitol Hill, che arresta innocenti senza processo e che viola qualsiasi principio. E finché non lo diciamo tutti a voce alta, piano piano passa il concetto che tanto è una testa calda…come qualcun’altra del secolo scorso!!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Trump ha chiesto persino la grazia per Netanyahu a Herzog!
Inaudito… e sto giusto sentendo Accordi&disaccordi in cui MT sta discutendo con la Albanese sul significato di questa “pace”.
Per non dire di Orsini 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
"Mi piace""Mi piace"
🤭

"Mi piace"Piace a 3 people
😆🤣😂
"Mi piace""Mi piace"
A leggere Galli Della Loggia, l’estremista del Corriere(!) (capito.? E questi sarebbero i moderati!!), Ferrara e la sua “giustizia spaventosa” (18 anni e mezzo per 43 morti ovvero una media di circa 5 mesi per morto) e compagnia cantanti… mi verrebbe voglia di suggerire un altro titolo per la rubrica di Travaglio del lunedi’: “ai confini della realtà” fortunata serie TV del 1959…
"Mi piace"Piace a 3 people
Questa settimana poi con dei veri e propri avvelenatori della democrazia quali Ferrara, Galli della Loggia (ci sarebbe poi da capire quale loggia…), Mieli, Sechi, Aldo Grasso,… e’ una vera e propria galleria degli orrori da record…
"Mi piace"Piace a 6 people
su Renzi in Toscana, come consenso ricevuto, sommando i voti del 2020 di IV e + Europa (sono insieme in entrambe le elezioni) con quelle della lista Giani, separata da loro nel 2020) e confrontandoli col risultato della lista Giani del 2025, forse hanno preso meno voti del 2020. E quanto ai candidati nelle Regioni erano renziani anche prima. Giani ha un certo consenso, anche suo. Ricci meno, ed è un candidato bruciato.
La vittoria è aver determinato i problemi dei 5s che si stanno palesando. Che Ricci perdesse era nelle previsioni, perdere assieme ai 5s molto meglio. E poi molti suoi simpatizzanti nelle Marche volevano votare a dx. I rondoliniani lo amano. Ma nel giro dele amministrative ha perso la quasi totalità di rappresentanti.
invece, quel minchione di Conte che, perdendo voti, fa crescere la rappresentanza 5s nelle amministrazioni locali è comunque un minchione.
per i rondoliniani, per me no.
"Mi piace"Piace a 1 persona
I voti persi, sommati alla mostruosa astensione (cittadini che hanno un rifiuto totale delle proposte politiche) sono teste, cioè persone. Hanno famiglia, figli, parenti, amici e anche un’altra cosa: hanno memoria. In questi anni coloro che hanno mollato il movimento sono stati etichettati, scaricati come zavorra e lasciati incompresi. Un rapporto costi – benefici del genere è buono?
"Mi piace"Piace a 2 people
Anche chi vota è una persona. Anche chi è rimasto. E spesso vedo viene trattato allo stesso modo. Io preferisco chi vota perché ci prova, e perché penso che si voti per tutti, mentre ci si astenga al massimo per essere contro qualcuno. Io argomento solo con le persone che mi piacciono, spero senza offenderle. E chiedo scusa se mi capita
Su una cosa dissento, però
Lei non ha mai lasciato il M5s. È coinvolto come sempre è stato, immagino. Si sente la sua passione, anche per uno come me da Amplifon.
Io considero un grande peccato un dibattito da esterni a dentro. Il dibattito si fa da dentro. O sarebbe meglio. Discutendo di qualcosa di comune, che nessuno ha portato via ad altri, ma a cui tutti dovrebbero dare continuità. Se poi a lei Conte non piace contribuirà a far eleggere un altro. Io seguirò Conte, ma solo perché sono rimasto perché è rimasto Conte, con il.programna originario e insieme a tante brave persone, eletti inclusi. Anche al 2%
Ogni tanto trovo spezzoni di discorsi di Berlinguer. Li ascolto. Alcuni li riascolto. Con gli occhi di oggi, sarebbe considerato un oratore scarso. Non certo un trascinatore di folle. Oltretutto con una cadenza dialettale priva di slanci e a tratti monotona. Era un trascinatore di anime, pero. Qualcuno con cui quelle folle potevano identificarsi, cui potevano affidarsi. Standing personale, politico e morale. Etica pubblica e privata. Un servitore del paese, innanzitutto. Un progressista non urlato. Sobria austerità nei modi e nell azione politica. La rivoluzione nei piccoli passi del progresso sociale e civile. Mai un insulto agli avversari, in piazza, in TV, nei giornali.
Non paragonero mai Conte a lui. Ma lo fa il mio ricordo. Gente del fare. Dello spiegare. Del voler far capire. Del prima il.paese e prima gli ultimi.
Il mio Conte preferito: quello che, alla manifestazione degli esodati del sbonus minaccia di andarsene se gli insulti contro Meloni non fossero cessati. Immaginiamoci a parti invertite. Piace chi insulta. I trend elettorali lo mostrano chiaramente.
Il rignanese è mio discrimine. Non Appendino, non Raggi. Non Toninelli. Persone che hanno lavorato bene, che ho apprezzato. Non i duri e puri, che mi dispiace non siano ancora nel m5s, critici ma dentro. Che a mio parere sbagliano nel giudizio su Conte, che è la speranza del m5s. E il terrore del rignanese e dei suoi sodali. Gente che non vuole Conte nel campo largo, e neanche fuori. Altro che appoggio a Tridico e Fico.
La memoria è memoria. Ma è storia. Ogni memoria ha una storia da ricordare, e la stessa storia può essere vista diversamente. Ma, a mio parere, alla fine non conta più aver ragione, ma sostenere le proprie ragioni. Per condividerle. E il m5s, o anche per voi
"Mi piace"Piace a 3 people
I soliti giornalisti di sinistra, ah no:
Con un comunicato di enorme dignità e senza precedenti, le giornaliste e i giornalisti del Sole 24 Ore hanno deciso di fermarsi.
Uno sciopero clamoroso, sei giorni di blocco, contro quella che definiscono una “grave condotta antisindacale” del direttore Fabio Tamburini.
Tutto nasce da un fatto gravissimo: nonostante lo sciopero proclamato all’unanimità dalla redazione, sabato 18 ottobre il giornale è comunque uscito in edicola.
Un numero dedicato quasi interamente a una lunga intervista alla premier Giorgia Meloni, firmata da una collaboratrice esterna, Maria Latella, proprio mentre i giornalisti del quotidiano si trovavano alla (non) conferenza stampa da cui Meloni è fuggita dopo due domande.
Ecco il comunicato integrale del CdR del Sole 24 Ore, che vale la pena leggere fino in fondo:
“Domenica 19 ottobre il Sole 24 Ore non sarà in edicola e il suo sito web non sarà aggiornato.
L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti è tornata a riunirsi per affidare al Cdr un pacchetto di sei giorni di sciopero e un più ampio piano di agitazione che sarà declinato a partire dalla prossima settimana.
Tutto questo per protestare contro la grave condotta antisindacale della direzione, che ha inteso far uscire comunque il numero di sabato 18 ottobre, nonostante lo sciopero proclamato all’unanimità il giorno precedente.
Un fatto senza precedenti nei 160 anni di storia del Sole 24 Ore, oggi più volte e incongruamente celebrati.
Un numero che conteneva l’intervista fiume alla premier Giorgia Meloni scritta ancora una volta dalla collaboratrice esterna Maria Latella, circostanza che si verifica per la seconda volta in due anni, a danno delle professionalità interne della redazione, ancora una volta mortificate.
In un contesto che vede la premier sottrarsi spesso alle domande dei giornalisti, fino ad arrivare addirittura a vantarsene con i grandi del mondo, ribadiamo il rischio di approdare a una deriva nella quale gli interlocutori istituzionali si scelgono gli intervistatori e l’opinione pubblica potrà contare su un’informazione accuratamente selezionata e compiacente.
Una deriva nei confronti della quale non possiamo restare a guardare.
Ci scusiamo con i lettori per la mancata copertura della cronaca di questi giorni e soprattutto per il prodotto indecoroso e non all’altezza della storia del Sole 24 Ore andato in edicola sabato 18 ottobre: un’accozzaglia di pezzi raffazzonati, a puro contorno dell’intervista alla premier.
Un risultato indecente, da annoverare come peggiore numero del quotidiano mai realizzato.
Grazie,
il Cdr.”
"Mi piace"Piace a 3 people
Un sacco, un’enormità di roba trattata.
Da ascoltare e sentire attentamente (è la 3a volta che lo sto riascoltando).
A parte questo, quel che ha detto POLLI SUL BALCONE è veramente imbarazzante. Secondo lui, Bibi ha fatto bene a distrugere Gaza perché i manifestanti contro questa distruzione sono violenti?
Che è come dire: ho fatto bene ad ammazzare Tizio, guarda come sono inferociti i suoi parenti e amici.
"Mi piace"Piace a 1 persona