
(di Elena Basile – ilfattoquotidiano.it) – Recidivi. Le classi dirigenti europee persistono nei loro sbagli, negano la realtà e non cambiano strategia. La Francia è divenuta il malato di Europa. Noti giornalisti con lunghe esperienze di corrispondenti da Bruxelles lo affermano spavaldi. Naturalmente non si chiedono come mai e si guardano bene dall’indagare le ragioni della caduta verticale della Francia.
I falsi europeisti tornano sul luogo del delitto per chiedere più integrazione e più austerità. L’Europa di Maastricht ha portato gli Stati europei a un debito maggiore, alla mancanza di crescita e a disuguaglianze sociali che non esistevano negli anni precedenti l’ordoliberismo inaugurato dalla Thatcher e da Reagan. Politici e giornalisti, sempre i soliti che da vent’anni ci insegnano come rafforzare la crescita e la modernità, di fronte ai risultati catastrofici a cui la ricetta europea ha portato, si rifugiano nel loro mondo di pura fantasia e tornano a predicare l’adesione ai parametri di Maastricht, di cui nessuno ha mai compreso il fondamento scientifico. La negazione della realtà, ripetere sempre lo stesso esperimento come in una trappola per topi, è un disturbo mentale. Nessuno sembra rendersi conto che il modello tedesco, basato sulle esportazioni e sulla compressione della domanda interna, ha portato l’economia della seconda potenza europea, la Francia, alla stagnazione e a un debito insostenibile. L’imposizione di una moneta unica a economie divergenti, che non permette di utilizzare il cambio e necessita di costanti aggiustamenti interni, ha causato l’impoverimento delle classi lavoratrici. Il debito è calcolato in rapporto al Pil. Essendo un rapporto, diminuisce quando il Pil cresce. Concetto semplice. Eppure le classi dirigenti e i loro cani da guardia persistono negli stessi errori.
I nostri ex corrispondenti da Bruxelles ci spiegano sui giornali mainstream che Macron non è amato in Patria, ma resta il punto di riferimento geopolitico nella difesa dei valori europei. Intendono riferirsi all’appoggio dato dall’ondivago presidente francese alla guerra alla Russia. Vi ricordate quando durante le bibliche trasmissioni di La7 anche gli analisti più equilibrati affermavano che il regime change in Russia era probabile? Bene, tre anni di dolorosa guerra, di sangue e distruzione in Ucraina (e non in Russia) non hanno portato alla caduta di Putin anzi, questo ha aumentato i consensi, ha un’economia ancora forte e non è isolato, ma amico di due terzi del mondo. La guerra è persa, ma la maggioranza Ursula, sostenuta da un fronte che va dalla Meloni fino al Pd nega ancora una volta la realtà e raddoppia la retorica bellicista, procedendo a un programma di riarmo di 800 miliardi che smantella lo Stato sociale.
Emmanuel Todd afferma con sarcasmo che il regime change dei neoconservatori non sarà realizzato nelle autocrazie, ma in Europa. Il liberalismo muore insieme al diritto internazionale. Le destre vanno al potere. L’Europa perde il controllo della narrativa su Israele. Il centrosinistra che ha accompagnato la destra fino a 50.000 morti nella complicità del genocidio cavalca l’indignazione popolare esplosa nelle strade. Eppure non parla del genocidio e non chiede 19 pacchetti di sanzioni contro Tel Aviv come ha invece fanaticamente voluto contro Mosca. La forza vince sul diritto e con Trump e Netanyahu mostra il vero volto dell’Occidente. Per carità, per molti aspetti i Paesi arabi, la Russia e la Cina non sono da meno. La Realpolitik mette tutti in ginocchio. Anche noi, che ci turiamo il naso e speriamo che il genocidio cessi o si fermi anche per poco. Poi Israele, come afferma Chris Hedges, applicata la prima fase che la concerne la liberazione degli ostaggi, riprenderà probabilmente la distruzione.
Robert Cooper, ambasciatore britannico a Bruxelles nel 2002 che ha coniato il termine “imperialismo liberale”, afferma: “La sfida per il mondo moderno è abituarsi all’idea di due pesi e due misure. Tra di noi operiamo sulla base di leggi e di una sicurezza cooperativa aperta. Ma quando abbiamo a che fare con gli Stati più reazionari al di fuori del continente postmoderno dell’Europa, dobbiamo tornare ai metodi più rudi di un’epoca precedente: forza, attacco preventivo, inganno, tutto quello che è necessario…”. L’emblematica citazione è nel mio libro Approdo per noi naufraghi che sta per uscire con PaperFirst. Le oligarchie in effetti cancellano il diritto non solo a livello internazionale. All’interno criminalizzano il dissenso, processano i veri critici di Israele e isolano chi contrasta la narrativa Nato. In Uk nel 2023 vi sono stati 12.000 arresti, in Russia 3.319 (dato diffuso da un giornalista statunitense). Ma il problema è Francesca Albanese, attaccata pubblicamente da un parlamentare Pd come “divisiva”. Dobbiamo separarci da queste élite, altrimenti ci divoreranno.
Il primo grande errore per l’UE non aver fatto aderire la Russia all’unione… invece si è preferito far entrare di fatto gli USA,anzi ponendo pure alla Rusiia le sanzioni!
Che intelligentoni!
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perchè secondo te chi ha ordinato che molti paesi dell’ex blocco sovietico entrassero tutti nella Eu?
:2004: Allargamento ad Est; con delibera del 13 dicembre 2002, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia,Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria (trattato d’adesione firmato il 16 aprile 2003). presidente della commisione EU ROMANO PRODI
che non mai saputo spiegare completamente, perchè insistette così tanto a far aderire paesi che erano usciti da un sistema economico e sociale opposto, da poco meno di un decennio.
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Certo Adriano, Mortadella fu il proponente,in quanto commissario,perchè riteneva che con lo sfaldamente dell’URSS,questi sarebbero stati i nemici della ex repubblica sovietica.
Ma penso che oggi queste nazioni si stiano mangiando le mani e mordere la lingua.
Non hanno fatto una buona scelta(mio esclusivo parerer).
Ciaooo!
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E beh, del resto vedono con i loro occhi la prosperità della Bielorussia. Come fanno a non mangiarli le mani…
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diffatti, a causa loro l’EU è trascinata in una crisi che la porterà a dissolversi, tra poco saremo al si salvi chi può.
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mangiarsi
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“La guerra è persa, ma la maggioranza Ursula, sostenuta da un fronte che va dalla Meloni fino al Pd ..”
Propongo un video che toglierà un minuto e mezzo di tempo libero a chi avrà la bontà di guardarlo. Non conoscevo affatto la signora protagonista né a quale gruppo €u appartiene. Il mio consiglio è di visionarlo e poi andare a scoprire chi è. E poi, forse, si capiranno molte cose..
La signora si chiama Ewa Zajączkowska-Hernik.
Una sola considerazione personale: se i temi importanti, oserei dire vitali, vengono ignorati o sottovalutati, ci sarà chi se ne approprierà. Non si scappa.
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Per quanto riguarda casa nostra: non va dimenticato che i vertici europei poggiano su una maggioranza composta da gruppi che fanno riferimento a partiti nazionali.
Nel post elezioni 2022 esistevano potentissimi strumenti per ricondurre alla ragione i signori pd. Potentissimi strumenti.
Bene, godiamoci questo spettacolo da nuovo corso.
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Una cuoca vegana che spiega come cucinare una fiorentina a regola d’arte; la cosa è già di per sé interessante, ma vediamo il resto.
“I falsi europeisti tornano sul luogo del delitto per chiedere più integrazione e più austerità”
Invece gli europeisti autentici, e lei lo è, chiedono meno integrazione e sfascio totale dei conti pubblici.
“L’Europa di Maastricht ha portato gli Stati europei a un debito maggiore, alla mancanza di crescita e a disuguaglianze sociali che non esistevano negli anni precedenti l’ordoliberismo inaugurato dalla Thatcher e da Reagan.”
Deve essere andata proprio così. Quella maledetta Europa di Maastricht, che chiedeva un rapporto debito/PIL del 60%, lo ha fatto salire.
Certo, spiegare alla Basile che il debito pubblico si misura in rapporto al PIL è difficile; basta dire che il debito è aumentato e la narrativa è pronta. Di come sia andato il PIL in quel periodo, chi se ne frega; ( lo dice dopo nel prosieguo, ma lo decontestualizza)
Poi, sull’idea che l’Europa di Maastricht sia la vera colpevole del maggiore indebitamento, se lo dice lei c’è da crederle specie se si tralasciano piccoli incidenti da ricordare: la crisi dei mutui subprime, la crisi del debito sovrano, il Covid e il conflitto in corso. Ma niente, concentriamoci solo sulla colpa principale.
“Politici e giornalisti, sempre i soliti che da vent’anni ci insegnano come rafforzare la crescita e la modernità, di fronte ai risultati catastrofici a cui la ricetta europea ha portato, si rifugiano nel loro mondo di pura fantasia e tornano a predicare l’adesione ai parametri di Maastricht, di cui nessuno ha mai compreso il fondamento scientifico.”
Lei è realista: se nessuno ha capito il fondamento scientifico di quei parametri e lei non lo ha capito, allora vuol dire che proprio nessuno lo ha capito. Giusto, una logica che non da scampo.
“La negazione della realtà, ripetere sempre lo stesso esperimento come in una trappola per topi, è un disturbo mentale. Nessuno sembra rendersi conto che il modello tedesco, basato sulle esportazioni e sulla compressione della domanda interna, ha portato l’economia della seconda potenza europea”
A ridaje con questo “nessuno”! In Germania sanno benissimo che il modello basato sulle esportazioni e la compressione della domanda interna non funziona più: hanno investito 800 miliardi in armi e infrastrutture (ma per la Basile esistono solo le armi; le infrastrutture sono un dettaglio trascurabile). Nel frattempo, dal 2015 hanno introdotto il salario minimo, aumentato progressivamente, e fatto investimenti green e digitali. Ma queste cose non contano, evidentemente.
Poi arriviamo alla Francia: secondo l’articolo, “la crisi del modello tedesco ha portato l’economia della Francia allo sfascio”.
Chiunque con due neuroni si chiederebbe perché proprio la Francia e non altri; ma lei ha deciso che basta così: ipse dixit, fine del discorso.
“L’imposizione di una moneta unica a economie divergenti, che non permette di utilizzare il cambio e necessita di costanti aggiustamenti interni, ha causato l’impoverimento delle classi lavoratrici.”
Con medaglia d’oro e record mondiale nel salto di pala in frasca si passa alla moneta unica.
Da italiani dovremmo ricordare i tempi in cui svalutare era possibile: si comprava meno con lo stesso milione di lire, ma erano comunque ottimi presupposti per far arricchire i lavoratori… certo, tempi meravigliosi.
“Il debito è calcolato in rapporto al Pil. Essendo un rapporto, diminuisce quando il Pil cresce. Concetto semplice. Eppure le classi dirigenti e i loro cani da guardia persistono negli stessi errori.”
E qui torniamo al debito: si valuta rispetto al PIL, non solo in termini nominali. Quindi all’inizio abbiamo detto che il debito è aumentato, e adesso che diminuisce se il PIL cresce. Conclusione? Le classi dirigenti persistono negli stessi errori, nonostante tutto… senza che nessuno capisca esattamente cosa stia dicendo.
“I nostri ex corrispondenti da Bruxelles ci spiegano sui giornali mainstream che Macron non è amato in Patria, ma resta il punto di riferimento geopolitico nella difesa dei valori europei. Intendono riferirsi all’appoggio dato dall’ondivago presidente francese alla guerra alla Russia.”
E adesso dalla Francia economica passiamo alla Francia geopolitica. Non un collegamento, non una spiegazione: improvvisamente siamo sulla guerra.
Infine, qualche citazione su Putin, Gaza, il libro in uscita, ma nulla che spieghi davvero la crisi francese.
Ero convinto che la Basile fosse un’invasata, ma strampalata e sconclusionata in questo modo non me lo sarei mai aspettato.
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Certo che Lord Zeppelin ne hai di faccia tosta.
Eppure queste analisi anche se in parte vere, dovresti aver capito che mancano il bersaglio di km quando si parla di argomenti più complessi dei soldini che a te stanno tanto a quore.
Per esempio questo:
In Germania sanno benissimo che il modello basato sulle esportazioni e la compressione della domanda interna non funziona più: hanno investito 800 miliardi in armi e infrastrutture (ma per la Basile esistono solo le armi; le infrastrutture sono un dettaglio trascurabile).
Inutile spiegare da parte tua QUALI sarebbero queste ‘infrastrutture’ e se per caso abbiano a che fare con la logistica e il riarmo, vero caro Lord Zeppelin?
No, troppo facile.
Forse perché non lo sai nemmeno te.
Però a TROMBONEGGIARE a a rompere le 00 con queste analisi sbertucciate a destra e a manca, quello non ci rinunci.
Lei è realista: se nessuno ha capito il fondamento scientifico di quei parametri e lei non lo ha capito, allora vuol dire che proprio nessuno lo ha capito. Giusto, una logica che non da scampo.
Ma CERTOOOO questi burocrati europei sono scientifici.
Quando hanno messo il limite de l3% Deficit/PIL lo hanno fatto, come è noto, con criteri SGHIENTIFICI, giusto Zeppelin-70?
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@LionH70
se le va bene 24/30 mi dia il libretto universitario.
A parte gli scherzi,
Questo è il peggior articolo della Basile tra quelli che mi è capitato di leggere(infatti avevo deciso di non commentarlo).Ma credo sia solo un pasticcino offerto al direttore per farlo contento:rimango convinto che sia una persona molto intelligente.Opinione personale
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L’ho commentato solo perchè l’articolo presentava dei temi economici ed è stato semplice dimostrare la pochezza di chi lo ha scritto.
Se avesse parlato della solita carne trita anch’io non lo avrei commentato.
Può darsi che in fondo non sia stupida; ma è invasata, una talebana delle sue idee.
Sono convinto anch’io che se rileggesse con senso critico quello che scrive certi articoli non uscirebbero: ma l’emotività è un mezzo potente per distruggere l’intelligenza.
I suoi non li considero più nemmeno articoli, ma sfoghi personali, sempre gli stessi argomenti e sempre affrontati con la medesima prospettiva.
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Io credo invece che lei sia molto fredda( in genere,non è una regola) quando scrive e punti molto sull’emotività di chi la legge più che sulla sua; anche quando si atteggia da “invasata”(tua cit) lo fa per guidare chi potrebbe diventare un“invasato”. Il target di riferimento è importante per chi scrive invettive.Voglio dire che è una furbacchiona più che stupida. Comunque sono opinioni,ognuno ha la sua.
Su tutto il resto sostanzialmente concordo con te.
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Vero anche quello che scrivi; una che prostituisce la sua intelligenza per un tozzo di pane ed un minimo di visibilità mediatica.
Quanto al target, se mi limito ad infosannio, riesce a far centro pure col bersaglio alle spalle.
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😂
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X Zeppelin-70:
sopra ti ho fatto 2 domande.
Sei in grado di rispondere o preferisci continuare con le tue ottuse cagate come è del resto tua abitudine?
2 con quali criteri scientifici hanno determinato che il 3% sia il parametro da non superare?
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“Ma il problema è Francesca Albanese, attaccata pubblicamente da un parlamentare Pd come “divisiva”. Dobbiamo separarci da queste élite, altrimenti ci divoreranno”.
Essendo convinti sostenitori dei sistemi democratici occidentali, sicuramente non perfetti, ma meglio di quelli dove scompari dalla circolazione se apri bocca per esprimere il tuo pensiero” per liberarci dalle élite dominanti in Italia ( l’intellighentia sinistrata) dobbiamo votare insieme al popolo “ignorante” cioé per Meloni.
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Niente di quello che ha scritto corrisponde al vero o ha un filo logico.
Questo perché come sempre è intellettualmente disonesta.
Potrebbe limitarsi a scrivere sempre le stesse due cose, indipendentemente dall’argomento (Macron, Palestina, liberismo, ecc…):
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