(Stefano Rossi) – Enrico Mentana e Paolo Mieli, il primo di madre ebrea, il secondo di padre ebreo, a Piazzapulita, si sono ostinatamente, rasentando il ridicolo, rifiutati di accettare che il popolo palestinese sta subendo un genocidio da parte di Israele.

Entrambi sono finiti in un vicolo cieco quando hanno tentato, inutilmente, di dimostrare che il numero dei morti non sarebbe sufficiente per dimostrare il genocidio.

Paolo Mieli, messo alle strette dal Prof. Montanari, diceva che accetterà il genocidio quando “… io ti dico che ci sarà un momento in cui riconoscerò il genocidio quando come negli altri genocidi del 900 si potrà misurare eeeh, che sono appunto il genocidio degli ebrei erano nove milioni e sette eeeh sei milioni sono stati tolti”.

Montanari, giustamente, chiedeva quanti ne devono morire, secondo lui, per accettare che si tratti di genocidio.

Come tutti i genocidi del 900”, la risposta che non ha alcun senso e non si ritrova nelle leggi che regolano il reato di Genocidio.

Corrado Formilli gli ricordava che, il  Genocidio di Srebrenica, è stato riconosciuto con 8.000 morti bosniaci. A Gaza, i morti palestinesi, sono oltre 60.000.

Allora, messo alle strette, si chiedeva: “Ma perché è così importante arroccarsi su una parola”.

In egual misura, e cocciutaggine, Enrico Mentana, nella puntata precedente, negava che si tratti di genocidio perché, secondo lui, quella parola fu ideata solo per il popolo ebreo.

Io non vedo un genocidio anche nelle immagini terribili vedo una popolazione che sta lì”.

Secondo Mentana, come per Mieli, dire che è genocidio non cambierebbe nulla, eppure lo negano.

Questi due comportamenti, che sono tipici tra coloro che sposano la causa non solo sionista, ma di tutti gli ebrei e di Israele, confermano la ferrea volontà di considerare il “genocidio” solo per gli ebrei. Ora, diffuse le notizie secondo cui, il genocidio fu riconosciuto per Srebrenica, in Ruanda e in Cambogia. per i Rom e Sinti, in Namibia, e per altre popolazioni, messi alle strette, sostengono che, comunque, non avrebbe alcuna importanza.

A Piazzapulita hanno fatto vedere solo una parte della normativa sul genocidio che non spiega e non fa capire nulla di questo reato.

E’ invece di estrema importanza riconoscere che Israele commette genocidio, crimini di guerra e pulizia etnica nei confronti dei palestinesi stando alle norme del diritto internazionale e dalle leggi italiane.

Affinché tutti possano capire con la propria testa è importante andare a leggere le norme di riferimento.

Per comodità le elencherò e sintetizzerò, ma chiunque le potrà ritrovare integralmente in rete.

Preciso che, il termine genocidio non fu utilizzato a Norimberga per lo sterminio degli ebrei, ma Olocausto. Il termine fu ideato dal giurista polacco Raphael Lemkin nel suo libro Axis Rule in Occupied Europe (1944).  

Genocidio secondo la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio adottata all’unanimità dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

 Entrò in vigore il 2 gennaio 1951, e nel 2022 contava 152 Stati firmatari.

  1. a) uccisione di membri del gruppo;
  2. b) lesioni gravi all’integrità fisica o mentale di membri del gruppo;
  3. c) il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale;
  4. d) misure miranti a impedire nascite all’interno del gruppo;
  5. e) trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro.

Nel 1998, venne approvato, a Roma,  lo Statuto della Corte Penale Internazionale con il quale si riconosce il reato di genocidio:

  1. a) uccidere membri del gruppo;
  2. b) cagionare gravi danni all’integrità fisica o psichica di membri del gruppo;
  3. c) sottoporre deliberatamente persone appartenenti al gruppo a condizioni di vita tali da comportare la distruzione fisica, totale o parziale, del gruppo stesso;
  4. d) imporre misure volte ad impedire le nascite all’interno del gruppo;
  5. e) trasferire con la forza bambini appartenenti al gruppo in un gruppo diverso.

Nello Statuto si configurano anche i reati di Crimini contro l’umanità; Tortura; Apartheid.

Nella normativa domestica, l’art. 1, legge n. 962 del 1967, configura il reato di Genocidio identico a quello del diritto Internazionale.

Interessante notare che, con la legge n. 115 del 2016, rilevanza penale alle affermazioni negazioniste della Shoah, dei fatti di genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra, come definiti rispettivamente dagli artt. 6, 7 e 8 dello Statuto di Roma, istitutivo della Corte penale internazionale.

Paradossalmente, i vari Mentana, Mieli, e altri, ben potrebbero essere denunziati e querelati per negare l’evidente genocidio in atto a Gaza. deve ancora essere deciso da un tribunale, ma l’evidenza è sotto gli occhi di tutti gli uomini di buona volontà e coscienza. 

Tra le tante prove, di questo genocidio, vi sono le dichiarazioni dei ministri del governo israeliano dalle quali si evince la volontà di estirpare, dal loro territorio, i palestinesi.

Addirittura paventavano l’ipotesi di trasferirli su un’isola artificiale da creare appositamente.