
(Stefano Rossi) – Trump: “Che fine ha fatto il sopravvalutato David Letterman, i cui ascolti non sono mai stati granché. Sembra uno schifo, ma almeno sapeva quando è il momento di smettere. Un perdente”.
Io sono stato uno dei fortunati che vedeva “Late Night” di David Letterman, show pluripremiato e diventato di culto per le menti raffinate, specie nei college americani. Per questo, capisco che, a destra, non potevano apprezzarlo.
Ma voglio raccontare chi è Trump.
Una sera, David Letterman, spiegava che sarebbe stato ospite Donald Trump. All’epoca, io non sapevo chi fosse e, il conduttore, spiegava che lo doveva invitare per chiedergli scusa visto che, in una precedente puntata, lo aveva maltrattato senza riguardi.
Appena entrato in studio, Letterman, guardando la testa esclamò: “Fa molto freddo, ma cosa hai messo in testa, un castoro?”.
Letterman portò in studio una serie di cravatte americane (orribili!) che si vendevano nei grandi magazzini di Trump. Lesse l’etichetta: “Made in China”. “Come mai fai produrre i tuoi prodotti in Cina e poi ti lamenti dei prodotti cinesi in America?”
Visibilio del pubblico newyorkese.
Trump, a ogni colpo, rideva con la sua micidiale cravatta rosa confetto ma incapace di rispondere. Subiva l’ironia e il sarcasmo con i riflessi di un bradipo.
Lui, da buon populista demagogo, sa solo attaccare non rispondere.
Ogni volta che sento una sua dichiarazione, contraria a quella precedente, mi ricordo quella puntata che mi fece pensare, di quell’imprenditore, un ebete arricchito.
Oggi, posso dire che non è certo un ebete. È molto peggio.
La chiusura dei programmi dove si criticano le sue scelte politiche contrasta con la storia degli Usa, paladina nella libertà di stampa e informazione.
Alcuni quotidiani, non certo democratici, come il Wall Street Journal, hanno scritto che, “I commenti di Kimmel non incitavano all’odio e violenza, non dovrebbero essere motivo per il governo di escludere qualcuno dalle trasmissioni”.
Quando ho letto che, secondo Trump, Letterman è un perdente, uno dei pluripremiati showman americani, riconosco la stoffa del pataccaro, falsario, bleffatore seriale.
Falsa come la stoffa delle sue cravatte finte americane.
Uno che è fallito credo 5 volte e te lo ritrovi a fare i miliardi da presidente, il più indegno tra i tanti che si sono avvicendati lì perché il più servo dei zionisti e l’unico che ostenta il conflitto d’interessi infatti, non lo hanno eletto perché si arricchisse, mica è la lotteria di capodanno.
"Mi piace""Mi piace"
”paladina nella libertà di stampa e informazione” ecco questa è una leggenda: dal maccartismo a Snowden e Assange sino agli affari di Hunter Biden e ai laboratori di guadagno di funzione e ai vaccini e poi a Fuck Eu e oggi sul genocidio.
"Mi piace"Piace a 1 persona