I dati Istat. Inflazione stabile ma accelera il carrello della spesa. Balzo per i biglietti aerei nazionali: +35,9%, ma anche traghetti (+10,9%) e auto a noleggio (+9,9%)

Aerei, traghetti, auto a noleggio: la stangata di luglio sulle vacanze

(di Flavio Bini – repubblica.it) – MILANO – Inflazione stabile nel mese di luglio. I prezzi si confermano in crescita dell’1,7% su base annua, in linea con il dato regsitrato a giugno e con le stime preliminari già comunicate ma nei numeri diffusi dall’Istat oggi spiccano alcuni maxi rincari legati alle spese per le vacanze come aerei nazionali, traghetti e auto a noleggio. Per i primi l’aumento su base annua è del 35,9%. per i secondi del 10,9% e per l’autonoleggio del 9,9%. Incrementi marcati anche per i pacchetti vacanza nazionali (+10,3), case vacanze e b&b (+6%).

Avanza il carrello della spesa

Se il dato generale sui prezzi resta in linea con il mese precedente è invece in accelerazione il cosiddetto “carrello della spesa”. Il paniere relativo ai beni alimentari, della cura della casa e della persona, avanza del 3,2% dal 2,8% del mese precedente ma comunque meno del 3,4% messo in evidenza nelle stime preliminari. Crescita anche per i prodotti ad alta frequenza di acquisto (da 2% a 2,3%) mentre l’inflazione acquisita per il 2025, ovvero la crescita media che si registrerebbe in caso di variazioni mensili nulle nel resto dell’anno, è pari a +1,7% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo (al netto degli energetici e degli alimentari freschi).

Codacons: “Stangata sulle vacanze”

A sottolineare il rincaro per le spese legate alle vacanze sono anche le associazioni dei consumatori. “Si conferma la stangata sulle vacanze estive degli italiani, con tutte le voci legate a viaggi e turismo che segnano fortissimi rincari rispetto allo scorso anno”, commenta il Codacons. “Il fatto che l’indice generale sia uguale a giugno, +1,7%, è solo un miraggio, dato che aumentano sia le spese obbligate che quelle legate alle vacanze, ossia tutto quello che si deve comperare nel mese di luglio”, denuncia invece il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, sottolineando come “ben 6 voci su 10 della top ten dei rincari congiunturali (quindi su base mensile ndr) sono legate alle ferie”.