
(Dott. Paolo Caruso) – Con Donald Trump oggi il mondo è in mano a un prestigiatore, un vero illusionista. La butterà la bomba di dodici tonnellate su Teheran o no? Trump ne parla alla televisione in maniera beffarda. Un segno di immaturità caratteriale, come un ragazzino che fa i capricci. Adolescenziale è infatti il suo modo di pensare, di fare una furfanteria. Ma qui si tratta delle sorti del mondo, ed egli gioca a tiranneggiare. Dopo il confronto con Musk, quando volarono stracci e vergogne reciproche, ieri beffeggiava l’ipotetico interlocutore che avrebbe voluto chiedere se è quando sgancerà la fatale bomba sul regno degli ayatollah. “Ve lo dirò, oppure non ve lo dirò” questo è il suo fare burlesco, pur nella tragicità del momento. La sua voglia di essere sempre al centro dell’ attenzione ne fa un incontrollabile narcisista. Gioca con il fuoco e con la vita di milioni di persone come un ragazzo coi soldatini di legno. Mi chiedo, ma quando si selezionano le candidature per la Casa Bianca, vista anche la presidenza precedente, un esame psichico non sarebbe opportuno?