(Dott. Paolo Caruso) – Macron è andato da Trump. Le richieste erano sempre per l’Ucraina cioè cercare di salvaguardare gli interessi ucraini e europei. Pare che il risultato sia stato negativo in quanto il “monarca statunitense” ha risposto senza mezzi termini “picche”. Niente da fare quindi per l’integrità territoriale Ucraina e neppure per salvaguardare le terre rare pretese dagli USA e i 500 Mila miliardi come rimborso degli aiuti americani. Del resto il voto emerso all’ ONU dove USA e Russia si sono trovati dalla stessa parte rappresenta la cartina tornasole degli interessi che legano Trump e Putin. L’Ucraina è l’agnello da sacrificare alle voglie di Putin, ma da “sciacallo” quale è, anche Trump vuole la parte che gli spetta, i cinquecento mila miliardi in terre preziose, perché “rare”, a suo dire investite dalla presidenza Biden. Ma in effetti è stato investito solo un quinto dei miliardi millantati. Richieste da usuraio dunque! “Politica divisiva” è stata dai più critici definita questa della nuova dirigenza americana, alla quale preme inoculare proprio il virus divisivo nella vita politica europea. Si cerca di incoraggiare la destra europea, quella meloniana, quella più ortodossa compresa quella del solito “Cazzaro verde” e rafforzare i rapporti con l’Ungheria di Orban. Infatti a notte fonda, Musk ha telefonato per congratularsi con la leader del secondo partito, alle elezioni della Germania, quello della estrema destra nazista. La Meloni continua sui due fronti a professare fedeltà a Trump e all’Europa, e a tessere la tela della ambiguità. Uno dei due a suo modo salverà l’Italia. L’ Europa è un vaso di terracotta tra due vasi di ferro, politicamente fragile e impreparata, ma come Zelensky continua a ripetere il mantra che “la Russia non ha vinto la guerra”. Intanto i bombardamenti continuano impietosi a martellare l’Ucraina, ma per i due “zar” Putin e Trump” è tutta colpa del dittatore Zelensky, comico mediocre e infimo politico, colpevole di avere aggredito la Russia!”. Queste le affermazioni ufficiali di Trump, che, dopo un buona vodka, al calore del caminetto insieme all’ amico ritrovato Putin, metterà definitivamente punto nel peggiore dei modi alla guerra.