L’interrogazione del consigliere regionale: “Le opere non compromettano l’integrità del territorio”

“La realizzazione dell’impianto idroelettrico di regolazione del Bacino di Campolattaro non deve in alcun modo mettere a rischio l’ecosistema del Parco Nazionale del Matese. Nel processo istitutivo del Parco è stato ribadito che il bacino di accumulo in località Lagospino, nel Comune di Morcone, e gran parte delle opere connesse rientrano interamente nell’area di salvaguardia. Un’azione che potrebbe configurare una significativa modifica del contesto territoriale rispetto al quadro ambientale e paesaggistico analizzato nel 2015, anno in cui l’opera è stata prevista dal decreto ministeriale. La proroga concessa alla REC S.r.l fino al 2025 si basa su valutazioni ormai superate e rischia di entrare in conflitto con la prossima istituzione del Parco Nazionale del Matese, che avverrà entro aprile 2025”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Vincenzo Ciampi che sul tema ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale.
“Ho chiesto alla giunta di verificare lo stato autorizzativo e realizzativo del progetto e di accertare che siano state rispettate tutte le prescrizioni imposte dalla proroga. Inoltre, ho sollecitato un controllo approfondito sulla compatibilità tra l’impianto idroelettrico e il successivo progetto PNRR di utilizzo idropotabile delle acque dell’invaso di Campolattaro. L’amministrazione regionale deve avere in massima considerazione le misure di salvaguardia del Parco e gli impatti dell’opera sull’ambiente e sul paesaggio, così come sottolineato dagli enti locali e dalle associazioni ambientaliste. Non possiamo permettere che interventi come questo compromettano irreversibilmente l’integrità di un territorio così straordinario”.–
Mario Mosca
Responsabile comunicazione Movimento 5 Stelle
al Consiglio regionale della Campania
Nicola Arpaia
Addetto stampa
Siamo in smaccato ritardo sulla transizione energetica, paghiamo bollette stratosferiche perché a differenza della Spagna (che ha investito sulle Rinnovabili) abbiamo ancora la dipendenza dal fossile, siamo in balia delle paturnie geopolitiche di Putin, Zelensky, Bin Salman, Trump in base alle quali il prezzo del gas e dell’oil aumenta di ora in ora… ed il M5S cosa fa? Si va a preoccupare dell’impatto sul paesaggio della diga idroelettrica. Nel paese dove c’è il più elevato consumo di suolo (nonostante abbiamo da anni la crescita demografica a zero!), dove cementificano le coste per fare resort e aree pianeggianti per fare centinaia di centri logistici, blocchiamo l’idroelettrico per il “paesaggio”. Così una volta che sono riusciti nell’obiettivo di far saltare la centrale idroelettrico, arrivano i fascio-meloniani che ci mettono una centrale Nucleare! Alle prossime elezioni ai 5 Stelle gli darò il ben servito!
"Mi piace""Mi piace"