
(Francesca Fornario – ilfattoquotidiano.it) – “Sciopero Generale perché in 30 anni gli stipendi italiani sono rimasti fermi mentre quelli tedeschi sono cresciuti del 33 per cento. Parte il corteo dei lavoratori dalle piazze italiane. E arriva a Berlino”.
Io avrei titolato così ma nel giorno dello sciopero il medesimo è assente dalle prime pagine dei grandi giornali. Tranne quelli di destra che titolano sullo sciopero che blocca il paese *. La notizia sarebbe anche solo trovare lavoratori. L’Italia ha il tasso di occupazione più basso in Ue: 62% contro il 77 della Germania, l’84 dei Paesi Bassi ma anche il 67 della Grecia. Non bastasse, il dato è drogato dal fatto che per l’Istat risulti occupato chi abbia svolto anche solo un’ora di lavoro retribuito nella settimana, tipo i lavoratori a chiamata, quintuplicati in 10 anni.
In Italia più di un lavoratore su 10 è in povertà. Non sono conteggiati i casi di lavoro nero come quello denunciato nel magnifico libro di Marco Omizzolo e Balbir Singh (Il mio nome è Balbir, People), 16 ore al giorno nei campi per 50-150 euro al mese. Versa in povertà l’11,5% dei lavoratori con un regolare contratto, in barba alla Costituzione che prevede una retribuzione in ogni caso sufficiente ad assicurare un’esistenza libera e dignitosa. Oltre 3 milioni sotto i 30 anni non studiano, non hanno un lavoro e hanno smesso di cercarlo perché in molti casi il lavoro che trovano è sfruttamento. Non ci si sottrae solo per dignità, lusso di pochi. Lo si fa per necessità. Molte madri si vedono costrette a rinunciare a stipendi più bassi di quello che dovrebbero girare alla baby sitter, essendo in molte regioni il posto al nido un miraggio. C’è per appena per un bimbo su quattro. Si doveva intervenire con il Pnrr che prevedeva la creazione di 264mila nuovi posti ma la madre cristiana preoccupata per le culle vuote li ha ridotti a 150 mila per dare precedenza alla corsa al riarmo.
E no, editorialisti che ignorate lo sciopero, non menatecela con la meritocrazia che chi vuole se studia e si applica. I laureati in Italia guadagnano in media 30mila euro contro i 53 della Germania. Avanti così e sul barcone di migranti diretti in Albania ci saranno i laureati in Scienze politiche.
Gli stipendi sono bassi e mangiati dall’inflazione innescata da guerre e speculazioni, i due motori dell’economia mondiale che hanno lo stesso innesco. Per rilanciare l’economia – intesa come arricchimento dei ricchi – al centro dell’agenda della Commissione Ue votata da Fdi, FI e Pd (Il fuoricampo largo) ci sono l’invio di armi e la corsa al riarmo. Al rischio di scatenare un conflitto nucleare. Svezia e Germania hanno già inviato ai residenti le istruzioni per geolocalizzare i rifugi antiaerei. Ma niente panico, siamo in democrazia: i cittadini potranno far sentire la loro voce recensendo i rifugi su Tripadvisor.
Gli stipendi si riducono anche per al sistema fiscale che toglie ai poveri per dare ai ricchi, voluto dal partito che si professa populista e fa la Flat Tax: gli scaglioni che erano 32 per garantire la progressività fiscale sono oggi 4, con la promessa di ridurli a 2. Risultato? In Italia, dove i poveri sono triplicati in 20 anni, la concentrazione della ricchezza è cresciuta più che nel resto d’Europa: l’1% della popolazione detiene il 14% del reddito nazionale. Chi è questo uno su 100? Uno che paga la pubblicità sui giornali che ignorano lo sciopero o ne detiene la proprietà. Altro avviso agli editorialisti: non menatecela con l’ascensore sociale bloccato. È stato progettato per andare solo in discesa e funziona benissimo. Mica per niente al segretario della Lega lo hanno fatto ministro delle infrastrutture.
* Chiaro adesso chi è che blocca il paese?
E c’è anche qualche italiota che si è permesso di criticare il superbonus…
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E pensa quanto sono stati OO gli altri europei che non lo hanno minimamente preso i considerazione.
Tutti gli altri OO e uno solo solo furbo.
Che tempi signora mia!
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So benissimo come la pensi riguardo l’unica misura ridistributiva mai vista in Italia, ma non mi è del tutto chiara la tua ricetta per cambiare le cose.
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Misura redistributiva dici; vediamo un po’
In Italia sono censiste 35 MLN di unità residenziali; a data 31/12/2024 ENEA certifica che i beneficiari del SB sono 496194 unità residenziali.
Allora (496194/35MLN)x100= 1,418%
Credo tu abbia poco chiaro il concetto di redistribuzione.
Dimenticavo(I), non ci sono solo i beneficiari del SB; ci sono da considerare le imprese(?) ed i posti di lavoro che si sono creati generando quel circolo virtuoso che, stando alle stime più ottimistiche, quelle di Nomisma; ha generato 195 MLD di € di PIL (in due anni).
Assumendo un pressione fiscale media del 45% le entrate fiscali tra IVA, Irpef e contributi previdenziali le stime parlano di entrate pari a 80 MLD (nella migliore delle ipotesi)
Sempre secondo ENEA i costi sostenuti per il SB in termini di minori entrate erariali sono pari a 123 MLD
Con un complesso algoritmo 123-80=53 MLD di buco (voragine) nei conti pubblici; circa l’equivalente di 2 finanziarie medie.
Cui dovrebbero andarsi a sommare gli interessi passivi visto che 53 MLD non li abbiamo e gli oneri sociali legati alla cessazione dell’attività delle imprese(?) edili.
Cosa aspettano quei OO dei partner europei a farlo?
Quanto alla soluzione per risolvere il problema ne ho già scritto altre volte
Lotta serrata all’evasione fiscale per recuperare risorse nell’immediato.
Riforma delle a giustizia (non la Cartabia o Nordio) volta a garantire la certezza del diritto per attirare investimenti; questa non è difficile; basta abrogare tutte le riforme della giustizia fatte dal 1980 ad oggi ed il gioco è fatto; destinare parte delle risorse all’ammodernamento e potenziamento dell’apparato giudiziario.
Destinazione delle risorse per attività di innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo non in cazzuole e malta.
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Molto bene, vedo che ti piace giocare con numeri e percentuali. Dovresti per completezza indicare quale altra manovra finanziaria o provvedimento che tu ricordi abbia favorito in egual misura un qualsiasi italiano. Bada bene che io NON ho usufruito del SB ma in 70 anni di esistenza credo di non aver visto nulla di simile nel paese, che per contro invece si è distinto più volte per aver ampiamente derubato i suoi cittadini.
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Tutte le misure economiche favoriscono qualcuno è sfavoriscono altri.
La domanda che ci si pone è quanti ne favorisce e quanti ne sfavorisce.
se il numero dei favoriti è maggiore di quelli sfavoriti, la misura si considera redistributiva; di ersamente si chiama concentrati a.
Se uno si va a guardare l’indice di Gini che misura la concentrazione di ricchezza, vedrà che da meta anni 70 ad oggi è diminuito.
Segno che da tale periodo ad oggi, piano piano la ricchezza in Italia si è concentrata sempre più.
Fino a quando un paese cresce, la concentrazione di ricchezza limita i suoi effetti perversi; quando non c’è più crescita allora la cosa diventa più evidente.
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X Pallonegonfiato70:
Eccerto, l’efficientamento energetico si chiama cazzuola e malta.
Anche la crescita del PILu del 6-7% è stata una formalità.
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si , l’efficientamento energetico si chiama cazzuola e malta; se vuoi anche polistirolo, si spera con additivato l ‘antifiamma
Mi ero volutamente dimenticato di citare i ponteggi per nom ascendere al tuo livello intellettivo.
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Hanno beneficiato del Superbonus 1,7 milioni di italiani con reddito medio-basso, per lo più impiegati e residenti in palazzoni periferici.
La verità è che il Superbonus è stato affossato per la cessione dei crediti, ritenuta pericolosa dall’UE perché una vera e propria moneta alternativa all’euro. Lo ha ammesso Franco(ministro governo Draghi), lo ha ammesso Bagnai (Lega) e pure la Meloni.
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Sto per scendere dall’aereo e non ho modo di risponderti con accuratezza
ciò che posso dirti al volo è che non è un argomento che puoi permetterti di affrontare; non ne hai la benché minima competenza
a ripriva di ciò sarebbe stato fare una banale percentuale in termini di popolazione
facciamo 2/MLN/ 60MLN e vedi a occhio e croce che numeri vengono fuori
Quanto alla moneta fiscale, con uno come te la faccio breve:
dovendo scegliere tra l’euro e la moneta fiscale tu cosa sceglieresti?
Ed infatti le banche ancora prima che il SB venisse legalmente abolito, avevano già chiuso i rubinetti perché i crediti fiscali si erano esauriti
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Ci sono alcuni aspetti condivisibili dell’articolo; mi riferisco in particolare alle politiche fiscali adottate nel corso degli anni volte ad aumentare la concentrazione di ricchezza.
Quanto al fatto che gli stipendi siano congelati da lustri questo dipende da due fattori; il primo fondamentale motivo è che l’Italia non cresce; c’è poco da fare se non aumentano le risorse prodotte non possono aumentare gli stipendi.
In tale scenario, se si provasse ad aumentare gli stipendi, il risultato sarebbe una ulteriore polarizzazione sociale: pochi beneficerebbero di un aumento salariale e molti finirebbero in mezzo alla strada.
Anche adottando politiche redistributive il problema non si risolverebbe alla radice; certamente chi si trova in condizioni di disagio socio economico potrebbe ricevere una boccata di ossigeno; ma nel lungo periodo, in assenza di crescita, si ritornerebbe al punto di partenza.
L’altro motivo è un tessuto imprenditoriale caratterizzato da imprese di ridotte dimensioni che per competere hanno deciso di giocarsi l’ultima carta rimasta vale a dire competere sul costo e per far questo la cosa più semplice da fare è tagliare gli stipendi dei lavoratori usando come possibile arma di ritorsione la delocalizzazione.
Una classe imprenditoriale totalmente inadeguata a competere, una politica fiscale di tipo concentrativo e la bassa crescita messi tutti insieme costituiscono il cocktail perfetto che si chiama povertà.
A tutto ciò bisogna aggiungere politiche economiche disfunzionali attuate con continuità, che hanno dilapidato risorse senza creare sviluppo e peggiorato il quadro di finanza pubblica.
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E ora, facciamo parlare un ignorante in materia:
https://x.com/PTridico/status/1776534341079711979
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