Tre ipotesi per ridare energia al “brand”. Le immagini di Giuseppe Conte al Pride Park di Napoli accanto a Elly Schlein hanno dimostrato che un’“alleanza arcobaleno finalmente coesa” è possibile, ma hanno anche mostrato un leader

(di Andrea Scanzi – ilfattoquotidiano.it) – Le immagini di Giuseppe Conte al Pride Park di Napoli accanto a Elly Schlein hanno dimostrato che un’“alleanza arcobaleno finalmente coesa” è possibile, ma hanno anche mostrato un leader dei 5 Stelle non troppo a suo agio in quel contesto. È giusto (e naturale) che Conte partecipi a eventi simili, perché quelle battaglie sono da sempre anche le sue, ma è innegabile che contesti simili appartengano più a Schlein che non all’ex presidente del Consiglio. Conte rischia quindi col passare del tempo di apparire come un surrogato di Schlein, così come i 5 Stelle rischiano di apparire un surrogato del Pd. Ciò rinnova i dubbi sul futuro del M5S, che ha – di fatto – tre strade davanti.
Si continua con Conte. È la strada oggi intrapresa e, allo stato attuale, la migliore (o la meno peggio). Conte avrà fatto i suoi errori, ma non si capisce bene quali colpe dovrebbe scontare per il risultato negativo alle Europee, competizione elettorale che mai ha arriso ai 5 Stelle. Quali sarebbero gli errori da attribuire interamente a Conte? E soprattutto c’è davvero qualcuno convinto che, con un altro leader, il M5S sarebbe andato meglio? Conte resta la carta più spendibile nel mazzo grillino, ma i problemi esistono; candidati (e classe dirigente) molto spesso impalpabili; errori del passato (su tutti l’appoggio a Draghi); e il ruolo oggi subalterno nei confronti di Schlein, che su molte cose (ma non sullla guerra) è uguale a Conte. Il leader dei 5 stelle deve trovare una via di mezzo tra il “campo largo alla sarda” (unica alternativa alle destre) e una sua indipendenza politica, altrimenti diviene la brutta copia del Pd. E a quel punto gli elettori votano l’originale.
L’opzione Appendino. È una variabile che piace a parte della stampa, ma non saprei dire a quanti elettori. È innegabile che Appendino sia brava, competente e preparata. È senz’altro l’unica a poter sostituire Conte (tra gli iscritti al Movimento). E c’è pure la suggestione – più mediatica che reale – della leader donna che fronteggia altre leader donna, in un triello tutto al femminile con Meloni e Schlein. Tutto molto cool, siamo d’accordo. Ma Appendino prenderebbe più voti di Conte? È persino più a sinistra di lui, quindi il rischio di essere “un Pd in diesis minore” rischierebbe persino di aumentare.
La carta Di Battista. Il pasionario ex 5 Stelle sta vivendo un ottimo momento: la storia gli sta spesso dando ragione (di sicuro su Draghi e Gaza), i suoi libri vendono, gli spettacoli teatrali vanno bene, le sue ospitate da Floris registrano ottimi ascolti. Molti invocano il suo ritorno, ma chi lo fa non ha capito nulla di lui. Per due motivi. Il primo è che il suo M5S è morto e sepolto, e mai e poi mai “Dibba” tornerà nel movimento (dove peraltro sono in tanti a odiarlo). Il secondo è che Di Battista sta benissimo così: guadagna bene, è felice, può fare i suoi reportage (la cosa che più ama al mondo) e non ha alcuna voglia a breve termine di tornare in parlamento. L’unica ipotesi di una sua seconda vita da deputato può avere luogo nel 2027 (non prima), alle prossime elezioni nazionali, ma solo se nel frattempo la sua associazione Schierarsi sarà cresciuta e potrà divenire una sorta di “M5S 2.0 degli albori”. Non si sono altre opzioni. Allo stato attuale Di Battista non cambierebbe mai la sua vita con quella di un parlamentare. Un suo ritorno nei 5 Stelle è meno probabile di un Nobel a Gasparri. E chi vede in lui l’unica alternativa a Conte forse non sbaglia, ma deve capire che chi sceglie Di Battista sceglie una nuova strada (che è poi vecchia, perché coincide col M5S dei primordi di Casaleggio). Una strada anti-Pd. E quindi sceglie il de profundis del “brand” 5 Stelle.
Scanzi, tu che sei un caro ragazzo, se fossi il capo di una forza politica che ha perso quel tot di milioni di voti che sappiamo, lo faresti un sondaggio per capirne le cause?
Ma anche per frugare nel “gulliver” (cit) degli oltre venti milioni di astenuti, per accertare se c’è un lubrificante adatto a smuovere gli ingranaggi del voto.
Che dici amico, è esagerato?
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A me pare che molti siano ossessionati dal PD e che ogni accostamento ( magari in piazza) significhi contiguità o subalternità a quel partito. Sono il primo a chiedere a Conte di non ” contaminarsi” col PD, però c’è modo e modo. Taluni non sono d’accordo con quello che scrivo, ma non credo che abbiano lasciato la piattaforma “infosannio” per non infettarsi o inquinarsi con un pensiero diverso dal loro.
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La verita’ e’ che piu’ il PD si “ deRenzizza “ ritrovando le sue motivazioni e battaglie identitarie, piu’ recupera lo spazio di competenza originario ed erode voti e temi al M5S. Che si sarebbe gia’ sciolto in esso diventandone magari una corrente stimolatrice , se Fassino avesse accettato la proposta di Grillo invece di dare la famosa risposta.
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Il PD non si è e non si deRenzizzerà affatto. Opportunisticamente ricalca quei due-tre temi rimasti al Partitino progressista woke di Conte(PdC), manco suoi visto che li ha ereditati dal M5S, per darsi una patina di sinistra. Fine.
Resta sempre il putrido partito neoliberista di sistema.
Che spazio e voti avrebbe recuperato il PD considerando che ha preso gli stessi voti delle scorse politiche?
Certo, magari può scippare qualche elettore contiano al PdC(poca roba), ma chi è legato ancora al M5S(2009-2018), movimento antisistema, si ritira nell’astensione, non voterà mai PD.
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“Conte rischia quindi col passare del tempo di apparire come un surrogato di Schlein, così come i 5 Stelle rischiano di apparire un surrogato del Pd”
Veramente sarebbe il contrario, salario minimo e rdc non sono da sempre battaglie dei 5s…
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Sono da sempre battaglie …
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Se li è fatti scippare. Grazie alla complicità dei media e all’ignavia di Conte, oggi il salario minimo non è più associato al Partito di Conte, ma al PD.
Basta cercare il termine “salario minimo” su Google Trends.
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E cosa avrebbe dovuto fare, menare la Schlein? Lo ha ripetuto più volte che il pd si è accodato a salario minimo e rdc dopo aver votato contro. I media di regime sappiamo tutti come sono…
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I media di regime sappiamo come sono, kayo959, proprio per questo non ti puoi limitare alle conferenze stampa e alle interviste televisive.
Servono posizioni nette, parole chiare e propaganda guerrigliera.
Con Conte campa cavallo…
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Esatto, Kayo… inoltre che cosa pretende, Scanzi, che Conte si trovi a suo agio al Pride come la Schlein?
Lei è lesbica, è l’ambiente suo, la battaglia sua…certo I diritti civili sono anche roba nostra, ma pretendere pure che Conte si trasformi in gay per l’occasione…
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per favore… non mi faccia ridere!
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E allora perché c’è andato, per perdere migliaia di voti?
Scena pietosa e controproducente.
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Come, perché c’è andato?
QUALI voti potrebbe mai perdere, siamo forse contrari ai diritti civili nel M5S?
Ma pretendere che si senta a suo agio COME la Schlein ad una “manifestazione di orgoglio” LGBT etc… mi sembra assurdo.
Se andasse ad una manifestazione di black pride sarebbe “pietoso” perché non nero? Si dovrebbe dipingere per integrarsi? Aiuto.
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Anail, il M5S fu votato dal 33% per il ddl Zan o per il sostegno al gay pride?
Il M5S non è mai stato contro i diritti civili, ma nemmeno se ne fece bandiera.
Ora che il M5S ha lasciato il posto al partitino progressista woke di Conte, si va tutti a cantare Bella Ciao sui carri di carnevale.
Quanto ancora deve scendere in basso Conte per farvi aprire gli occhi?
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Addirittura “scendere in basso” lo consideri, andare ad un gaypride?
Esagerato. È guarda che “woke”, come significato originario è più che onorevole e da perseguire.
Giusto chi voleva sminuire il concetto, probabilmente da dx, l’ha ridotto ad accezione negativa, un po’ come è successo con l’invenzione di “radical chic”.
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Anail, leggi.
SINISTRA ALLA MODA – PARTITO DI LAUREATI
Oggi i partiti di sinistra sono composti quasi tutti da laureati e vengono votati esattamente da quell’ambiente cittadino, di buona cultura e con una situazione sociale stabile, che partecipa alle manifestazioni della sinistra alla moda.
Secondo Piketty ci sono due gruppi che votavano i partiti di sinistra negli anni Cinquanta e Sessanta e che hanno smesso di farlo nei decenni tra il 1990 e il 2020.
Uno è quello degli operai delle industrie, l’altro quello dei semplici impiegati pubblici, che dagli anni Novanta sono spesso ex operai o i loro figli.
Non fa differenza che si tratti dell’SPD, dei laburisti, dei socialisti francesi o dei democratici negli Stati Uniti: la sinistra tradizionale parlava e raggiungeva soprattutto gli elettori con stipendi più bassi e cultura inferiore e li faceva sentire rappresentati.
Oggi a votare a sinistra sono perlopiù persone di buona cultura e in misura crescente anche con stipendi migliori, mentre la metà meno privilegiata della popolazione o si astiene dal voto oppure vota partiti appartenenti allo spettro di destra e conservatore.
Die Linke nella sua storia piuttosto breve ha dimostrato che l’elettorato può cambiare orientamento in modo radicale anche in tempi ridottissimi in base all’offerta politica e a come viene presentata.
Infatti, dopo la sua fondazione nel 2007, quando portava ancora avanti una concezione tradizionale della politica di sinistra, il partito Die Linke richiamava a sé molti che non avevano titoli di studio elevati, svolgevano lavori malpagati o addirittura non trovavano lavoro.
Lo si è visto in particolar modo nelle elezioni politiche del 2009.
L’elettorato ha cominciato a mutare orientamento nel momento in cui la guida del partito ha fatto propri i temi e l’atteggiamento della sinistra alla moda.
Oggi anche Die Linke è prevalentemente un partito di laureati e viene votato dagli stessi strati della popolazione che votano SPD e Verdi. Dal momento, però, che tra i privilegiati non si incontra una crescita neanche minimamente paragonabile a quella dei milioni di elettori scoraggiati dei ceti inferiori, l’SPD e Die Linke ottengono oggi risultati decisamente peggiori che in passato, anche se il declino dell’SPD è nettamente più grave se si considera che il punto di partenza era decisamente più alto.
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Ok, quindi?
Guarda che anche il m5s ha un numero alto di laureati, anzi il più alto del Parlamento.
Fosse una cosa negativa, adesso?
Teniamo presente che un tempo gli operai avevano una cultura, se non altro politica (di sinistra), ora votano FDI, convinti che sia dalla parte dei poveri. Se ricordi vari servizi tv, le periferie sono “pattugliate” da Casa Pound & Co, che si vendono come difensori del popolo, approfittando della rabbia sociale.
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l appoggio al governo Draghi sarebbe un errore di Conte, che ne fu la vittima, senza i numeri in parlamento, dopo lo scisma dimaiano, per poter far saltare il tavolo.
scanzi è il cantore ideale dei rondoliniani.
Ma Conte, e beh, Conte.. Fratoianni sì, bella mossa la Salis, 4 deputati di Bonelli, 4 su 6, regalati al fronte bellicista. Da Floris la compagna funziona benissimo.
la politica dell apparire. E però i 5s delle origini.
nell ultimo sondaggio di mentana I 5s sono al 12,5%. I geni santoriani, 600.000 voti buttati, e i duri che ospitano un destrorso come Bonelli nel partito più di sx autocelebrata, si saranno accorti della differenza? Vedremo
cmq io Scanzi leader 5s non lo voto
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Nel sondaggio di Mentina il Partitino progressista woke di Conte è al 10,3%, non al 12,5.
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pagnoncelli, non Mentina.
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Ma quaaanto si usa “woke”, quando non si hanno altri argomenti per distinguere/contrapporre i vecchi e i nuovi principi del m5s, sempre gli stessi, pur di sminuire Conte.
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Anail, la stampa e gli antagonisti hanno gioco facile perché conte si sminuisce da solo.
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appoggio al governo draghi, se conte non condivideva la scelta poteva sempre fare come hanno fatto la Lezzi e molti altri.
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Conte era ex PDC, non 5s.
Spiegami ccome si fa ad uscire sbattendo la porta da un posto dove non sei ancora entrato.
E, comunque, lui non sbatte le porte, le apre.
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Ahahahah ahahah ahahahah
Lui apre le porte, infatti, fa l’uscier euroatlantista pro NATO pro sanzioni pro LGBT+ pro navalny, pro democrazia Israeliana, Russia invasore ucronazistan invaso,
in itagglia ci mancava uno che aprisse le porte all’ipocrisia,
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Dai non sparare a raffica, ché becchi anche caxxate.
E non ricordarmi Navalny😭, ché quella non gliela posso ancora perdonare… anche se, sicuramente, in caso contrario, i giornaloni l’avrebbero girata di “m5s/Conte putiniani”
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E’ inutile che continui Ca’: quando si è innamorati si diventa anche cechi… all’occorrenza.
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L’unico difetto di Conte è che NON è un 5S
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Ma guarda un po’ , ora Scanzi ,come un Vespa qualsiasi, ci fa la lista degli uomini o donne chiave, che per incanto risolverebbe la crisi ci consenso M5S. Ma questo movimento non era nato per fare spazio alle idee e ai progetti politici e non alle personalità di cui coltivare il culto ? Se si dimentica ciò siamo già finiti. Non occorre nessun Conte o Di Battista per fare rivivere un morto che come tale non può risorgere. Serve riconquistare la fiducia con perseveranza e proposta politica mandarti a quel paese quel partito fatto delle stesse persone che ci stavano con Renzi e Letta e che si nasconde dietro l’ipocrita falsa mascherina Shlein.
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“Le immagini di Giuseppe Conte al Pride Park di Napoli accanto a Elly Schlein hanno dimostrato che un’“alleanza arcobaleno finalmente coesa” è possibile, ma hanno anche mostrato un leader dei 5 Stelle non troppo a suo agio in quel contesto. È giusto (e naturale) che Conte partecipi a eventi simili, perché quelle battaglie sono da sempre anche le sue, ma è innegabile che contesti simili appartengano più a Schlein che non all’ex presidente del Consiglio. Conte rischia quindi col passare del tempo di apparire come un surrogato di Schlein, così come i 5 Stelle rischiano di apparire un surrogato del Pd. Ciò rinnova i dubbi sul futuro del M5S, che ha – di fatto – tre strade davanti”.
Quella sui diritti civili è una battaglia condivisa anche dal M5S, ma un’alleanza non la costruisci solo su questo tema. Tra l’altro, la bandiera arcobaleno è molto simile a quella della pace e su questo tema ci sono differenze profonde tra PD e M5S. Non è che se Conte condivide una battaglia insieme alla Schlein, il M5S diventa un surrogato del PD. Altrimenti, secondo questo ragionamento, dovremmo dire che il PD è un surrogato del M5S, visto che la Schlein condivide con Conte il salario minimo e il reddito di cittadinanza.
Mi sta bene che Conte resti, a patto che rompa con il PD e porti il Movimento fuori dal cosiddetto “campo progressista”. Il Movimento delle origini non era né progressista né conservatore, ma una forza post-ideologica e trasversale, capace di intercettare voti sia a destra che a sinistra. Questo avvantaggerebbe anche lui, perché così recupererebbe i delusi dal Movimento e i delusi dai partiti di destra. L’emorragia di consensi alle Europee non c’entra nulla con il sostegno al governo Draghi, altrimenti il 10% delle Europee il Movimento lo avrebbe preso alle scorse Politiche. Coloro che si sono rifugiati nell’astensione non hanno nessun interesse verso questo tipo di elezioni, ma alle Politiche tornano a votare per il Movimento. E’ successo anche alle Europee di 10 anni fa e a quelle di 5 anni fa. Certo, con la candidatura di Conte e con dei nomi forti in lista, il Movimento avrebbe sicuramente ottenuto un risultato migliore.
Dove la vede la subalternità di Conte nei confronti della Schlein? Sul tema della povertà, del lavoro e dei diritti sociali avviene l’esatto opposto. Quindi, semmai, è il PD che è diventato la brutta copia del M5S. La Schlein è uguale a Conte solo sui temi che ho citato prima, su tutto il resto tra i due ci sono differenze abissali.
Appendino non è né più a sinistra né più a destra di Conte, ma porta semplicemente avanti le battaglie del Movimento, che non hanno alcun colore politico.
Chi glielo ha detto che in tanti odiano Di Battista? E’ vero che con lui si tornerebbe alle origini ma, come ho già detto sopra, questa è l’unica strada percorribile per risalire nei consensi.
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Per decenni il PCI ha governato assieme al PSI nelle amministrazioni locali, ma poi alle politiche si presentavano separati in quanto diversi. Quindi, teoricamente anche stavolta potrebbe succedere la stessa cosa tra 5* e Pd. Ma in questa epoca c’è una differenza di contesto non da poco: la legge elettorale NON proporzionale ma maggioritaria, per giunta con premio di maggioranza, che IMPONE un’alleanza, altrimenti le destre unite governerebbero per l’eternità. E’ proprio questa alleanza che i 4 moschettieri non accetteranno mai! Persino a costo di stare all’opposizione per sempre ma con la coscienza rivoluzionaria pura e immacolata. Cioè nella speranza di far tornare a votare M5s quella massa di elettori dove c’era tutto e il suo contrario, e i cui eletti di riferimento alla prima, diciamo difficoltà, hanno cambiato bandiera o si sono lasciati espellere per puro calcolo personale di schieramento. Si deve invece fare affidamento su quell’elettorato schierato dalla parte degli ultimi e penultimi che già vota per il MoV e che potrebbe aumentare con una politica rigorosa del partito. Quindi, alleanza e maggioranza obbligate MA con partecipazione al governo NON ASSICURATA, se nel Pd dovessero perdurare atlantismo e tendenze guerrafondaie integerrimi oltre alla sudditanza ai poteri (marci) economici neoliberisti. L’elettorato più sensibile oggi astenuto capirebbe! Questa la strada maestra! Si hanno le OO per stare in maggioranza e nello stesso tempo rinunciare a ministeri e così fare Politica maiuscola??
Detto fuori dai denti: se il M5s rifiutasse a priori l’alleanza elettorale… si ridurrebbe alla pura testimonianza dei pochi in quanto (l’abbiamo visto alle europee) una parte importante del suo elettorato voterebbe Pd pur di battere la pesciarola al governo, nel timore di non avere la certezza dell’alleanza stellare! Sono stato spiegato?? (cit).
PS. A mio parere il suddetto progetto funzionerebbe ma a una condizione: GRILLO DEVE ECLISSARSI, perché ogni volta che apre bocca sono carrettate di voti che si perdono. Punto
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Sintetizzando: il Partito di Conte deve perseverare nella linea disastrosa degli ultimi due anni nella speranza che gli elettori, che lo hanno abbandonato, gli lancino il salvagente.
Certo, non vedono l’ora di votare il campo largo. Per questo si sono astenuti: finché non nascerà si asterranno.
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Caro Re,
i voti persi dai 5* alle europee, pressappoco si suddividono in due metà: una si è persa nell’astensionismo impotente e disilluso, l’altra è ritornata (l’origine è quella) nel Pd considerato argine più sicuro vs la Melona. Non piace lo so, ma questa è la realtà. Io ho solo cercato, con la mia proposta, di affrontare i due corni del problema. Alias, MoV unitario e antagonistico allo stesso tempo. La fuga unilaterale nell’estremismo declamatorio e barricadero non credo porterà bene a noi. Confondersi con il Pd mai, partire per la tangente lo stesso.
Quello che si avverte oggi è la carenza di iniziativa politica dei 5*, sia in campo sociale che in quello della politica estera. Nel confronto con quelli bisogna prepararsi ad avere la schiena dritta, altrimenti “ti mangiano”.
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Gae, una realtà arbitraria mi pare.
Come sei arrivato alla conclusione che metà dei voti persi dal partito di Conte sarebbero andati in pancia a PD?
Ha perso 2.000.000 di voti, il 9%(circa 200.000) sono rientrati alla casa madre. Perché diciamocelo, Conte pescò un po’ di robaccia alle politiche 2022 dal PD solo perché Letta sventolò l’agenda Draghi.
Al partitino progressista woke di Conte manca tutto: un posizionamento chiaro e attrattivo, l’identità, la comunicazione, la mission, la vision, tutto.
A parte la posizione sulla guerra russo-ucraina, in cosa si differenzia dal PD? Più volte lui, patuanelli e altri minus habens hanno ripetuto che tra PdC e PD c’è distanza solo su guerra e inceneritore mi pare di ricordare. Nient’altro.
Ad oggi PD e PdC sono intercambiabili. Qualche piddino contiano plausibilmente rientrerà, qualche 5S si asterrà, e del PdC non resterà nemmeno la cenere.
Cosa vuoi recuperare se mantieni la stessa dirigenza che ha portato il partito al tracollo?
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Caro Gae, presentarsi insieme e poi non partecipare all’eventuale Governo?
Ma se ancora odiano Bersani perché non gli ha “offerto le poltrone”?
Quelli sì erano duri&puri… mica si sono accontentati di astenersi per far partire il Governo (con cui avrebbero avuto molti punti di programma in comune e che gli avrebbe consentito di avere il coltello dalla parte del manico col potere di far cadere il governo) e soprattutto escludere B. … noooo… volevano entrare NEL governo.
Figurati, quindi.
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Io me la ricordo diversamente quella vicenda. E’ vero che l’intento di Bersani era di fare un governo con l’appoggio esterno dei 5*, ma questi non avevano neanche chiesto nulla. Dicevano che rappresentavano “l’opposizione sociale”. In effetti non potevano fare alcun governo col partito più osteggiato da loro stessi in campagna elettorale. Oggi fare un accordo elettorale con una dichiarazione d’intenti antiMeloni è facile, più arduo fare un governo con un dettagliato programma comune. Sulla guerra le distanze sono enormi, idem sui rapporti (oggi di sudditanza Pd a dir poco imbarazzante) con gli Usa. Come si farebbe un governo con questi ostacoli?? Significherebbe la scomparsa del M5s al prossimo giro elettorale. E’ anche vero che, forse, queste guerre saranno finite nel 2027, ma il clima generale rimarrà ugualmente guerrafondaio (il declino Usa è irreversibile). Per tacer delle questioni economiche. Per dirne una, non credo che il sì al referendum sul Jobs Act sia così facile da farlo ingoiare a tutto il Pd. Insomma non può, anzi non deve essere scontata la partecipazione al governo, soprattutto se i voti 5s ottenuti saranno ancora in calo, e se il MoV non avrà smesso di fare da rimorchio al Pd.
La buon’anima di De Masi diceva che l’elettorato pentastellare DOVEVA essere diverso da quello Pd, altrimenti sarebbe stato un partito doppione e la gente avrebbe preferito l’originale.
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Quando mi riferisco a “quella vicenda”, intendo più che altro le argomentazioni che mi sono sempre state contrapposte quando parlavo di un’occasione
mancata, soprattutto in ottica antirenziana (non sarebbe apparso🙄🙏🏻):”… ma Bersani NON ci ha chiesto di fare il Governo assieme”, “… ma Bersani NON ci ha offerto nessun ministero” etc… Queste le risposte/giustificazioni dei duri&puri per spiegare la figura da peracottari (soprattutto maleducati) di Crimi&Lombardi, anche se per molti la figuraccia la fece Bersani. Diverse concezioni del senso di dignità.
Ah, De Masi… quanto manca… RIP, ma il fatto è che con la Schlein è il Pd che si è avvicinato a noi. Non è che ci dobbiamo snaturare come valori e principi(che restano gli originali) pur di essere NOI diversi da LORO…
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I cosiddetti duri e puri che hanno smesso di votare dovrebbero capire che solo il voto può dare la forza al Mov5S di non fare quelle alleanze o quegli accordi che tanto detestano.
Tornate a votare e forse qualcosa si riesce a cambiare. Non tutto ma qualcosa probabilmente sì.
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ma come fai a dare forza ad un MV gestito da un pusillanime tentenna, euroatlantista pro NATO pro pro tutto il cucuzzaro, compresa la von der leyen.
se vuole il consenso degli ex 5* deve cominciare a dissociarsi dal sistema.
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Credo tu ti riferisca a Conte. Non mi pare proprio pusillanime e nemmeno “tentenna”.
Cerchiamo di essere realisti: non è possibile uscire né da NATO né da Euro. Conte non ti promette la luna perchè sa che non è possibile averla.
Partendo da questo è possibile cambiare le cose solo da dentro, cercando consenso tra gli altri leader e portare avanti le proprie proposte con convinzione. Come ha fatto in Europa quando governava.
Per quanto riguarda l’Italia invece puoi cambiare il sistema marcio solo avendo molto consenso popolare, cioè voti, e ogni voto non dato al movimento è un voto in più al sistema. Non-votando non risolvi niente.
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se tentenna ha paura a sostenere la verità, ossia che questo atlantismo e questa Europa sono tossici, un cancro maligno in metastasi,
allora è un vuoto a perdere , e l’elettorato certamente, almeno quello con un minimo di cervello, non darà nessun credito ad un cagasotto che sostiene un delinguente come navalny, che fa nasino nasone con la helly e partecipa al gay pride
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Beh, rimani nel tuo angolino a dire che il mondo fa schifo. Ma non credo che cambierà per farti contento.
Anzi, più le persone non vanno a votare più tutto quello che vorremmo eliminare si rafforza.
Vedi, l’obiettivo che abbiamo è uguale, cambia il metodo di provare a raggiungerlo. Invece per le altre forze politiche (e di conseguenza per il non-voto) gli obiettivi sono altri e che non condivido.
Votiamo l’obiettivo, per il metodo poi troveremo il modo di andare d’accordo.
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chiamalo angolino, 50 + astenuti, di quelli recatosi al seggio solo il 9,99 ha votato per il MV, se sommiamo quelli che hanno votato Santoro avs Renzi la Bonino e calenda, si vedrà che il MV è ultimo nel panorama di consenso.
e dal dentro non cambi un bel nulla , lo abbiamo visto con il conte2, con il governo draghi, con il federarsi con il PD e con il campo largo.
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E’ il partito di Conte che deve cambiare per recuperare gli elettori del M5S o sono gli elettori del M5S che si devono conformare al partito di Conte?
Chi ha un pizzico di amor proprio dubito sia disposto a turarsi il naso per votare una costoletta del Partito Draghiano.
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Il futuro dei 5 Stekke? E chi se ne frega! Questo è il futuro che ci interessa…
L’Europa è una camera senza gas
Date: 2 Luglio 2024Author: ilsimplicissimus 2 Comments
Come si sa l’Europa continua a comprare massicce quantità di gas dalla Russia: da una parte non fa che sanzionare, parlare di guerra e esprimere russofobia, dall’altra senza farlo sapere ai propri cittadini, compra attraverso triangolazioni, quantità di risorse energentiche anche superiori a quelle che è costretta ad acquistare a carissimo prezzo dagli Usa, visto che questi ultimi hanno persino fatto saltare i gasdotti. Ma i tempi stanno cambiando ed è abbastanza vicina la fine di questa così ipocrita ambivalenza perché le forniture di gas alla Cina sono destinare a triplicare nel volgere di qualche anno e per l’Europa non ci sarà più nulla. L’amministratore delegato di Gazprom ha fatto sapere che le forniture attraverso la piattaforma al largo dell’isola di Sakhalin alla Cina saranno a pieno ritmo entro il 2027. Mosca e Pechino hanno siglato un accordo per ulteriori consegne di gas attraverso la nuova rotta nel febbraio 2023.
Secondo Gazprom la rotta dell’Estremo Oriente avrà una capacità annua di 10 miliardi di metri cubi una volta raggiunta la piena operatività. Il progetto prevede la realizzazione di un tratto transfrontaliero attraverso il fiume Ussuri tra il gasdotto russo già operativo e la città cinese di Hulin. La Russia attualmente fornisce gas alla Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia, una sezione della cosiddetta rotta orientale, in base ad un accordo bilaterale trentennale. Le consegne sono iniziate nel 2019 e si prevede che il gasdotto raggiungerà la sua piena capacità operativa di 38 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno nell’estate del 2025.
Ma non è finita: Mosca e Pechino sono anche vicine a un accordo definitivo sulla costruzione di un mega gasdotto noto già battezzato Power of Siberia 2. Trasporterà fino a 50 miliardi di metri cubi di gas all’anno dalla regione di Yamal, nel nord della Russia, alla Cina attraverso la Mongolia. Una volta che tutti i gasdotti saranno pienamente operativi, il volume delle forniture di gas russo alla Cina raggiungerà quasi 100 miliardi di metri cubi all’anno. Dal momento che è anche aumentato in questi anni l’esportazione di gas anche verso molti altri Paesi (per esempio il gasdotto di Sakhalin servirà anche ad aumentare il flusso esportato in Giappone ), alla fine mancherà il gas per l’Europa anche se acquistato sottobanco. Quindi l’Ue potrà concentrarsi sull’acquisto di gas americano che costa molto di più ancorché sia di qualità pessima, pieno di impurità e in breve uno dei peggiori del mondo, mentre coltiva le sue irrealizzabili fantasie energetiche “alternative”.
Tutto questo avrà un costo che viene calcolato dalla stessa Corte dei conti di Bruxelles probabilmente per difetto, in almeno 400 miliardi di euro, un macigno che peserà enormemente sulla deindustrializzazione del continente e che comunque sarà sottratto al reddito via via decrescente dei cittadini attraverso l’aumento di tariffe e tassazioni. Sarebbe bene che le persone sapessero che sono loro a finanziare la guerra alla Russia e che ogni slogan demente che sentono e leggono mentre è totalmente gratuito dal punto di vista cognitivo, è invece molto costoso da quello economico.
Tutto ciò ovviamente non sarebbe successo se l’Europa avesse avuto un atteggiamento differente e rispettoso – almeno quello – dei suoi reali interessi invece di stendere il tappetino e adorare l’idiota di oltre Atlantico. Ora non ci rimane che chiederci se tutta l’aria fritta che, a cominciare dalla von der Leyen per finire all’ultimo lobbista di Bruxelles, viene prodotta dalla Ue, possa essere usata negli impianti industriali o per il riscaldamento o per la cucina di casa. Ma niente da fare, pare che non serva a caricare nemmeno un accendino bic. Del resto non si può cavare sangue dalle rape.
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Articolo di una tristezza infinita. Quasi peggio che sentire Gravina e Spalletti.
Non è chiaro dove si va con questo swing da marcia funebre.
Anzi è chiaro: dritti verso il nuovo PSDI!
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L’analisi di Scanzi è parzialmente corretta, ma manca la quarta soluzione: dato per assodato che un ritorno all’origini puro e semplice del movimento è pura fantasia e soprattutto, a mio parere, dato per scontato che il movimento cinque stelle è ancora in vita esclusivamente per l’immagine per bene che hanno molti italiani fi Giuseppe Conte (mai un ex presidente del consiglio è stato così in alto nel gradimento anni dopo aver lasciato l’incarico), La soluzione migliore sarebbe un tandem Alessandro Di Battista-Giuseppe Conte! Si contaminerebbero a vicenda e uno correggerebbe le esuberanza dell’altro e l’altro inietterebbe un po’ di anfetamina nell’altro! I duri e puri che sognano la conquista del palazzo col 51% vadano a leggere le deduzioni che ne trasse Marx dalla morte della Comune di Parigi! È accettando compromessi che si fanno progressi! Resto sempre dell’avviso che solo con un’organizzazione quasi militare sul territorio, Simile all’ex partito comunista Italiano, il movimento cinque stelle può sperare di influenzare la politica italiana!
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ma chi se ne frega dei duri e puri, la massa dei cittadini vuole un minimo di ordine pubblico, via ladri borseggiatori e spacciatori, una giustizia sociale che non c’è, basta invasioni di extracomunitari che non rispettano e non condividono il nostro modo di vivere,
basta farci imporre da Bruxelles i cm per vendere una zucchina e poi tassarci per inviare armi in ucronazistan, basta basi nato su tutto il territorio italiano, basta accettare direttive da Bruxelles che di fatto vanno contro ogni logica sociale,
basta farci trascinare in una guerra economica e armata verso chi nemico non è.
se la popolazione non percepisce nella forza politica queste volontà, se ne va al mare, finché sarà possibile
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ma queste cose le dici Salvini meglio di come le dici tu! Quindi che bisogno hai di un altro movimento?
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Una cosa è certa, il ritorno alle origini è da escludere finché alla guida del partito restano Conte e le sue ancelle.
E poiché pare non abbiano alcuna intenzione di ritirarsi con contegno, quel poco di consenso rimasto verrà eroso dall’astensione.
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non ho capito perché ti sei risentito io ho solo detto che al 99% le cose che tu dici sono il programma di Salv! Non ho offeso né te né Salvini!
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ma neppure io ti ho offeso, sto solo affermando l’ovvio, la gente chiede cose semplici, se poi Salvini, nella sua infinita stupidità, riesce a fare sue delle cose così semplici molto probabilmente è più intelligente di tentenna il bradipo.
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tanto per capire chi sta sostenendo un euroatlantista pro NATO pro sanzioni russi invasori ucronazistan invasi.
Nel libro di testo ucraino, Hitler è chiamato il liberatore della regione di Leopoli.
In uno dei libri di storia ristampati per le scuole superiori, è presente un paragrafo su Adolf Hitler, definito “uno statista e figura politica tedesca”.
“Nella storia dell’Ucraina, Hitler ha svolto uno dei ruoli decisivi, tentando di liberare le nostre terre dagli occupanti sovietici. L’Ucraina occidentale è stata liberata dall’esercito tedesco. La regione di Leopoli fu Libera nel 1941”, dice il libro di testo.
e io dovrei sostenere un partito che difende questi individui?
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com’è che nessuno parla della svendita di telecom Italia mobile ad un fondo d’investimento ammeri-cano?
paura di mettersi contro lo zio Tom?
ogni riferimento a tentenna è puramente casuale
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Ne ha parlato sei mesi fa, ignorante:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/17/tim-il-governo-da-via-libera-alla-vendita-della-societa-della-rete-a-kkr-pd-e-m5s-attaccano-svendita-di-asset-strategici/7413890/
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Se ti allei con il Partito Demenziale, la cosa più squallida della storia politica italiana dai tempi di Romolo e Remo, non puoi che perdere voti.
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