(Dott. Paolo Caruso) – Il sorriso ingannevole, la sua maschera contratta che nasconde una profonda ipocrisia denotano la fermezza e la pericolosità di Donna Giorgia. Le “Sorelle d’Italia” cercano di farci rivivere una stagione irrigimentata sul motto ideologico di “Dio, Patria e Famiglia”, con uno Stato verticista dettato da un  Premier eletto dal popolo in un parlamento azzoppato costituito da nominati, e con un Presidente della Repubblica ad uso prevalentemente coreografico. Un sistema Paese che non trova riscontro in nessun’ altra Nazione  tra le grandi democrazie occidentali e che  in questi giorni ha mostrato il volto di un regime, una democratura che non si vedeva dai tempi remoti della famigerata legge Scelba. A dispetto del cosiddetto “Premierato”  a cui mira la Meloni, l’intervento necessario e autorevole del Presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha sconfessato l’azione violenta dei “fervidi” questurini che a Pisa non hanno di sicuro dato un segnale di democrazia nè al popolo italiano nè tantomeno a quei ragazzi che volevano dimostrare solidarietà a tutti quei popoli che lottano per la libertà. Li hanno caricati con manganellate ad oltranza stringendoli a tenaglia in un vicolo reso cieco dallo sbarramento dei mezzi delle stesse forze di polizia. Del resto i video, i filmati hanno ripreso la scena e parlano abbastanza chiari. A Pisa come a Firenze  si poteva dare tranquillamente una lezione di civiltà, quella che si aspettavano davvero i giovani, aventi il sacro diritto di sognare la pace, e che malaguratamente il sistema Meloni non è stato in grado di dare, mostrando fin dall’inizio la dura reazione dei manganelli. Squallido e inquietante modello per “educare”  le nuove generazioni, soffocando sul nascere  qualsiasi anelito di libertà di cui i giovani hanno estremamente bisogno, giovani che appaiono più in gamba per maturità di quello che le vecchie cariatidi della politica e dell’informazione vogliono farci credere. Purtroppo il Paese alienato da un certo tipo di propaganda sembra sempre più bramoso dell’Uomo forte, pronto a garantire sicurezza del potere, preferito alle incertezze di una società sognante una vera libertà e il rispetto assoluto della persona. Strumentale e falso utilitarismo che annienta ideali e il diritto anche di sognare. Ogni azione repressiva di questo governo destrorso inquieta sempre più le coscienze dei tanti spiriti liberi presenti nella società civile contemporanea, e ruba all’immaginario dei giovani la speranza che possa passare la notte e domani esserci…. un altro giorno.