
(Stefano Rossi) – La Corte dei Conti francese, nella sua relazione annuale (Les stations de ski des Alpes du nord face au réchauffement climatique: une vulnérabilité croissante, le besoin d’un nouveau modèle de développement), critica aspramente gli impianti di risalita sciistici perché non più compatibili con le esigenze climatiche.
Le società che gestiscono gli impianti sono spesso molto potenti, non solo sul piano economico, e possono influenzare le decisioni di piccoli comuni inerti contro quel potere.
Con stagioni sempre più secche si sprecano milioni di ettolitri di acqua potabile per trasformarla in neve artificiale ma questo non è il futuro che ci aspetta.
Da noi, la Regione Lazio, al tempo di Zingaretti, ha approvato un gigantesco rifacimento degli impianti da sci al Terminillo (TSM2), oggi praticamente tutto scoperto.
Per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, continua la sceneggiata della pista da bob.
Farla o non farla? Con il serio rischio di costruirla e mai utilizzarla come quella di Cesana: un serpentone che vorrebbero smantellare.
Questo è il futuro che ci aspetta?
Prima o poi, quando scarseggerà l’acqua potabile potremo sciare beatamente però con l’arsura in bocca.
Dunque, secondo i nostri bravi politici, questo è il futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli???