Trecentomila euro alla Fondazione creata dall’ex candidato sindaco a Roma Michetti. E il senatore italo-argentino Borghese non ha dimenticato il paese d’origine dei nonni: soldi per costruire un asilo nido

(di Giuseppe Colombo – repubblica.it) – Roma – Gli amici non si dimenticano mai, a maggior ragione se si sono spesi per la causa, da candidati che però alla fine non ce l’hanno fatta. Quale occasione migliore, per la destra al governo, se non sfruttare la legge di bilancio per risarcirli?

Ecco allora che nel pacchetto degli emendamenti dei relatori spuntano 300 mila euro in tre anni, dal 2024 al 2026, per la Fondazione Gazzetta Amministrativa. Bisogna rafforzare “le azioni strategiche” per semplificare le procedure amministrative, scrivono i proponenti. E a farlo sarà la Fondazione creata da Enrico Michetti, in corsa per la poltrona di sindaco di Roma nel 2021. Casacca centrodestra, ça va sans dire.
Un caro amico ce l’ha anche il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. Si chiama Carmelo Palermo, docente e soprattutto primo cittadino di Poggioreale, poco più di mille anime in provincia di Trapani. I due si conoscono benissimo, hanno anche collaborato ad alcuni progetti.
E in campagna elettorale, il candidato sindaco ha fatto vanto del supporto dell’amico: “La collaborazione con Vittorio Sgarbi – disse – ci darà la possibilità di attuare una efficace campagna di promozione”. Detto, fatto. Dall’anno prossimo a Poggioreale arriveranno 200 mila euro all’anno, fino al 2026, per “il recupero di un immobile da destinare al Museo archeologico del Comune”.

Ma la lista delle “mancette” e delle micro-norme non finisce qui. Il senatore italo-argentino Mario Alejandro Borghese non ha dimenticato il paese d’origine dei suoi avi: Montereale Valcellina, in provincia di Pordenone.
Un vanto per il piccolissimo centro in Friuli-Venezia Giulia, che ha dato i natali ai nonni del senatore, emigrati poi in Sudamerica. E il nipote, eletto tra le file del Maie (Movimento associativo italiani all’estero), ha ricambiato l’affetto: 600 mila euro per realizzare un asilo nido.
Hanno pensato un po’ a tutti, il governo e la maggioranza, nonostante i proclami della manovra blindata in Parlamento, con i centesimi contati.
E quindi soldi anche a chi ha “un animale d’affezione”. Chi possiede un cane, un gatto o un furetto pagherà un po’ meno dal veterinario. Ma dovrà mettersi in fila e sperare di essere tra i fortunati perché il fondo che sarà istituito presso il ministero della Salute potrà contare su 250 mila euro all’anno, dal prossimo, e solo fino al 2026. Dovrà avere anche un reddito basso (tetto all’Isee fissato a 16.215 euro), ma anche più di 65 anni.

Anche l’emendamento che ha per oggetto gli investimenti finisce polverizzato in una miriade di piccolissimi interventi. I territori sono pezzi di consenso. Alcuni valgono di più, altri meno, a leggere le scelte fatte: le ferrovie in Umbria sorridono più di tutte le altre, per l’arrivo imminente di 100 milioni.
Ma il consenso va anche costruito e rafforzato ai piani alti. Il ministro per l’Agricoltura Francesco Lollobrigida ci ha provato in tutti i modi, ma i tentativi sono sempre andati a vuoto. Questa volta ci è riuscito: dall’anno prossimo il suo dicastero potrà contare su 2 milioni all’anno per aumentare gli stipendi del personale del Dipartimento a tutela della qualità dei prodotti agroalimentari.
Ci sono anche soldi per un super dirigente che al ministero dell’Interno si dovrà occupare di tagliare le spese. Il compenso per mister spending review? Più di 330 mila euro all’anno.
Questo governicchio ha sdoganato anche la vergogna…..!!!!
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