Quest’anno il regalo di Natale per quattro milioni di lavoratori poveri è già arrivato.

(di Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Quest’anno il regalo di Natale per quattro milioni di lavoratori poveri è già arrivato. I deputati della maggioranza, con i loro stipendi d’oro, hanno deciso che chi guadagna tre euro l’ora può accontentarsi. Così hanno affossato il salario minimo fissato per legge, come non chiedono solo le opposizioni ma pure molti elettori di Meloni e company. Di fronte a un gesto minimo di giustizia economica e sociale, le destre però se ne strafottono anche di chi li vota. E chissenefrega se tanti tirano la cinghia mentre loro si sbafano un doppio panettone.
La partita in ogni caso non è finita. Anche se il racconto a senso unico in tv e su molti giornali conserva alto il gradimento per la maggioranza, l’arroganza di chi ci governa fa emergere ogni giorno un po’ di verità. Quelli che avevano promesso di fare l’opposto della sinistra champagne, redistribuendo risorse e togliendo privilegi, non hanno neppure sfiorato gli extraprofitti delle banche, mentre al Senato riesumavano i vitalizzi.
Via poi il Reddito di cittadinanza, zero aumenti per i lavoratori sfruttati, pochi soldi alla Sanità – ieri ha scioperato l’85% dei medici – fino ai tagli alle pensioni, dove sono riusciti a far peggio della Fornero. Hanno gettato la maschera, insomma, mettendo in chiaro chi rappresentano – rendite di posizione, egoismi, cittadini in cui hanno fatto crescere le paure – e per chi si batte invece l’opposizione. Con Conte, che strappando in faccia al governo l’emendamento contro il Salario minimo, ha marcato il territorio, rendendo chiara come non mai la differenza che c’è tra loro.
Caro Pedullà, a proposito di opposizioni, ma il PD che ora difende reddito di cittadinanza e salario minimo per attaccare la Meloni non è lo stesso PD che contestava le due misure per dar contro ai M5S? Se avessero contestato le leggi berlusconiane come contestavano il rdc, il berlusconismo sarebbe durato molto meno. Se le destre gettano la maschera ora, il PD se ne guarda bene. Il partito più falso e vomitevole della storia d’Italia. Per il resto sullo schifo di questo governo siamo d’accordo.
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No: uno era il PD di Letta, l’altro è il PD di Schlein.
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E quale sarebbe la differenza tra il PD di letta e il PD di schlein? A parte il segretario dico.
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La risposta è nella domanda qua sopra: uno difende Rdc e salario minimo, mentre l’altro li attaccava.
Se e quando certi provvedimenti sosterranno un voto parlamentare, si vedrà se sarà anche in grado di essere più coerente dei predecessori.
Probabilmente non lo sarà, ma non è comunque corretto ragionare solo secondo i propri pregiudizi, pertanto il beneficio del dubbio va concesso a tutti, almeno la prima volta.
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Troppo facile, mo’ che non governa più il PD può fare tutta l’oppofinzione che gli pare, tanto non costa nulla. Ma al governo, gli stessi dirigenti che stanno “nascosti” alle spalle della schlein, lo hanno ostacolato con tutte le forze. Se oggi non c’è il salario minimo non è colpa della meloni, non è colpa del M5S, E’ COLPA DEL PD.
Ora, ripeto, che fare oppofinzione non costa nulla, finge di difendere RDC e salario minimo.
Non per convinzione, ma per mero opportunismo; con l’intento di svuotare il M5S(parole di parlamentare PD).
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Come dicevo, personalmente il beneficio del dubbio lo concedo a tutti, almeno la prima volta. Pertanto, un giudizio su come sarà il PD di Schlein si potrà formulare solo dopo che avrà sostenuto una tornata elettorale che, inevitabilmente, ne modificherà gli equilibri interni.
Ciò premesso, evitiamo di giocare sempre allo scaricabarile e cominciamo ad assumerci ognuno le proprie responsabilità: se oggi non c’è il salario minimo la “colpa” in primis è dell’elettorato, che quando (dopo lunghi decenni in cui tutte le forze politiche che contavano erano colluse con determinati poteri, segnatamente con Confindustria, il principale antagonista di questo provvedimento) ha finalmente avuto la possibilità di continuare a sostenere l’unico partito dimostratosi in grado di portare avanti fattivamente determinate istanze, ha preferito farsi venire il mal di pancia per la qualunque (da ultimo in ordine di tempo, per le alleanze).
Pensa che furbi che siamo: sarebbe bastato continuare a votare per uno dei pochi partiti che ancora si ostina a non rubare, ed ora il salario minimo sarebbe quasi certamente realtà, Pd o non Pd, Meloni o non Meloni; e invece niente, perché avere i provvedimenti giusti non ci basta, macché: vogliamo che siano anche fatti nel modo in cui vogliamo noi, altrimenti ciccia (e pazienza se nel frattempo le masse soffrono, tanto noi un piatto di minestra ce l’abbiamo sempre, quindi possiamo permetterci di abbandonarci a questi ed altri sofismi da quattro soldi).
Chi si è comportato o pensa di comportarsi così ha ben poco da recriminare, visto che è parte del problema: ora si ciucci la Meloni e abbia la decenza di non lamentarsi.
Grazie, per non aver reso possibile tutto questo.
Magari tra cinquant’anni ci sarà un’altra possibilità.
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Te lo dico io come è e come sarà il PD della schlein(rigorosamente in minuscolo).
“Così Giorgia Meloni ed Elly Schlein si parlano. La battaglia «comune» sulle Europee. Gli scambi di messaggi tra le due rivali che puntano a polarizzare il dibattito politico”.
“Schlein-Meloni, primo duello (a distanza) a Porta a Porta. E c’è l’idea di un faccia a faccia in tv prima delle Europee”.
Parlamentare del PD a Il Giornale: «Con Schlein avremmo dovuto svuotare il M5s, ma alla fine i loro elettori continuano a scegliere l’originale».
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Non per sfiducia, ma preferisco giudicare i fatti.
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Già pd e fdi ci provarono alle scorse politiche a emarginare rispettivamente Lega e M5S. Ricorderai che letta e meloni fecero di tutto per imporre il duello tv ed escludere gli avversari.
Pd e fdi giocano di sponda.
La scissione di Di Maiale, appoggiata da pd e draghi aveva lo scopo di distruggere il M5S e rubargli i voti, meloni sente in privato schlein, un parlamentare di lungo corso del pd conferma che con schlein l’obiettivo era quello di svuotare il M5S, i giornali pompano schlein e oscurano conte e il M5S, bettini si fece grasse risate dicendo che con l’alleanza il pd cresce e il M5S cala, il pd sposa opportunisticamente le battaglie del M5S per sottrargli voti, ecc. ecc.
«Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova».
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Se non ti dispiace, personalmente prima di giudicare Schlein gradirei almeno visionare la sua lista elettorale.
Per il resto, non ho certo bisogno di prove per sapere come funziona l’agone politico: è dall’alba dei tempi che i partiti cercano vicendevolmente di sottrarsi i voti.
Si, ma la prova di che cosa? Sicuramente, la prova del fatto che il M5S è tuttora visto come il fumo negli occhi, da quello che per gli ultimi trent’anni (almeno) ha rappresentato il potere costituito: per me questo è un motivo in più per continuare a sostenerlo, almeno fino alla comparsa di nuovi e più capaci soggetti politici, mentre per te è la scusa a cui ti attacchi per mollarlo.
Sono stato nella città che porta il nome del tuo avatar: senza offesa, ma in considerazione del fatto che lui non ha mai smesso di lottare, al posto tuo prenderei in considerazione l’idea di cambiarlo.
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E’ lo stesso PD. Stessa linea, stessa “classe dirigente”.

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«Le destre gettano la maschera»
Ah, quindi era una maschera. No, appunto, perché ricordavo che la Dvcia avesse l’abitudine di “metterci la faccia”. Si vede che avrà cambiato idea. Boh? Valla a capire… 🤷🏼♂️
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