
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Oggi esce con PaperFirst il mio libro “Il Santo. Beatificano B. per continuare a delinquere. Il libro definitivo per non dimenticare nulla”. Lo trovate da oggi nelle edicole, nelle librerie e negli store online. Vi propongo un’ampia sintesi della mia introduzione. Avevo deciso di non scrivere più libri su Silvio Berlusconi. L’ultimo doveva essere B. […]
Il Santo
(Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Oggi esce con PaperFirst il mio libro “Il Santo. Beatificano B. per continuare a delinquere. Il libro definitivo per non dimenticare nulla”. Lo trovate da oggi nelle edicole, nelle librerie e negli store online. Vi propongo un’ampia sintesi della mia introduzione.
Avevo deciso di non scrivere più libri su Silvio Berlusconi. L’ultimo doveva essere B. come Basta! (2018), come diceva il titolo stesso… Ogni volta che le mani prudevano ed erano tentate di tornare a dedicargli qualcosa di più di un articolo, a dissuadermi provvedeva la dedica che la simpatica canaglia aveva scritto una decina di anni fa su un libro fotografico pesante mezzo quintale, L’Università della Libertà, portatomi in dono in un incontro privato dalla sua fidanzata di allora Francesca Pascale: “A Marco Travaglio, con stima. Da un combattente per la libertà a un altro combattente per la libertà… ma su un fronte diverso. Per sempre? Chi lo sa?! Silvio Berlusconi”. Già, perché lo spietato epuratore che per vent’anni aveva tentato di rovinarmi la vita e di stroncarmi la carriera più volte, direttamente con denunce miliardarie e indirettamente creandomi il vuoto intorno attraverso editori, direttori e conduttori al suo servizio, era pure simpatico. Ci provava sempre. E il miglior modo per non cascarci era ignorarlo, dopo che avevo scritto ormai tutto di lui, o così almeno credevo.
Poi è morto. E tutto è cambiato. Non con l’indecenza del lutto nazionale e delle beatificazioni alla Camera e al Senato… Ma quando un giornalista “indipendente” e pure “storico”, Paolo Mieli, è andato in tv a scusarsi per aver fatto il suo mestiere dando una notizia vera, l’unico scoop che gli si ricordi: quello del suo Corriere della Sera, che il 21 novembre 1994 rivelò in anteprima (insieme ad Avvenire) l’invito a comparire inviato dalla Procura di Milano all’allora presidente del Consiglio per tre tangenti alla Guardia di finanza. Poi, non contento, si è molto doluto del fatto che i magistrati non l’avessero torchiato a dovere per fargli sputare il nome della sua fonte, che lui – in spregio alle più elementari regole della professione – avrebbe volentieri spiattellato, investigando sui turpi moventi della fuga di notizie. Quel tragicomico atto di pentimento, seguito dall’analogo mea culpa di uno dei due giornalisti che avevano firmato lo scoop, Goffredo Buccini (l’altro era Gianluca Di Feo), mi ha provocato uno sbocco di vergogna a nome della categoria a cui purtroppo appartengo…
In quel preciso istante ho raccolto tutto il materiale archiviato in quasi trent’anni e ho deciso di metterlo a disposizione dei lettori per un libro davvero definitivo.
Altro che progetto di ibernazione, come qualcuno sospettava alla vista del poderoso gruppo elettrogeno montato nel mausoleo di Arcore: qui il vero pericolo è la clonazione. Se è vero, come diceva Karl Marx, che le tragedie della storia si ripetono sempre in forma di farsa, abbiamo come il sospetto che valga anche l’opposto: e cioè che la farsa berlusconiana possa ripetersi in forma di tragedia, anche se non riusciamo ancora a immaginarla. L’antipasto ce l’ha servito il governo di Giorgia Meloni, che avrebbe potuto seppellire il berlusconismo insieme al suo creatore, da cui giurava di non essere “ricattabile”. E invece ha deciso di perpetuarlo fin da subito, come se non bastassero i 12 condoni fiscali appena varati nella legge di Bilancio… Il cosiddetto ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dedicato al caro estinto la sua prima schiforma: quella che impone di avvertire gli arrestandi con cinque giorni d’anticipo e depenalizza il più odioso e subdolo dei reati del potere contro i cittadini, l’abuso in atti d’ufficio, legalizzando i favoritismi, le raccomandazioni e le scorciatoie giusto in tempo per arraffare la cascata di miliardi del Pnrr e dirottarla nelle solite mani (mani trasversali, visto che pure i sindaci del Pd, anch’esso ormai irrimediabilmente berlusconizzato, se le spellano per applaudire il Guardagingilli). Dal conflitto d’interessi personale all’impunità di gregge. Dalle leggi ad personam alle leggi ad personas. Non più per un Berlusconi solo, ma per tanti berluscloni.
A ben guardare, gli autodafé dei pochi giornalisti che in passato facevano il loro mestiere, così come le riabilitazioni trasversali dalla cosiddetta destra legalitaria alla presunta sinistra, è tutt’altro che casuale. È funzionale al sogno dell’establishment, che per noi cittadini è un incubo, di perpetuare il berlusconismo senza Berlusconi. E anche di evitare che, saltato il tappo, qualche boss di Cosa Nostra sepolto al 41-bis, persa ogni residua speranza di uscire con una legge ad mafiam, decida finalmente di dire la verità sui mandanti esterni delle stragi del 1992-’94 e sulla retrostante trattativa con lo Stato. Lo scoop del Corriere sull’indagine per le mazzette alla Guardia di finanza riguarda la quintessenza del berlusconismo con Berlusconi: il peccato originale da cui il cosiddetto Cavaliere è fuggito per quasi mezzo secolo, nel terrore di esserne raggiunto.
Nel 1974, insieme a Marcello Dell’Utri, aveva stretto un patto di ferro con Cosa Nostra quand’era solo un palazzinaro parvenu. E pochi mesi dopo aveva lanciato la scalata al sistema televisivo, grazie alle protezioni della loggia deviata P2 e della politica marcia dei vari Craxi e Andreotti. Due imprese che richiedevano molti soldi, non solo per costruire città-satellite e per acquistare antenne ed emittenti, ma anche per pagare i protettori, mafiosi e politici. E poi per comprarsi i poteri di controllo che avrebbero potuto scoprirlo e fermarlo – la Guardia di finanza e la magistratura – e il silenzio dei testimoni e dei complici che avevano visto, saputo o collaborato con lui a violare le leggi. Soldi in nero, ovviamente. Meglio se all’estero, parcheggiati in società occulte ai bilanci del suo gruppo e nascoste in paradisi fiscali. Ecco la minaccia che gli si materializzò dinanzi agli occhi quel 21 novembre 1994, quando i carabinieri inviati dal procuratore di Milano Francesco Saverio Borrelli gli notificarono l’invito a comparire per quelle tre tangentine (che ben presto sarebbero diventate quattro) allungate dai suoi manager con i suoi soldi a un pugno di finanzieri per addomesticare gli accertamenti fiscali nelle sue società. La quarta mazzetta era stata pagata per addomesticare un’ispezione a Telepiù, la pay tv che lui controllava al 100% tramite prestanome pagati da lui perché la legge gli vietava di superare il 10. La sanzione, in caso di violazione, era la revoca di tutte le concessioni televisive, quelle di Canale 5, di Rete4 e di Italia 1. Con tutto quello che gli erano costate, tra i due decreti Craxi del 1984 (lautamente “contraccambiati”, come lui stesso promise in una lettera all’allora premier socialista che… pubblichiamo a pag. 7) e la legge Mammì del 1990. Sarebbe stata la fine del suo impero televisivo, proprio quando quel formidabile propulsore di consensi l’aveva catapultato ai vertici delle istituzioni. Proprio quando non doveva più servire e pagare i politici perché le leggi su misura se le faceva da solo, gratis. Quelle quattro mazzettine, che insieme non arrivavano al mezzo miliardo di lire, potevano diventare la classica pietruzza che innesca la slavina e fa crollare tutto il castello di carte. Bastava un’ispezione seria sui conti del suo gruppo e sarebbero saltate fuori le centinaia di miliardi di fondi neri all’estero, usati per pagare premier, ministri, parlamentari, giudici, finanzieri, testimoni, correi, pali, prestanome per scalate illegali in Italia e oltre confine, e pure Cosa Nostra. Sarebbe stato il game over, proprio quando il gioco sembrava appena cominciato. E tutti i fatti sono stati confermati da sentenze definitive (quelle che hanno condannato i finanzieri corrotti e i manager Fininvest corruttori, salvo Berlusconi, assolto per insufficienza di prove). Altro che pentirsi per averli raccontati in anteprima.
Quel che accade il 21 novembre 1994 concentra in un sol giorno e anticipa la storia dei 29 anni successivi, trascorsi dal Santo a scappare sempre più velocemente e spudoratamente da un passato che gli ghermisce le caviglie. Ecco allora le 60 leggi ad personam e ad aziendam, le nuove corruzioni di senatori e di testimoni (e poi di escort, anche minorenni, visto l’uso smodato e intensivo che ne faceva al tramonto della sua carriera di maschio latino), i soldi ai complici perché vadano in galera al posto suo e si cuciano la bocca (la famosa “giustizia eterologa”), gli impedimenti parlamentari suoi e dei suoi onorevoli avvocati per allontanare l’amaro calice delle sentenze. Il tutto con la complicità delle cosiddette opposizioni e di vasti settori della magistratura giudicante, che non solo non hanno mai pensato di perseguitarlo, ma anzi hanno sempre cercato ogni trucco e cavillo per salvarlo. Intanto le promesse elettorali si susseguivano sempre più mirabolanti, regolarmente tradite da un premier troppo impegnato a farsi gli affari suoi per occuparsi dei nostri. Tant’è che oggi nessuno, neppure fra i tifosi più sfegatati, è in grado di citare una sola sua riforma che abbia migliorato la vita di qualcun altro all’infuori di lui.
Chi cercasse una metafora di questa “storia italiana”, per farla capire ai propri figli e metterli in guardia dal rischio del contagio, potrebbe trarla dal mondo del calcio. Immaginate il presidente di una squadra che vince sempre perché scende in campo con 13 giocatori che segnano i gol con le mani. Si compra l’arbitro per convalidare il tutto. Trucca i filmati del Var per non lasciare tracce. Acquista le reti televisive perché non li trasmettano e i giornali sportivi perché tacciano e dicano che ha vinto con merito. Fa cacciare i cronisti che minacciano di dire la verità. Corrompe i giudici sportivi perché non lo squalifichino e, nel caso qualcuno non sia corruttibile, cambia le regole sportive per legalizzare ex post i gol con le mani e le partite giocate in 13 contro 11, ma solo per la sua squadra. Quelle avversarie, ricoperte d’oro e invitate nelle sue tv per farsi fregare in silenzio, lo invidiano e vorrebbero fare come lui, infatti invitano i tifosi a “dialogare” con lui ed evitare la tentazione di “demonizzarlo”. Il pubblico pagante vede tutto e sulle prime si indigna, ma poi si rassegna e alla fine comincia a tifare in massa per la squadra che vince sempre col trucco. Alla fine, quando il presidente muore, viene osannato dai tifosi della sua squadra e anche da quelli avversari perché, nonostante tutto, era un vincente: il più bravo di tutti. E chi obietta che era un mascalzone e che a vincere così sono buoni tutti viene sbeffeggiato: zitto tu, che sei “ossessionato” e hai fatto i soldi parlandone male…
Mentre scrivevo, mi rendevo conto che in un qualunque altro Paese sarebbe bastata una sola fra le migliaia di vergogne che il Santo ha inanellato fino al 12 giugno 2023 per stroncare la carriera di un politico. In Italia, per lui, non sono bastate neppure tutte le sue. È questa devastazione culturale e istituzionale che oggi, dopo la sua dipartita, dovrebbe preoccuparci: non ciò che ha fatto, ma che abbia potuto farlo perché tutti glielo lasciavano fare. E quei tutti, diversamente da lui, sono vivi. Pronti a lasciar fare chi vuol fare come lui. Come disse Ettore Petrolini al loggionista disturbatore: “Io non ce l’ho con te, ma con quelli che ti stanno vicino e non ti hanno ancora buttato di sotto”.
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Grazie Raf…e buona giornata
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Grazie Marco,avanti cosi! Hai visto per musica e musicologia?
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E. Il tuo compare sparstrunzo dove sta?
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Travaglio ricorda quelli che davanti al bancomat impazzito che sputa fuori banconote a iosa cerca di afferrarne il più possibile prima che finiscano. Lui uguale, ora cerca di raccogliere gli ultimi spicci sfruttando Berlusconi da morto visto che altro materiale per arricchirlo non ne produrrà più.
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Il patriarca è morto ma non sottovalutare le capacità riproduttive del berlusconismo. Troppi pozzi ha inquinato prima di passar a miglior (?) vita. Tant’è che gli allievi di codesta “scuola di pensiero della mano lesta” pare si stiano alacremente dando da fare per perpetuare gli insegnamenti e i trucchi da lui escogitati nell’arte del secondo mestiere più vecchio del mondo. Battere il Covid è stata una passeggiata rispetto all’opera di neutralizzazione necessaria per eliminare il virus che ha seminato lungo quasi tutta la sua vita, se escludiamo gli anni dell’infanzia. Una cosa è certa: Travaglio sicuramente non resterà disoccupato con le mani in mano.
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Marco il commentatore medio di infosannio ricorda quella tipologia di persona che mentre indichi la luna guardo il dito (gli stolti appunto).
Ora cerca di commentare su quanto Travaglio possa raccogliere gli ultimi spicci sulla dipartita del nanetto, pensando che non guadagnerá piú solo perché non produrrá piú scritti su quest ultimo. Purtroppo Marco di Infosannio non sa che aldilá della sua ferma convinzione, non sará cosí. Spiaze
Ps: niente da dire sul tema del libro, o sei uno di quelli “ha fatto anche cose buone”?
Te prego non te ne uscire con il discorso dell’invidia eh!
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Lol, grazie a Dio, “Marco” NON È il commentatore medio di Infosannio.
È solo uno dei cosiddetti evangelisti (in tutti i sensi) che, con metodo paraberlusconiano, proprio ciò di cui si occupa Travaglio in questo libro definitivo, cercano di avvelenare i pozzi.
Spostare l’attenzione e l’esecrazione su chi ce lo disvela, invece che sul personaggio e le sue turpi opere, altro non è che il risultato dell’eredità berlusconiana: ai figli e complici vari, soldi e imprese, agli italiani 30 anni di disfacimento culturale e sociale, purtroppo non certo esaurito con la morte del suo autore.
Di emuli e leccaqli, non potendo fare altro, è pieno così… forse sperano di brillare di riflesso, ma, in realtà, evocano tenebre e puzza di zolfo.
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In tutti questi anni gli articoli di Marco Travaglio con la denuncia coraggiosa del malaffare di quel delinquente amico di mafiosi e farabutti come lui, mi ha aiutato a non scoppiare di rabbia e indignazione . Per fortuna c’era lui, Travaglio, a raccontare la verità, a dimostrarci che il pensiero libero e indipendente non era scomparso del tutto. Gli sarò sempre grata per questo, come lo sarò a Di Pietro , che ebbe il coraggio di definire pubblicamente Berlusconi ciò che era : un delinquente.
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Mi sembri la santanche, “avete messo in mezzo mio figlio ” quando e lei che l’ ha messo nella azienda a 17 anni… Il santo e stato beatificato da giornalisti e alcuni disinformati del popolo, e marco fa il suo dovere di giornalista ricordandoci chi e stato quel soggetto ,, se poi ci guadagna pure perché gli italiani sono scemi, non e mica colpa sua e non toglie i meriti a Marco t
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Sarà, ma se non avesse sempre scritto verità, sarebbe ospite delle patrie galere da almeno vent’anni . E nessun provvidenziale indulto lo avrebbe salvato come è avvenuto per Sallusti
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ciao sempliciotto,
prova a smentire una sola delle cose raccontate
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TRAVAGLIO NON HA BISOGNO DEI SOLDI DEI MAFIOSI O DEI DELINQUENTI CHE VOTI TU SI VIVE CON DIGNITA’ E ONORE E ATESTA ALTA NON COME I CORTIGIANI SERVILI COME TE .. TRAVAGLIO SCIVERA’ SU BERLUSCONI COME GLI STORICI SCIVONO SU MUSSOLINI .. MA A X TE LA STORIA è TABU
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Mieli si pente dela notizia su berlusconi come si è pentito di aver firmato nel 71 il manifesto contro il COMMISSARIO CALABRESI assassinato nel 72 … MIELI NON CREDIBILE
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Tu sì che ne capisci, tu sì che ne sai 😄
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Ragionandoci bene stai proprio dando ragione a Travaglio….per ovvi motivi oggi il problema non è il Berlusconi in sé, ma il berlusclone che si può aggirare anche in te
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Caro Marco, evidentemente conosci molto bene l’italiota medio se hai usato la metafora del calcio per tentare, ancora una volta, di spiegare loro che il Santo li ha bellemente fregati per 40 anni e loro, con la testa nel pallone, non se ne sono nemmeno accorti.
Grazie comunque per averci provato.
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Ecco, mancava solo il fenomeno del pentitismo al contrario e ufficializzato da mieli.
Dove è accaduto, su la 7?
Hanno sfoggiato il nero/lutto d’ordinanza in “quei giorni” ..
Il loggionista 🤔
È p2r sempre.
Cmq questo è un colpo basso👇
“visto che pure i sindaci del Pd, anch’esso ormai irrimediabilmente berlusconizzato”
Ti rendi conto che stai polverizzando speranze?
Ti rendi conto?
Sei senza cuore!
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Dopo questo articolo di MT aver sempre pagato le tasse fino all’ ultima lira o centesimo è proprio una soddisfazione che mi solleverà la vecchiaia.
Putana so mare
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Marco Travaglio rimette le cose apposto e ci rinfresca la maniera su chi fosse Silvio B. E li fa in difetto, perché sono troppe le porcherie che questo iperitaliano elevato all’ennesima potenza ha compiuto durante la sua vita. Queste infatti sono quelle che sappiamo o che hanno scoperto. Figuriamoci quelle che non sono venute fuori o che non sono state scoperte, e di cui ignoriamo l’esistenza.
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Berlusconi è solo il risultato di una cultura ampiamente diffusa in Italia e in altri paesi del mondo, soprattutto in nell’America centrale e meridionale, che vede lo Stato come una realtà da depredare o da piegare al proprio tornaconto. Berlusconi, e il suo seguito molto numeroso, ne sono l’esempio lampante. Ma non dimentichiamo quanto è successo quando molti politici, molti di sinistra, hanno depredato lo stato per alimentare le proprie clientele caricandolo di un debito mostruoso e permettendo l’evasione fiscale diffusa di molte categorie per riempire il paese di poltronifici, stipendifici e privilegiati (ricordate quando i dipendenti pubblici e del parastato potevano andare in pensione a 38 anni con 18 anni di contribuiti? Non è rubare anche questo?).
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Riassunto impeccabile della vita del Santo. Talmente inattaccabile che nemmeno anni di querele sono riusciti a sanzionare una sola parola. Ma la pubblicità è l’anima del commercio, e una falsità strombazzata ai quattro venti sembrerà sempre più vera di mille verità urlate in solitudine.
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A questo punto spero che si sia sfogato definitivamente e compiutamente così da porre fine all’ossessione di una vita, ha promesso che non ne parlerà più, prenderà atto che B. è morto, l’ossessione può diventare dietrologia rancorosa o può trovare più miti consigli nel ciclo della storia; c’è il detto, morto un papa se ne fa un altro ma non se ne vedono altri B. all’orizzonte, queste mezze cartucce non daranno mai la stessa soddisfazione ma ci si deve arrangiare, di certo il materiale non lo faranno mancare, basso cabotaggio e vabbè
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Se Travaglio avesse voluto arricchirsi e l’attitudine a piegare la schiena e mettersi a pecora avrebbe fatto come tanti altri: si sarebbe fatto comprare e coprire di soldi.
Non lo ha mai fatto e ha rischiato di perdere tutto ed essere rovinato più volte ma senza rinunciare mai alla libertà all’etica alla dignità…
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Le notizie sui conti disastrati del Falso devono essere vere sul serio se a un mese dalla dipartita di Berlusconi Travaglio se ne esce con più di 500 pagine delle solite robe trite e ritrite ripetute in loop. Cerca di arraffare gli ultimi quattrini.
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DDv
Aahahahahhaahahahah
Eccone n’altro! Perchè non inviti il Marcolino del commento sopra cosi vi date manforte a vicenda e non infestate il sito?
500 pagine non bastano, e visto la memoria da pesce rosso degli italiani meglio abbondare con i libri sul nanetto! Che poi a voi che vi frega? Vi sentite presi in causa, vi tocca qualcosa personalmente? Come ho scritto a marcolino di infosannio sopra la carriera di Travaglio andrá avanti comunque.
Si fará i suoi quattrini a prescindere da voi e dai vostri commenti gne gne.
Ps: qui di disastrato c’è solo il tuo commento xD
Spiaze
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Guarda che Marco e DDV (già DVD) sono sempre lo stesso utente: un troll.
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Tu quoque iDIOt!
Ah ah ah!
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Tu quaqua (raqquà).
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Ah ah ah! iDiot! Ma da dove le tiri fuori queste genialate! Mito.
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Onestamente al sottoscritto il “dagli al Berlusconi” ha sempre fatto sorridere, ma NON per difendere l’indifendibile estinto(Re), sia ben chiaro, bensì in quanto spostare su di lui i riflettori fu comodo per quelli che, nell’ombra, potevano “ladrare” indisturbati. Difatti Silvio è stato utile paravento per una sinistra (molto sinistra) che ha “porcizzato” questa nazione tanto quanto, o poco meno. Se il vicino di un ladruncolo non conclamato è un ladro conosciuto, di sicuro non verrà da lui denunciato, perchè qualsiasi furto nel condominio sarà colpa dell’illustre malfattore. Per questo, nonostante dal 1994 si siano succeduti diversi e anche duraturi governi di sinistra (ahahahah), siamo nelle mer..lma fino al collo. E, per stesso motivo, ad ogni governo di destra (che ha fatto cacare) è seguito uno di sinistra che, però – caso strano… (ironico) – non ha mai governato due mandati consecutivi: forse perché hanno governato di mer..lma anche loro? Ah, saperlo. Fatta questa premessa, però, per difendere Berlusconi non ci vuole della peluria sullo stomaco, bensì uno stomaco di pelo color baio, come i cavalli dello stalliere Mangano. Usa la ceretta ogni tanto, la corteccia cerebrale potrebbe averne giovamento..!
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“Trenta denari per tradire”
“Trenta ml di € per non tradire”
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Niente aureole per Berlusconi, i santi non accumulano miliardi di euro, ma, almeno, i veri democratici dovrebbero erigergli un monumento.
Solo gli iscritti e gli eredi degli iscritti alla sezione italiana del PCUS non potranno mai perdonargli la sua discesa in campo che impedi’ loro di coronare, finalmente, il loro sogno, obiettivo per raggiungere il quale avevano combattuto duramente nei cinquanta anni precedenti.
Con il suo impegno diretto in politica, Berlusconi, forse senza volerlo, (era disceso in politica per difendere le sue aziende come sostenevano i denigratori?) Contribuì a trasformare la zoppa democrazia italiana in democrazia compiuta. Solo i sinistrati, falsi democratici che avevano visto svanire il loro sogno di sostituirsi, per i successivi cinquanta anni alla DC non vogliono riconoscere e non riconosceranno mai questo merito.
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Stralunato, i sinistrati come li chiami tu erano cu*o e camicia col Berlu é uno dei motivi per cui ha fatto quello che fatto. Leggiti il libro magari impari qualcosa
Commovente come continuate a difendere l’indifendibile :’)
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Farai parte di quel 50% di “maturandi” e maturati che, secondo INVALSI non capisce quello che legge? Non ho bisogno di leggere il libro per conoscere i fatti di quegli anni: li ho vissuti. Molti di coloro che dicono di averlo combattuto cominciarono a combatterlo quando decise di fare politica direttamente e, quindi, cominciò a pretendere da coloro a cui passava lo stipendio come giornalisti di non contrastarlo.
Berlusconi aveva fatto politica sempre, anche se indirettamente anche se i suoi nemici, apparsi successivamente al 1993 non se ne erano accorti.
A proposito, il libro esce oggi. Tu fai parte di quegli acculturati sinistrati che avranno avuto la fortuna di leggerlo in anteprima?
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Pat pat sulla testa Stralunato, ti consiglio di comprarti il libro sei tu quello che difende l’indifendibile. Solo qualcuno con turbe (o chi é pagato per farlo, ma non mi sembri il caso, il che in un certo senso é ancora piú assurdo) difenderebbe un frodatore fiscale, quello di ” Ruby e la nipote di Mubarak” ed altri mitiche perle che appunto sono state rilegate in un volume di quanto 500 pagine? Mi spiace per te ma non faccio parte dei sinistrati? Lo sai vero che sí puó esprimere dissenso al tuo schieramento del cuore senza che io faccia parte dello schieramento opposto. Ma capisco che per te laureato al Mit dei tifosi sia troppo difficile da capire 🙂
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ecco tu sei l’esempio degli ‘tagliani che l’hanno preso in qulo,
ma sono contenti che il CETRIOLO fosse di B.
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“Berlusconi contribuì a trasformare la zoppa democrazia italiana in democrazia compiuta”.
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In tutti questi anni , gli articoli di Travaglio e la sua coraggiosa denuncia del malaffare di Berlusconi&C, mi hanno aiutato a non scoppiare per la rabbia e l’indignazione che quotidianamente bisognava sopportare. Gli sarò sempre grata per questo, come lo sarò a Di Pietro, capace di definire Berlusconi pubblicamente ciò che veramente era : un delinquente.
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Grazie Sig.ra Marina, un caro saluto.
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“qui’ il vero pericolo è la clonazione”…..belin se hai visto giusto caro Marco……una frase scritta nella quale c’è tutto l’ oggi politico……!!! Che infinita tristezza….
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Lol, il “Marco di infosannio” non è il commentatore medio degli articoli pubblicati sul blog. Come lui ce ne saranno due o tre. Tutti gli altri faranno parte di quel “50% di maturandi che non capiscono quello che leggono”
Ovviamente, L’ultima indagine di INVALSI si riferisce al 2023, ma la scuola italiana è ridotta in questo stato comatoso da quando la sezione italiana del PCUS impose ai vili democristiani una riforma della scuola che aboliva il merito, parola che fa orrore ai sinistrati. I capi di quella sezione erano convinti che, prima o poi, avrebbero trasformato la zoppa democrazia italiana in una democrazia popolare, tipo la DDR e, perciò, avevano bisogno di laureati analfabeti da indottrinare.
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Marunna santa Stralunato, tu invece fai parte del 50% che sí bel e capisce tutto, per niente complottaro. Gelmini, Fedeli e parli di abolizione del merito? Muahahahahhajajajajajaja
Poi che fai svii il discorso se parlava del Berlusca, rimani sul punto 🙂
Sí é entrato in politica per pararsi il cu** altro che detrattori 🙂
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Eppure ci sono persone che elogiano tali comportamenti!! Ognuno è libero di pensarla come vuole!! Da parte mia però provando ribrezzo per tali comportamenti, trovo completamente assurdo ed inverosimile che ci possano essere persone che ammirino un malaffarista patentato!!! C’È il bene e c’è il male!! E il male è stato ben incarnato da certuni, apprezzare chi ha perpetrato per decenni il male credo fermamente, non sia certamente nobile!!
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Tutto sacrosantemente vero ma non vi è più sordo di chi non vuol sentire. Tu puoi sbattergli in faccia tutte le prove indiscutibili dei misfatti compiuti e chi ti sta davanti canta la traviata. A morè tu moglie te fa le corna. E a me che me frega, basta che vinge a Roma !
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Per Anail é vero non é corretto parlare di commentatore medio, avrei dovuto scrivere troll medio 🙂 sono stato ingiusto. Anyway condivido il tuo commento
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Ho il sospetto che “il Marco di infosannio” , sia un onanista masochista, che già immaginando le risposte che avrebbe ricevuto dalla sua puerile provocazione, stia ora navigando in un mare di orgasmi. Lasciamolo godere in pace, consideriamolo la nostra buona opera quotidiana.
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Io credo che giornalisti, intellettuali e storici abbiano il dovere professionale, ed umano, di raccontare/scrivere e documentare avvenimenti/fatti, che sembrano apparentemente riguardare un solo personaggio, protagonista di un determinato periodo storico, mentre in realtà raccontano la storia di un paese, le ragioni che hanno indotto una Nazione ad identificarsi in un mito/icona disastroso! Senza questa ossessione virtuosa sul protagonista, attraverso cui si ricostruisce la storia di un paese, non esiste memoria, consapevolezza, coscienza collettiva , in grado di impedire il ripetersi della storia, da tragedia in farsa e da farsa in tragedia! Un paese che è passato attraverso miti disastrosi, pagandone le conseguenze, dovrebbe avere l’ ossessione della conoscenza, invece ogni volta si autoassolve nel vittimismo del fato avverso che gli butta addosso i berlusconi, come se non fossero un prodotto della sua mancata emancipazione! Per questo 30 anni di berlusconismo vanno conosciuti, capiti, analizzati, perché se dopo il ventennio fascista abbiamo avuto Andreotti, Craxi e Berlusconi, ex presidenti di consiglio, uno a processo per collusioni mafiose, uno latitante e l’ ultimo condannato, il percorso/storia del paese è aberrante, preoccupante per la successione in coazione a ripetersi del peggio, che non è colpa del fato, ma di quelli collusi, complici, tifosi o indifferenti che stando accanto/vicino ai peggiori non li buttano di sotto! I giornalisti/storici, coraggiosi , raccontano, forniscono gli strumenti, ma il paese non cambia, viene il dubbio che il mito sia l’ esatta personificazione del carattere nazionale , in realizzazione e progressione storica del peggio di noi stessi!
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eeee basta è morto su
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È morta la persona, ma il berlusconismo è vivo e vegeto, è una mentalità, discultura, che ha preceduto l’ individuo, fino ad elevarlo a ruoli istituzionali ,impensabili per un paese civile, e lo seguirà, perché il problema non sta nel singolo, ma nella collettività che sceglie i cloni/prodotti della sua mentalità, che resta….
PS
Ho tutti i commenti in moderazione, pur nella moderazione di linguaggio. ……in questo paese pare che il destino sia morire da moderati. ……anche Silvio si definiva moderato! Urge petizione per abolire la parola moderato e derivati. ….
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National Interest : “In preda a moralismo, arroganza e machiavellismo, Washington rischia di condurre il mondo nell’abisso” ……tanto per rimanere in tema di cenere alla cenere, rischiamo di raggiungere a breve il santo Silvio, e senza funerali di Stato!
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La forza degli usa risiede nella codardia dei governi sguatteri.
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Tanto ci dà tanto.
Ordinamento in servizio attivo della Riserva Selezionata e di alcuni membri della Riserva Pronta Individuale delle Forze Armate
CASA BIANCA
SALA CONFERENZE
AZIONI PRESIDENZIALI
Con l’autorità conferitami in qualità di Presidente dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti d’America, comprese le sezioni 121 e 12304 del titolo 10, Codice degli Stati Uniti, con la presente stabilisco che è necessario aumentare le forze armate attive degli Stati Uniti Stati per l’efficace condotta dell’operazione Atlantic Resolve all’interno e intorno all’area di responsabilità del comando europeo degli Stati Uniti. A sostegno di questa operazione, sotto l’autorità dichiarata, autorizzo il Segretario alla Difesa e il Segretario alla Sicurezza Nazionale per quanto riguarda la Guardia Costiera quando non opera come servizio nella Marina, sotto le rispettive giurisdizioni, a ordinare in servizio attivo qualsiasi unità e ogni singolo membro non assegnato a un’unità organizzata per servire come unità della Riserva Selezionata,
Il presente ordine non intende e non crea alcun diritto o vantaggio, sostanziale o procedurale, applicabile per legge o secondo equità da qualsiasi parte contro gli Stati Uniti, i suoi dipartimenti, agenzie o entità, i suoi funzionari, dipendenti o agenti , o qualsiasi altra persona.
GIUSEPPE R. BIDEN JR.
LA CASA BIANCA,
13 luglio 2023
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Hmmm, a conti fatti, Travaglio dice cose che se uno è attento da almeno trent’anni e soprattutto se segue Travaglio stesso, sa già.
Ma fa specie che proprio Travaglio scriva «Il tutto con la complicità delle cosiddette opposizioni…”, a significare che la “sinistra”, traditrice da almeno trent’anni, mafǐosa corrotta e ladra, essenzialmente criminale, non sia una mia invenzione, né una mia percezione contorta di una diversa realtà, ma l’oggettiva realtà. La qual cosa mi tranquillizza assai, alla fin fine.
Una sola nota, per gli appassionati di serie televisive e cinema in genere: vade retro! Di SANTO ce n’è uno solo…!
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Acquistato questa mattina …già il retro della copertina si presenta come….la storia DI UN DELINQUENTE CHE L’HA FATTA FRANCA.
Questo libro sarà storico e ricorda che il berlusconismo non è morto perchè continua ,sempre in FI con i suoi eredi.
Il delfino è sempre dietro l’angolo aspetta la risoluzione dei problemi ereditari,i contatti con i massoni,i mafiosi e i ladri.
Gli eredi saranno all’altezza,saranno capaci oppure aspetteranno le famose riforme sulla GIUSTIZIA che Silvio realizzò in parte per salvarsi le chiappe?
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Siamo ancora qui:Burattini senza fili?
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A questo punto mi sarei aspettato da Travaglio un libro diverso dalla semplice, ulteriore riproposizione della sommatoria di tutti i fatti che hanno coinvolto B nella sua lunga criminosa carriera. Stando alle motivazioni che lo hanno spinto a riscrivere praticamente la stessa storia c’è la constatazione che questo governo sembra essere perfettamente in linea al berlusconismo forse (è un’ipotesi) destinato a non morire facilmente pur se in assenza del suo fondatore. La domanda a cui si dovrebbe rispondere è: come è potuto nascere e poi affermarsi fino a farne scuola in senso lato, un tipo come B in questo paese??
Un’analogia storica sarebbe utile a scopo di ricerca. Sappiamo che Benedetto Croce era convinto che il fascismo fosse stato un incidente di percorso nella storia d’Italia. Altri studiosi invece erano del parere che fosse stato la logica conseguenza delle storture poste alla base della nascita dell’unità d’Italia.
Travaglio è figlio putativo del Montanelli storico. Ma la storia, da sola, non è sufficiente a spiegare fenomeni complessi. Occorre un approccio più profondo e più diversificato per venirne a capo. Storia, sociologia, cultura, economia, religione, politica, filosofia ecc., organicamente interconnesse. Forse è ancora troppo presto per arrivare a questo tipo di studio. E Travaglio, per quanto bravo possa essere, non credo abbia le caratteristiche formative all’altezza dell’immane compito.
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1. Forse le cose non stanno così. Forse il perchè risiede nel fatto che la domanda “come è potuto nascere e poi affermarsi fino a farne scuola in senso lato, un tipo come B in questo paese” è, semplicemente, una domanda stupida. 2. Trovalo tu uno con le “caratteristiche formative” giuste. Buona fortuna. Per molti di noi, già c’è.
Come ci produciamo noi Italiàti in inesplicabili assoli di trombone, nessuno.
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PS
E’ la risposta al NULLA mischiato col NIENTE. Quando imparerai ad argomentare con razionalità?? Intanto impara da Cekko Bilecco!
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Dovevi soffiarci ancora, in quella coulisse 😄
“Razionalità”, ne hai tanta di arroganza, questo sí. Vai a dare lezioni a Travaglio, vai, che ne ha da imparare, da te, poi
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Mah, secondo me la questione è assai più semplice. Concordo che si sia a un passo dal buttarla in caciara stile barrettino di periferia dove tutti si sentano autorizatissimi a far discorsi a Q-lo che puzzano lontano un miglio di “populismo”, ma secondo me il populismo è assolutamente cosa buona e pure necessaria. Ah, ce ne fosse! Ma insomma, il punto è che alla fine della fiera, quel che vediamo in ambito politico non è altro che lo specchio di quel che accade tutti i giorni nelle nostre vite ‘qualsiasi’. Ne deriva pertanto cioè, che semplicemente, se il politico (e la politica in genere) è una persona di basso livello culturale e assolutamente di bassissimo livello morale, ignorante mafiõso, corrotto, disonesto, ladro e cialtrone con tendenze decisamente fasciste, è proprio poiché in Italia il cittadino medio è esattamente uguale: persona di basso livello culturale e assolutamente di bassissimo livello morale. ignorante mafiǫso, corrotto, disonesto, ladro e cialtrone… con tendenze decisamente fasciste.
Seppur considerando l’enormità di eccezioni a questa regola, io ritengo praticamente tutti, nella media dei casi, proprio così. E non dimentichiamoci che comunque, al netto di tutto (ove mai sia possibile analizzare questo “al netto di tutto”)… siamo un paese di servi. Il primo DVCE che arriva, lo seguiamo tutti giulivi in attesa che questi ci illumini d’immenso mostrandoci la giusta via! Servi smidollati, tipici italioti che pensano di esser padreterni, pronti a salire sui carri vincitori facendosi oltretutto beffe degli “altri”, poveri strønzȋ merdȏsȋ che non sono stati abbastanza furbi e lesti da fare altrettanto!
Ne deriva quindi che sia DEL TUTTO NATURALE che un criminale come il Banano di Hardcore sia potuto arrivare così in alto, con il peggior buzzurrame becero di destra (Lega e AN in primis), e poi gli altri cialtroni, quelli di sinistra che vieppiù stavano lì a far discorsi dall’alto della propria superiorità morale. Mavvaffan-Q-lo! Schifosi traditori!
Per cui… che si sia ridotti così, oggi, per me è assolutamente ovvio. 🤷🏼♂️
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Cecco B
Un quadro perfetto dell’itaggliano Medio
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