
(di Giulio Cavalli – lanotiziagiornale.it) – Se avete bisogno di cambiare una lampadina, di imparare una ricetta per la domenica o di organizzare una gita ormai il generale Figliuolo è a disposizione. Anche per matrimoni e funerali. È lui il nome scelto, dopo settimane di irrispettosi tentennamenti, dal governo Meloni come commissario alla ricostruzione per il post-alluvione in Romagna.
Il generale ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 da marzo 2021 a marzo 2022. In quel tempo Giorgia Meloni definì la scelta dell’obbligo di green pass del generale “raggelante, è l’ultimo passo verso la realizzazione di una società orwelliana. Una follia anticostituzionale che Fratelli d’Italia respinge con forza. Per noi la libertà individuale è sacra e inviolabile”.
Oggi va bene. L’importante per Meloni era fare fuori il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che ormai aveva confessato di non ricevere nemmeno una telefonata dal ministro Musumeci e non dare soddisfazione all’alleato in punizione, Matteo Salvini.
Figliuolo è perfetto. Indossa la divisa che attizza i membri di questo governo in tutte le sue declinazioni. Richiama la continuità con il governo Draghi che Meloni insegue per provare a darsi un tono al di fuori della Garbatella e soprattutto è l’uomo perfetto da scegliere quando non si vuole scegliere.
Un santino da sventolare come magico risolutore in ogni occasione. È l’icona da dare in pasto agli elettori e alla stampa. Figliuolo è il nuovo Bertolaso, con in più lo scudo delle stellette.
Questo giornalista potrebbe non aver capito niente. Da cosa avrebbe dedotto che Giorgia Meloni voleva fare fuori Bonaccini? L’unico che non voleva Bonaccini era Salvini, memore della batosta presa alle regionali dalla sua protetta. Con la nomina dei sub commissario, di cui Bonaccini per l’Emilia Romagna, Meloni ha preso quattro piccioni con una fava. Figliuolo comanderà ufficialmente la struttura commissariale, di fatto, Bonaccini si occuperà dell’Emilia Romagna, e gli altri delle rispettive regioni.
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