(Stefano Rossi) – L’orsa che ha ucciso il povero Andrea Papi è stata identificata dopo la sua cattura e l’esame del DNA.

Gli animalisti hanno voluto procedere ad una contro perizia non certo con il DNA dell’orsa bensì analizzando i morsi lasciati sui resti del povero ragazzo.

E, secondo la perizia, le impronte sarebbero diverse rispetto alle fauci di JJ4.

E tutti a dire che l’orsa catturata non sarebbe responsabile della morte del povero Andrea.

Ora, fermo restando che non siamo esperti ma nemmeno scemi, pensate un po’ che impronte possa lasciare una bocca possente e grossa come un microonde sul corpo molle di noi umani.

È come analizzare le impronte sulla ricotta!

Non è bello scendere nei particolari ma è evidente che un grosso animale, anche solo per uccidere, non solo morde ma lacera e dilania fino a che non capisce che non c’è più pericolo.

Ma di che impronte canine parlano questi periti?

Altra cosa è quella di non abbattere l’orsa visto le richieste di associazioni, zoo e parchi che la vorrebbero.

Nella foto si vede un tenero gioco tra uomo e orso ma le proporzioni fanno capire bene cosa ho scritto.