È davvero un segno carico di futuro che il primo luogo in cui si incontreranno la nuova segretaria del Pd e il presidente del Movimento 5 Stelle (due outsider rispetto alle logiche tribali della politica italiana) non sarà nel chiuso […]

(DI TOMASO MONTANARI – Il Fatto Quotidiano) – È davvero un segno carico di futuro che il primo luogo in cui si incontreranno la nuova segretaria del Pd e il presidente del Movimento 5 Stelle (due outsider rispetto alle logiche tribali della politica italiana) non sarà nel chiuso di una stanza romana, ma nella piazza della manifestazione antifascista per la scuola convocata a Firenze, per sabato prossimo, da sindacati e associazioni. Un pestaggio squadrista contro alcuni studenti, la copertura e il depistaggio da parte del partito di maggioranza relativa al governo, l’indecente minaccia di sanzioni del ministro della Scuola contro una dirigente che si era limitata a ricordare l’ovvio, e cioè che il fascismo è fuori dall’orizzonte della Costituzione: è da tutto questo che nasce l’esigenza di non far sentire soli ragazzi, insegnanti, famiglie.

L’innesco è dunque occasionale, ma il tema no: è centrale. Perché se Elly Schlein e Giuseppe Conte sapranno collaborare nella costruzione di una piattaforma politica credibile per la difesa e il rilancio della scuola pubblica, vorrà dire che ci sarà speranza di liberarci da questa destra terribile. “Il presidio della nazione non è più nell’esercito, ma nella scuola”, si disse nell’Assemblea costituente: e ancora oggi questa visione è una buona cartina di tornasole per distinguere tra una sinistra (che ci creda, e lavori perché sia vero) e una destra (che palesemente crede nel contrario). Pd e 5 Stelle hanno oggi lo stesso nemico: l’astensionismo, la profonda disillusione dei loro elettori. Sono tra quelli che credono che entrambi ne possano uscire meglio insieme, che non uno contro l’altro. Per farlo, è necessario passare dalle sterili e alienanti narrazioni sui leader, all’articolazione di un progetto di società alternativo a quello, terribile, della destra: la scuola è proprio il posto giusto per cominciare a farlo.