Napoli: un trasporto pubblico che fa acqua da tutte le parti

Il Comitato Valori collinari annuncia un flash mob per il 4 febbraio

            ” Adesso basta! Gli utenti del trasporto pubblico a Napoli non ne possono più – sbotta Gennaro Capodanno presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da tempo impegnato a denunciare le vicende e purtroppo le continue disfunzioni che caratterizzano il settore -. Stamani alla chiusura, che oramai si protrae da quasi quattro mese della funicolare di Chiaia si nono aggiunti l’ennesimo stop ai treni del metrò collinare sull’intera tratta per consentire lo svolgimento di prove tecniche su materiale rotabile, prove che non si comprende perché non possano essere effettuate nelle ore nelle quali l’impianto è chiuso al pubblico, e il fermo delle scale mobili che al Vomero collegano piazza Vanvitelli all’area di San Martino, per non meglio precisati lavori di manutenzione “.

            ” A inasprire ancora di più gli animi – sottolinea Capodanno – è stata l’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino” dal manager dell’azienda comunale dei trasporti, Nicola Pascale, che non ha dato alcuna risposta su modalità e tempi per risolvere i tanti problemi che attanagliano il trasporto pubblico a Napoli, concludendo peraltro l’intervista, rispondendo  alla specifica domanda del giornalista, attribuendo un voto di cinque e mezzo, quasi la sufficienza, a un trasporto pubblico che allo stato obiettivamente merita solo uno zero spaccato “.

            ” Un manager – aggiunge Capodanno – che si limita a dichiarare che il servizio alternativo, vale a dire la sola navetta di collegamento tra le due stazioni terminali della funicolare di Chiaia, sta funzionando bene, senza tener conto, tra l’altro, dei problemi causati ai tantissimi utenti delle due stazioni intermedie, principalmente quelli che utilizzavano la stazione Palazzolo, che sono rimasti senza l’unico mezzo di trasporto pubblico, essendo stata ignorata anche la petizione per istituire, per tutta la durata della chiusura dell’impianto a fune, un servizio di navette su gomma. Ci saremmo aspettati dati precisi e puntuali, come quello relativo al numero di persone che mediamente ogni giorno utilizzano la linea bus sostitutiva NC o quello relativo all’incremento che si sarebbe realizzato ogni giorno per le corse della funicolare Centrale, anche per conoscere quanti dei 15mila passeggeri continuano a utilizzare i mezzi pubblici. Invece, in maniera assolutoria, il manager afferma che “qualche disagio c’è ma abbiamo cercato di minimizzarlo”. Sul come e in quale misura questo disagio sia stato minimizzato non è dato sapere “.

            ” Così come non ci sono risposte sul cronoprogramma, vale a dire sui tempi per l’emanazione del nuovo bando per i lavori di revisione ventennale  e sui tempi per l’esecuzione dei lavori e per la riapertura della funicolare di Chiaia – puntualizza Capodanno – . Alla specifica domanda la risposta è: ” Impossibile fare previsioni”. Altrettanto evanescente la risposta sul potenziamento delle corse della funicolare Centrale che attualmente vengono effettuate fino alle 22:00. “Sono in corso interlocuzioni con i sindacati sul tema dell’allungamento degli orari” afferma il manager. Sì lo sappiamo, sono mesi se non anni, da quando, prima della pandemia, l’orario del trasporto pubblico  fu ridotto, che si va avanti con periodici tavoli di trattativa senza però che, a tutt’oggi,  sia sortito alcun risultato operativo. Ma quando verrà potenziata la funicolare Centrale? Ma la risposta che più lascia interdetti è quella relativa alla domanda sul possibile contemporaneo fermo, nel corso dell’anno 2024, di entrambe le funicolari, quella di Chiaia e quella di Montesanto, appiedando così, in ogni giorno feriale, circa 30mila utenti, la maggior parte dei quali studenti e lavoratori, e, per l’impianto di Montesanto, anche turisti che salgono al Vomero per visitare le bellezze di San Martino: ” Penso che la questione della manutenzione ventennale a Montesanto, slitterà in avanti “.

            ” Insomma – conclude Capodanno -, un’intervista con risposte senza dati, senza date e senza certezze. Risposte che avrebbe potuto dare un cittadino qualsivoglia che segue le vicende emblematiche di un trasporto pubblico che a Napoli fa acqua da tutte le parti ma non certo il manager di una delle più importanti aziende pubbliche della terza città d’Italia “.

            Sulle vicende del trasporto pubblico a Napoli, e segnatamente sul fermo della funicolare di Chiaia, Capodanno annuncia un flash mob che si svolgerà sabato 4 marzo prossimo, a partire dalle ore 11:30, nell’emiciclo antistante la stazione superiore dell’impianto in via Cimarosa.

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