(Bartolomeo Prinzivalli) – Incredibile, in un covo di Messina Denaro è stato trovato un libro, dentro la sua auto biglietti per il sudamerica, in un altro covo viagra e profilattici, grande vittoria della giustizia!!!

Mai però che si trovino montagne di soldi, elenchi di politici conniventi o asserviti, numeri di magistrati ed ufficiali delle forze dell’ordine affiliati, tracce dell’agenda rossa. Niente di niente.

Quindi: o il più grande e pericoloso boss latitante era solo un disgraziato che saltava di covo in covo protetto da pochi lacchè, dell’anonimato e dalla tendenza dei compaesani a farsi i fatti propri, il che significa che la mafia non esiste, oppure tutta l’operazione è una farsa orchestrata per dare un contentino a quei coglioni che ancora se la bevono mentre la pianta infestante è più in salute che mai, si è semplicemente disfatta dei suoi rami secchi.

Ecco perché non riesco ad esultare per la notizia che da giorni riempie le prime pagine dei quotidiani e i titoli di testa dei tg.

Forse lo farò la settimana prossima, quando gli arresteranno il cuggino di quarto grado che una volta gli ha fatto fare un giro in campagna sopra lo “scecco” (asino), oppure quando dopo aver setacciato a fondo l’ottavo covo troveranno un paio d’infradito…