“Servono garanzie”: i timori di Conte sul nome di Majorino

Campagna questione morale, i 5s pensano a un evento. La resurrezione dei giallorosa sembrava cosa fatta: almeno lì, nel Nord. E invece no, o almeno non ancora. “In Lombardia gli iscritti hanno detto sì all’accordo di coalizione sul programma, ma […]

(DI LUCA DE CAROLIS – Il Fatto Quotidiano) – La resurrezione dei giallorosa sembrava cosa fatta: almeno lì, nel Nord. E invece no, o almeno non ancora. “In Lombardia gli iscritti hanno detto sì all’accordo di coalizione sul programma, ma ora parleremo del tema del candidato” dice Giuseppe Conte al Fatto, uscendo all’ora di pranzo da un incontro pubblico a Roma in vista delle Regionali. L’ex premier ha appena arringato una sala a Spinaceto, nella periferia Sud, colma di ex eletti e militanti soprattutto dell’ex sinistra radicale, radunati da Coordinamento 2050, la “rete” messa in piedi da Stefano Fassina, Loredana De Petris e Alfonso Pecoraro Scanio. A loro ha rivolto un discorso durissimo sulla “questione morale”, rievocando Enrico Berlinguer. Sa che quelle due parole sono tornate centrali per effetto del Qatargate. Uno scandalo che ha addentato anche il Pd, tale da spingere Conte a rimettere in discussione i contorni dell’alleanza con i dem in Lombardia, proprio quell’accordo benedetto poche ore fa dagli iscritti grillini locali con il 64 per cento di sì sul web. Nonostante quei numeri, ora l’avvocato medita se accettare come candidato alle Regionali il nome già lanciato dai dem, l’eurodeputato Pierfrancesco Majorino. E di sicuro chiederà “garanzie” al Pd e a allo stesso Majorino, innanzitutto sulle liste da presentare per le urne di febbraio.

Già venerdì, a votazione in corso, Conte si era consultato con alcuni big sull’ipotesi di chiedere “un nome terzo” per il Pirellone. L’avvocato teme il dilatarsi del caso, nel Parlamento europeo dove siede anche Majorino. E nei guai del Pd vede una possibile prateria politica per il Movimento, “che ha fatto della questione morale la premessa di ogni sua azione, da sempre” come rivendica nel teatro di Spinaceto. Così per motivare lo strappo con i democratici nel Lazio rievoca l’ormai noto casus belli dell’inceneritore di Roma: “È una follia, e imporre il sindaco Gualtieri come commissario ai rifiuti per realizzarlo è stato un atto autoritario”. Ma poi scende in picchiata sul candidato dem, l’assessore uscente alla Salute Alessio D’Amato: “Non posso accettare come candidato alla Regione una persona che deve alla Regione quasi 300mila euro, una somma accertata dai magistrati contabili”. È la conferma che Conte da qui alle prossime settimane farà di tutto per rimarcare la “diversità” del Movimento. Un tema su cui i 5Stelle valutano di tenere un evento nazionale, a stretto giro. Ma nell’attesa, che si fa in Lombardia? Conte ai suoi ha rimarcato che “gli iscritti hanno detto sì all’accordo con il Pd sui programmi, non sul candidato”. Come a dire che su Majorino deve ancora arrivare il placet del M5S, cioè il suo. Ma è evidente che un no all’eurodeputato farebbe saltare il banco in Lombardia. Eventualità che preoccupa alcuni big grillini, “perché ormai abbiamo fatto il voto online e molti dei nostri non capirebbero”. Ergo, vorrebbero insistere su Majorino, antico fautore dell’alleanza tra Pd e Movimento. Non solo. “Dai controlli – fanno notare fonti a 5Stelle – è emerso come lui sia stato sempre irreprensibile nelle votazioni sul Qatar”.

Una circostanza riscontrata anche dal Fatto in un articolo di due giorni fa. Così ora Conte chiederà ai dem un passaggio condiviso sul nome dell’eurodeputato. Ma sembra complicatissimo atterrare su ipotesi alternative, pena l’inabissarsi dell’accordo. Un finale che certo non dispiacerebbe all’ala ex renziana del Pd. Con il deputato lombardo Enrico Borghi che infierisce su Conte per il suo attacco a D’Amato: “L’ex premier è garantista solo con congiunti o amici da lui nominati”. E anche l’ex assessore risponde a Conte: “Fa l’avvocato del popolo a senso unico, si tratta di fatti risalenti a 16 anni fa”. In questo quadro, a margine dell’assemblea romano l’avvocato scandisce: “Nel Lazio non c’è possibilità di accordo con il Pd. E il campo largo non è mai esistito”. Tradotto, mai con Renzi e Calenda. Però resta il fatto che Conte non ha ancora un nome da candidare per la Regione, dove Coordinamento 2050 è pronto a sostenere il M5S con una propria lista, nella quale dovrebbe confluire anche Sinistra Italiana. “C’è un’interlocuzione forte con il M5S” conferma il coordinatore regionale di Si, Massimo Cervellini.

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26 replies

  1. Presidente Conte….ma “corriamo” da soli…!!! NON è fattibile un’ alleanza col PD…!!! Ci sta tutto perdere un’ elezione politica….ma BASTA perdere la faccia…!!! STOP ad alleanze con chi è ormai in modo evidente lontanissimo dalla nostra realta’ morale….!!! Cosa dobbiamo ancora vedere dal PD per non prenderli piu’ in considerazione…??

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    • Frugnin, credo stia leggendo tutti i post in disaccordo con l’alleanza pd.. si sta rendendo conto che il movimento perderebbe la faccia! Come si fa, ora ancora di più, ad allearsi con chi, quasi sicuramente, ci farebbe molto male considerando oramai il basso livello politico! Non si può!! Capisco il desiderio di sconfiggere la dx ma non a tutti i costi però! Il movimento morirebbe… Non capirò niente ma così penso!

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  2. Pierfrancesco majorino
    Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
    In precedenza:
    DS (1998-2007)
    Cos’à da condividere il mv5s con un personaggio che da quando a i calzoni lunghi vive di politica, ma’.

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  3. ” …si tratta di fatti di 16 anni fa …” Bellissima, da incorniciare: 300.000 euro, che vuoi che siano, e poi è roba vecchia dunque non conta più. Cose dell’altro mondo.

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  4. “alcuni big grillini”
    di nuovo?
    non sono bastati i precedenti?
    sempre e solo dietrologie, retroscenari, virgolette, i nomi mai?
    il De Carolis sembra preoccupato che questo “matrimonio” non si faccia.

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  5. “Con il deputato lombardo Enrico Borghi che infierisce su Conte per il suo attacco a D’Amato: “L’ex premier è garantista solo con congiunti o amici da lui nominati”.
    il congiunto di Conte
    Franceschini: “La norma di cui ha usufruito anche il padre della compagna di Conte? L’ho voluta io, il premier non ne sapeva nulla”

    “amici da lui nominati” Arcuri ?

    “Nel 2007, il governo Prodi lo nominò amministratore delegato di Sviluppo Italia, una società nata sette anni prima per rilanciare lo sviluppo industriale italiano grazie all’attrazione di investimenti e a finanziamenti da parte dello stato, specie nel Mezzogiorno.
    Gian Antonio Stella — un giornalista del Corriere della Sera che proprio in quell’anno avrebbe pubblicato assieme al collega Sergio Rizzo il famoso libro La Casta — la definì «Sviluppo Parenti», accusandola di clientelismo ed elencando i figli, nipoti e congiunti di politici che facevano parte dell’organico.”
    Mistero perchè il PD governo Conte 2 non si oppose alla nomina , forse perchè i figli, nipoti e congiunti di politici che facevano parte dell’organico.
    “L’amministratore Delegato Bernardo Mattarella L’amministratore delegato
    Dal 2017 al 2022

    Arcuri alla corte di Draghi
    …….”Eppure è proprio alla corte di Draghi che è tornato Arcuri, con una mansione delicatissima nella sua veste di amministratore delegato della Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa-Invitalia spa. La presidenza del Consiglio ha firmato attraverso il dipartimento per la programmazione economica con Arcuri una convenzione per avere da lui l’assistenza per «il monitoraggio dell’avanzamento finanziario e procedurale degli investimenti pubblici, per la mappatura del portafoglio di progetti finanziati in ottica Programma-Progetti, per la ricognizione di aree e progetti in criticità realizzativa da sottoporre ad azioni di supporto»”.

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  6. Credo anch’io che allearsi oggi, pur nelle amministrative, con questo PD è un pessimo segnale.
    Ho scritto che c’è una differenza insormontabile, almeno per me, tra politiche e amministrative. Nel primo caso una forza come i 5s, con un sistema elettorale di questo tipo, deve andare da sola. Localmente non è una bestemmia trovare accordi per un progetto amministrativo. Ma dirò di più. Il Movimento pur connotato con ideali sociali ( la parola progressista andrebbe superata), fortemente legalitario e ambientalista potrebbe valutare caso per caso. Non è obbligatorio per una forza politica che è nata per smantellare il falso binomio destra/sinistra ( è sinistra il PD? è destra la Lega?per me no) allearsi a sinistra. Può trovare un potenziale buon sindaco che nasce da una Cultura politica di sinistra, di centro o di destra. E farci accordi, se possibile. Ci sono realtà locali dove le “cosiddette” coalizioni si frantumano. Inserirsi lì può essere positivo. Ma alle politiche no.
    Infine un PD che è martoriato dalle inchieste, che è in fase precongressuale, che non sa ancora cosa sarà in futuro è da evitare come la peste.
    Se Maiorino si fosse candidato solo con una lista civica ( e non fosse nemmeno sfiorato dell’inchiesta Qatargate) se ne poteva parlare. Ma poiché porta in dote tutto il PD lombardo ( o anche solo buona parte) bisognerebbe lasciar perdere.
    Aspettiamo l’evoluzione del Sistema politico, si faccia una grintosa opposizione a questo Governo di trasformisti, pro corrotti, pro USA, e poi si vedrà.
    Credo che ci sia un solo obiettivo raggiungibile: far crescere il consenso al Movimento su base nazionale.
    Più forti si diventa, più si ha il pallino in mano.
    Aspetterei insomma.

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  7. Rispondo (in parte) qui ad Alessandra (che non mi aspettavo così livorosa)
    visto che sull’articolo di Travaglio di ieri non me l’accettano.
    E vale anche tutti i detrattori di Conte che vuole il dialogo col PD.

    Rispetto per chi ha votato a favore del dialogo coi “reprobi” del PD.

    Il M5s può aiutarlo (il PD) a ridarsi un minimo di dignità tendendogli una mano nel baratro in cui è caduto.

    Certo, molti qui urlano:
    me la godo se il PD affonda! Chi è causa del suo mal pianga se stesso!

    Tutto giusto. Ma solo apparentemente, però.

    Per un motivo molto semplice (almeno per me):
    Il PD, per la sua storia, compresa quella dei suoi predecessori (anche se sta finendo miseramente), per le ragioni per cui è nato un secolo fa (anche se oggi quelle ragioni le ha dimenticate), è l’unico partito che, almeno in linea teorica, può far proprie le aspirazioni che sono proprie del M5s.

    NON CE N’È ALTRI..

    Per questo il M5s deve proporsi ed aspirare ad un ritorno del PD alla sua dignità perduta.

    Il PD ha bisogno dei 5stelle e, paradossalmente, i 5stelle hanno bisogno del PD.

    Perché c’è un proverbio che dice: “non è mai sera per nessuno”.
    E, per il M5s, avere come interlocutore e dare una mano a un partito che aveva le sue stesse aspirazioni che ora sta nel baratro, può essere d’aiuto al M5s per NON ripercorrere la stessa strada che ha condotto il PD in questi abissi.

    Perché, cari miei intransigenti (a parole), guardate che potrebbe accadere benissimo che il male che colpisce oggi il PD, colpisca un domani al Movimento 5stelle.

    Nessuno s’illuda.
    L’intransigenza di chi si sente santo dimenticando di essere un fallibile umano, se non accompagnata da pari UMILTÀ, può riservare amare sorprese.

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    • Anche io nel Conte 2 credevo che il movimento avrebbe potuto dare un esempio importante al pd, invece il movimento è stato mangiato dal suddetto!! Perciò non credo più possibile apparentamenti!! Certo che sarebbe bello ma non ti fidar se il cuor ti manca…

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    • Te l’avevano pubblicato, Gsi.
      Sono d’accordo con te su tutto, tranne sulla collocazione della nascita del Pd un secolo fa… quello era il PCI.
      Questo partito, nato nel 2007, è purtroppo un ibrido mal riuscito dall’unione di ex PCI ed ex DC, ad imitazione del Partito Democratico USA, nell’ottica di un bipartitismo che non esiste più, dal m5s in poi.
      Si dovrebbero riscindere, secondo me…perché è lampante che le 2 anime non si sono mai fuse…e quella di centro-gli indelebili renziani- è irrimediabilmente intrisa di neoliberismo.
      Anch’io credo che potremmo avere un ruolo nel “riorientamento” del Pd…e non capisco perché Letta non levi i tacchi, sta solo prolungando l’agonia di un partito che COSÌ non può uscirne.
      Lui, Bonaccini & Co non potranno mai essere veramente di sinistra.
      E molti tra quelli di sinistra, elettori ex Ds compresi, sono troppo legati al concetto di “ditta” per mollare la casa agli usurpatori (vedi Bersani all’epoca, sinché non ne poté proprio più…ma ora è andato “in soccorso” 🤦🏻‍♀️).
      Noi potremmo rappresentare una luce orientante o una meta.
      Ora Conte eccepisce su Majorino che sembrava essere l’unico motivo giustificante l’accordo… Sarà per rimarcare che la scelta va operata alla pari?
      Avrà sentito i mugugni della base a livello nazionale? 🤔
      🤗
      Ps vado a vedere sulla sua pagina Facebook.

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      • Si Anail
        Mi riferivo proprio al fatto che il Pd affonda le radici nel vecchio PCI.
        Si dovrebbero riscindere?
        Ti faccio notare che molti ex PCI sono diventati più democristiani dei democristiani.
        Se dovessero davvero scindersi, dalla parte del PCI rimarrebbe… Il vuoto.

        Il problema, cara Anail,
        consiste nel fatto che l’attuale PD è proprio ANCHE l’evoluzione negativa del vecchio PCI.
        Che era un tempo intransigente e con valori morali come quelli di molti 5stelle di oggi, ai quali dico: non crediate di essere immuni da evoluzioni negative.

        Cercate il dialogo con coloro che hanno intrapreso un viaggio sbagliato partendo dalle vostre identiche intransigenze, perché può servire a loro per riportarsi in carreggiata (sempre se vogliono farlo) sganciandosi dai responsabili del baratro in cui sono finiti e a voi, 5stelle, per evitare possibili future derive identiche a quelle del PD.

        Guardando bene in faccia e stando bene a contatto proprio con chi, quelle esperienze, le ha già percorse ed ora (se lo vuole) accetta di dialogare con voi per voltare una pagina squallida della propria storia.

        Di che aver paura se si è così convinti di essere così intransigenti e inflessibili?

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  8. Pronto Conte, si Prontooooo.-.. sbagliato il quesito …era DA AGGIUNGERE ” volete Majorino come candidato?…a questo punto i risultati potevano essere diversi o no?
    Ai programmi condivisi ci deve essere anche un candidato condiviso ….(che dia garanzie) e maorino chi è e dove era …era nascosto perchè piccolino offuscato da letta,renzi,fgranceschini,calenda ecc,eccc… un nome saltato fuori dal cilindro del PD?

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  9. Il PD va bene ma ora non gli va bene Maiorino poi non andrà bene il programma poi andrà bene tutto ma non il PD il farfugliamento continua .

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  10. ” E di sicuro chiederà garanzie al PD. ..” chieda avvisi di garanzia…..il PD ne ha una vasta collezione, pezzi di antiquariato, modernariato, vintage, riciclo…..

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  11. Solop casini all’orizzonte… se ne esce con sinistra italiana, un acquisto che conta … Majorino è forse il nome del PD più spendibile in Lombardia in cui ha una buona entratura e gode di stima, se Conte pone la questione morale deve andare da solo, inoltre se gli elettori del Movimento lombardo hanno detto Si così convintamente è perchè pensavano a Majorino, cioè gli piace, prima li fa votare e poi pianta le grane? se gli gira, casino permettendo, tra quelli che hanno detto Si, molti potrebbero votare proprio Majorino per voto utile

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  12. Alessandra non è affatto livorosa…..solo semplicemente non sono avvezza a tendere la mano a chi mi ha pestato di brutto fin dalla nascita. ….peraraltro senza alcun motivo, salvo il costituire un possibile pericolo per l’ apparato di potere, di cui il PD è parte fondamentale! Trovo esilarante che il PD venga descritto come debole, tanto da richiedere il salvifico aiuto da parte del M5S che, invece di preoccuparsi di salvare se stesso, visto che 18 milioni di italiani non lo vota, e dei restanti lo vota solo il 17%, si debba dedicare al recupero di chi ha gestito e gestisce, male, ogni attività del paese, da quelle economiche a quelle sanitarie, dal lavoro alla scuola, dall’ informazione alla giustizia. …dove le logiche della gestione sono clientelari, affaristiche, classiste, corruttive, collusive, di malaffare, moralmente e socialmente ingiuste, diseguali, discriminanti…..E non capisco cosa possa costituire terreno di intesa politica, quando le divisioni valoriali e conseguentemente programmatiche, che ne costituiscono l’ attuazione pratica, sono antitetiche sul piano sociale ed etico! Il PD ha una propria identità politica che lo contraddistingue nella governance nazionale, regionale e territoriale, storica, permeante, potente che io non condivido, altrimenti avrei votato PD invece di altro, come il M5S, mi sarei iscritta al PD, con probabili vantaggi personali, come da logiche suddette, invece di essere iscritta al M5S, senza peraltro poter esprimere ,una volta per tutte ,con il voto la mia contrarietà a qualsiasi accordo con il PD! Se poi questo accordo/intesa venisse benedetto dal voto degli iscritti al M5S, io lascerei come iscritta ed elettore il M5S, perché non credo a questa prospettiva politica. ….prima il PD deve implodere e poi con ciò che ne viene fuori ,si può costruire un percorso di dialogo, ma l’ apparato di potere dem è talmente esteso e forte, che ci vorranno anni….nel frattempo, senza alcun livore, che il baratro gli sia lieve….quando sento il tonfo della disintegrazione mi attivo per recuperare il meglio dei mirabili resti! Se Conte pensa di essere a capo di un’ associazione di recupero per piddini, in crisi di astinenza dal governo del paese, io non lo condivido e mi dissocio. ….chi è convinto, ha ogni libertà e rispetto nella sua scelta di sostenerlo!

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    • Se non capisci che il PD è in condizione di debolezza e che i 5 stelle hanno la possibilità (cercando il dialogo aborrito e dai renziani del partito che li farebbe scappare) di recuperarlo ai propri valori che erano anche quelli del PD e dei suoi predecessori, allontanandogli i corrotti e arrivisti, è grave Ale.

      Aspetta pure il tonfo del PD e attivati per raccoglierne i cocci. Ma…. Sei sicura che si faranno raccogliere da chi nemmeno li ha degnati di una parola?

      Dici che ci vorranno anni?
      Si vede che questi prossimi anni di destra fascioleghistaberlusconiana a te non ti disturbano più di tanto.

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  13. Se il PD implode non implode il suo zoccolo duro, che ormai si identifica nella borghesia, la classe intellettuale, l’elite della società, il ceto produttivo alto, il Movimento puo’ essere attrattivo solo per la fascia più popolare del PD, ma chi ha abbandonato il Movimento non ci ritorna, oggi sta nell”astensione o nel dissenso, e quelli più dall’altra parte sono rientrati da quella parte; che Conte possa drenare l’astensione la vedo molto difficile, Conte può razzolare solo da quelle parti come sta facendo, quella massa di gente che non vota perchè crede che non serva a niente, non è nè di destra nè di sinistra nè progressista nè conservatrice, vorrebbe solo un paese che non esiste più e non puo’ piùn esserci con queste premesse, che sono solo frottole di politica, la realtà è che siamo un paese venduto, sia nella politica interna che estera, la questione morale è l’ultimo gingillo, per tenere il pilota automatico l’uno vale l’altro almeno per il 50% degli elettori

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  14. Quale classe intellettuale? Quella vera è morta e sepolta da 40 anni! Il M5S può tornare attrattivo per ceti popolari e medi, destinati a scivolare in basso, se individua una linea di intransigenza, presupposto della questione morale, che non è la pretesa impossibile di non aver disonesti, corrotti o venduti, al proprio interno, perché sono colpe o reati individuali, personali e non collettivi, ma nella logica di gestione del potere, perché di questo si tratta, che non sia clientelare, partitocratica, nelle sue applicazioni nell’ ambito di interesse, dove l’ immoralità è l’ interesse individuale, di categoria, di affiliazione, prevaricante rispetto a quello collettivo, di bene comune, su cui va trovata una mediazione tra istanze sociali conflittuali! Il M5S può essere una mediazione accettabile, se individua il suo ruolo, ed è una scommessa possibile, se abbandona i protagonisti di una tale gestione del potere, che è trasversale, aideologica…..Non si possono fare accordi con il PD perché è la faccia della stessa medaglia, su cui una volta predomina FI, una volta la Lega e l’ altra la Meloni……

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  15. Se poi siamo un paese venduto senza alcuna possibilità di scelta, il 50 % che vota risulta inutile come il 50% che non lo fa. ….che serve dibattere o cercare soluzioni? Ognuno pensi al suo orticello. …che poi è l’ indirizzo politico per cui ci siamo ritrovati in vendita! Probabilmente chi ancora crede in un possibile cambiamento è un fesso. …mo me lo segno, perché mi merito almeno il premio di consolazione!

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    • Serve solo a darsi un senso, chi si ferma è perduto cosi come sperare non costa niente, e tentare nemmeno. Ma l”indirizzo politico è solo uno, il comando dell’europa che è l’orto americano, chi pensa di poter fare qualcosa da queste premesse realisticamente sogna, Draghi lo disse con una chiarezza scarnificante “se non lo fate, lo farete”.
      Solo una curiosità mi rimane, cosa avrebbe fatto Conte al governo.. avrebbe detto no alle armi? si sarebbe messo contro gli Usa… non tanto per le armi ma per la disobbedienza, ma davvero davvero? avrebbe promosso una task force di pace? ma davvero che aspettavano lui, tutti desiderosi e non c’è nessuno che li coordina? non lo sapremo mai e sinceramente mi dispiace

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  16. Parlate tutti di partiti,gruppi di potere comitati di affari,ecc.., entità astratte.Mancate il punto fondamentale : gli esseri umani ! Prima di fidarsi di chiunque, di fare contratti di programma o quant’altro, Conte dovrebbe sapere persino pure quanti peli ha nel cxxo chi ha davanti ( se l’esperienza fatta con salvini prima e letta poi non gli ha insegnato nulla il M5S è foxxuto.

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  17. Anail scusa ma ho letto solo ora il tuo commento, e ti rispondo qui, sperando che tu legga. ….il PD nasce nel 2007 come l’ unione della peggiore eredità del PCI e dalle DC. ….Non credo poi di essere in contraddizione quando auspico non all’ isolamento, eterno, del M5S, ma ad una sua linea politica certa, che trovi condivisione programmatica e convergenza con liste civiche, movimenti/associazioni di cittadini che non hanno magari spazio mediatico, però esistono….il vuoto politico, di rappresentanza per il 40-50% degli elettori, prima o poi sarà riempito, il M5S dovrebbe essere pronto e protagonista per quel dopo! Non può esserlo con il PD, anacronistico, stantio, incapace di sfide future, enormi! Inoltre è il messaggio del M5S/Conte ad essere contraddittorio ed incomprensibile, non si può dichiarare a settembre/ottobre ” con questo PD non ci sediamo neppure ad un tavolo” e poi andare in coalizione con il PD alle elezioni regionali in Lombardia! Chi non ha votato M5S alle recenti politiche è per questo, perché non si fidava della dichiarata chiusura, evidentemente solo a parole, ad una alleanza/accordo con il PD, che non è affatto cambiato in 3 mesi, semmai peggiorato! Se poi Conte/M5S si accontenta del santino di Majorino ,come garanzia di cambiamento dem, senza considerare che Majorino ed il PD lombardo seguiranno pedissequamente la linea del proprio partito/dirigenza, cioè quel PD con cui neppure sedersi, ti rispondo come avrebbe fatto mia nonna ” sciala pottino, che t’ ho cotto un uovo! ” …..si accontenti lui …e si ritroverà fregato come per il governo Draghi, le elezioni del PdR, la scissione di Di Maio, per danneggiare il M5S, dove il mandante era il PD e Di Niente il sicario. …..come l’ altro sicario da Rignano, che senza l’ appoggio del PD e di mezzo M5S non avrebbe potuto centrare l’ obiettivo! Io trovo masochista continuare a fidarsi del PD…..e non vedo alcun terreno di convergenza programmatica, ideale, comportamentale ed etica con l’ apparato di potere dem, che ovviamente non ha nulla a che vedere con una parte dei suoi elettori, magari brave persone che continuano a credere ai bla, bla ed a fidarsi! La povera gente si fida ed affida, da Conte mi aspetto un comportamento da capo politico del secondo partito/movimento, che dovrebbe essere in grado di sfidare, confrontarsi e far emergere la propria identità/diversità politica che non può ridursi ad appoggiare il candidato PD in Lombardia perché da dentro l’ armadio di chincaglieria , ed altro….., i dem hanno trovato la faccia presentabile……il resto chiuso nell’ armadio lo è?

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  18. Al netto di tutte le giravolte, Majorino è il PD, e il PD a Milano è Sala, e Sala è Renzi.
    Ovviamente i distinguo, i forse, i “ma anche”, i “se non”… i “però”… si sprecheranno, ma ancora lì si andrà a parare, magari con astensioni o appoggi “esterni”. Per la poltrona, come tutti.
    Adesso che Fratoianni e pure Articolo I sono stati sputtanati , un bel “vuoto a sinistra” si è aperto. Ci andranno i “sinistri” del PD (Cuperlo, che sta dovunque, e soci) che dopo avere sputtanato il Movimento per anni ci troveranno inaspettate affinità elettive. Ma senza esagerare (non si sa mai, vediamo come va, intanto per un po’ si galleggia entrambi).
    Per un po’ si camperà così, tra Reddito di cittadinanza come unica bandoiera e comizi in piazza tra la gggente. Presto tra i centri sociali?
    Peccato.
    (Rivoglio indietro il mio ormai antico voto…)

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