Dopo due edizioni saltate a causa della pandemia, dal 17 settembre al 3 ottobre torna l’Oktoberfest. Entusiasmo a Monaco di Baviera, per un grande evento senza restrizioni. Ma i boccali, a causa dell’inflazione, costano due euro in più.

(tag43.it) – Grande entusiasmo a Monaco di Baviera per il grande ritorno dell’Oktoberfest, dopo due anni di stop a causa della pandemia: un evento a cui davvero non si poteva prendere parte da remoto. L’Oktoberfest 2022 si tiene dal 17 settembre al 3 ottobre, come sempre a Theresienwiese, e sarà interamente senza restrizioni. Tranne quelle autoimposte dai partecipanti, legate al portafogli: a causa dell’inflazione, i prezzi delle birre sono aumentati.

Oktoberfest, la prima edizione nel 1810
Il Covid-19 ha interrotto la lunga serie di edizioni che durava dal 1949, quando l’Oktoberfest ritornò per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale (ma nei tre anni precedenti c’erano state comunque delle “feste d’autunno”). Il primo Oktoberfest si tenne nel 1810, in occasione del matrimonio tra il principe ereditario Ludwig di Baviera e la principessa Therese di Sassonia. I festeggiamenti per le nozze, che si svolsero in quello che allora era solo un semplice prato (“wiese”) alla periferia della città, durarono cinque giorni e furono estesi a tutti gli abitanti di Monaco, così come ai venditori di birra e cibi vari. Dato il grande successo, fu deciso di ripetere la festa ogni anno.
A Monaco si beve rigorosamente a km zero
In questa decisione, certamente, la Corporazione dei Birrai ebbe un ruolo importante. E in occasione dell’Oktoberfest, da sempre si beve a km zero. A Theresienwiese viene spillata birra esclusivamente prodotta dai birrifici che hanno sede all’interno della città di Monaco: Augustiner, Hacker-Pschorr Bräu, Hofbräuhaus, Löwenbräu, Paulaner e Spaten-Franziskaner. Che, dal 1892, sono servite dalle kellerine nel classico bicchiere da un litro (Maß).

Nel 1985 il record di visitatori: 7,1 milioni
Dal 1950 tutto inizia lo spillamento del primo barile di birra da parte del sindaco di Monaco nella tenda Schottenhamel. Quando il primo cittadino pronuncia la fatidica frase «O’Zapft is!» («È stappato!»), la festa può cominciare. L’Oktoberfest non è solo una maratona alcolica, ma una festa popolare a cui insieme ai bevitori incalliti partecipano anche tantissime famiglie. All’edizione 2019, l’ultima pre-Covid, presero parte circa 6,5 milioni di persone. Il record di 7,1 milioni di visitatori fu stabilito nel 1985. Nel 2016, il cattivo tempo e i timori legati al terrorismo fecero precipitare la cifra a 5,6 milioni.

La birra più salata di sempre
Nel 2022, i prezzi della birra variano da 12,60 a 13,80 euro per un Maß (un litro). Nel 2019, il costo dei boccali andava da 10,80 a 11,80 euro (con un aumento del 3 per cento rispetto al 2018). In parole povere, un boccale nelle grandi tende dell’Oktoberfest costerà due euro in più rispetto a tre anni fa, con un’impennata del 15 per cento. «Colpa dell’inflazione, siamo obbligati», hanno fatto sapere le associazioni dei birrai.

Il manifesto dell’edizione 2022
Ogni Oktoberfest ha un suo manifesto ufficiale, a cui poi viene legato il merchandising della festa. Quest’anno il manifesto vincitore è stato quello presentato da Leo Höfter, matematico che lavora in ambito finanziario, con una vena artistica autodidatta. Höfter ha disegnato una grande (e vuota) tenda birraria, in cui entrano tenendosi per mano l’angelo Aloisio e il Münchner Kindl, due simboli riconosciuti della città. Come a dire: si riprende. «Ho deciso di dare istruzioni all’amministrazione oggi per avviare l’Oktoberfest 2022 senza condizioni e senza restrizioni». Così il 29 aprile il sindaco Dieter Reiter aveva annunciato il ritorno dell’Oktobefest come lo conoscevamo. «Sicuramente non ho preso questa decisione alla leggera. Non ho aspettato così tanto per tenere con il fiato sospeso la gente di Monaco e tutti i visitatori». In totale accordo anche il Ministro della Salute, Karl Lauterbach e anche il presidente bavarese Markus Soder, secondo cui un nuovo annullamento dell’Oktoberfest avrebbe rappresentato un enorme problema economico per la città. E allora prost!
Costano di più?
Meglio, se ne berranno di meno.
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Perché, dovrebbero esserci prezzo politici calmierati anche per feste e birra ora?
Costerà quello che gli organizzatori ritengono opportuno, chi se lo può permettere ci va, altrimenti sta a casa.
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